- L'Europa come non l'avete mai letta -
mercoledì, 11 Febbraio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Net & Tech
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Salute
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Salute
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica Estera » L’Ue mette sul piatto un miliardo e mezzo in tre anni per l’Autorità Palestinese. Ma il nodo è il riconoscimento politico

    L’Ue mette sul piatto un miliardo e mezzo in tre anni per l’Autorità Palestinese. Ma il nodo è il riconoscimento politico

    Il premier dell'AP, Mohammad Mustafa, a Lussemburgo per il primo dialogo di alto livello Ue-Palestina. L'Ue "ribadisce il suo incrollabile sostegno al popolo palestinese", ma contemporaneamente la dicitura "non deve essere interpretata come un riconoscimento di uno Stato di Palestina"

    Simone De La Feld</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@SimoneDeLaFeld1" target="_blank">@SimoneDeLaFeld1</a> di Simone De La Feld @SimoneDeLaFeld1
    14 Aprile 2025
    in Politica Estera
    ue-autorità palestinese

    Il primo ministro dell'Autorità Palestinese, Mohammad Mustafa, e l'Alta rappresentante Ue per gli Affari esteri, Kaja Kallas

    Bruxelles – Con un maxi pacchetto del valore massimo di 1,6 miliardi di euro in favore dell’Autorità palestinese, l’Unione europea “ribadisce il suo incrollabile sostegno al popolo palestinese e il suo impegno per una pace duratura e sostenibile basata sulla soluzione dei due Stati”. Nel primo dialogo ad alto livello Ue-Palestina, l’Unione lancia un segnale forte al premier Mohammad Mustafa. Ma perde contemporaneamente un’altra occasione per fare un passo più lungo, più incisivo. Accanto al supporto economico, Ramallah ha bisogno di riconoscimento politico. E se già 150 Paesi nel mondo riconoscono lo Stato di Palestina, tra i 27 Ue si contano ancora 15 défaillance.

    Il programma di sostegno messo sul tavolo dall’Alta rappresentante Ue per gli Affari esteri, Kaja Kallas, è concepito per accompagnare l’Autorità palestinese in una serie di riforme e nel frattempo affrontare le esigenze più urgenti della popolazione della Cisgiordania. È un programma triennale, fino al 2027, strutturato su tre pilastri: sostegno ai servizi per la popolazione, sostegno alla ripresa e alla stabilizzazione della Cisgiordania e di Gaza, sostegno al settore privato. “Ciò rafforzerà la capacità dell’Autorità palestinese di soddisfare le esigenze del popolo palestinese in Cisgiordania e la preparerà a tornare a governare Gaza non appena le condizioni lo permetteranno”, ha affermato il capo della diplomazia Ue.

    La fetta più sostanziosa è composta da 620 milioni di euro in sovvenzioni per l’assistenza diretta al bilancio dell’Autorità Palestinese, che daranno ossigeno alla pubblica amministrazione e faranno sì che Ramallah possa continuare a fornire servizi alla popolazione. La “maggior parte” dei versamenti, si legge nella nota della Commissione europea, “sarà legata ai progressi dell’Autorità palestinese in merito a riforme chiave in materia di sostenibilità fiscale, governance democratica, sviluppo del settore privato e infrastrutture e servizi pubblici”.

    ue-palestina
    Il dialogo di alto livello Ue-Palestina a Lussemburgo, 14/04/25

    Il secondo pilastro prevede sovvenzioni per 576 milioni di euro a sostegno di progetti sul campo – infrastrutture energetiche e per l’acqua su tutti – per promuovere la riprese economica in Cisgiordania, a Gerusalemme Est e a Gaza. In quest’ultima, “non appena la situazione sul campo lo consentirà”. In questo capitolo di spesa la Commissione ha inserito anche lo stanziamento di 82 milioni all’anno per l’Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione dei rifugiati palestinesi (Unrwa). C’è infine l’impegno della Banca europea per gli investimenti (Bei), la cui presidente Nadia Calviño è presente oggi al vertice con i ministri degli Esteri dell’Ue e il premier palestinese, a finanziare con prestiti fino a 400 milioni di euro il settore privato palestinese.

    Secondo la strategia della Commissione europea, concordata con l’Autorità Palestinese in una lettera d’intenti siglata lo scorso luglio, questo programma pluriennale contribuirà “alla costruzione di uno stato sostenibile in tutti i territori palestinesi”. Da ciò consegue l’idea che, finché Ramallah non dimostrerà di riuscire a dotarsi di una solida impalcatura per governare nei propri territori, lo Stato di Palestina continuerà a essere rimandato nel tempo.

    Viceversa, in ordine di tempo, sono stati Spagna, Slovenia e Irlanda gli ultimi tre Paesi Ue a voler lanciare un forte messaggio politico in supporto all’Autorità Palestinese. Si sono aggiunti a Bulgaria, Cipro, Malta, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Svezia e Ungheria, che già riconoscevano la Palestina secondo i confini del 1967 (Cisgiordania, striscia di Gaza e Gerusalemme est). Per farlo, l’Ue avrebbe prima bisogno del riconoscimento formale di tutti gli altri. Ma il tema finora non è nemmeno mai stato messo in agenda alle riunioni del Consiglio dell’Ue.

    Mohammad Mustafa
    Il primo ministro dell’Autorità Palestinese, Mohammad Mustafa, al dialogo di alto livello Ue-Palestina, 14/04/25

    La Commissione europea lo mette per iscritto: la dicitura Ue-Palestina “non deve essere interpretata come un riconoscimento di uno Stato di Palestina e non pregiudica le posizioni individuali degli Stati membri su questo tema”. Bruxelles si smarca dallo spinoso problema, riportato nel dibattito solo una settimana fa dall’annuncio di Emmanuel Macron, che in visita in Egitto ha affermato che la Francia potrebbe finalmente riconoscere lo Stato palestinese entro l’estate.

    Il punto è che, per promuovere di fatto la soluzione dei due Stati, l‘assistenza economica e il supporto diplomatico a Ramallah non bastano. C’è bisogno, appunto, di due Stati. Perché, altrimenti, le costanti aggressioni israeliane alle comunità palestinesi e le rivendicazioni territoriali di Tel Aviv non si configureranno mai come violazioni della sovranità di uno Stato. Il paradosso è che l’Ue, come sottolineato dalla Commissione europea, continua a essere “il maggiore fornitore di assistenza esterna ai palestinesi“, con uno stanziamento di risorse di circa 1,36 miliardi di euro per il triennio 2021-2024, che ora verrà incrementato. Ma contemporaneamente, dei circa 50 Paesi in tutto il mondo che ancora non riconoscono la Palestina come Stato, 15 sono proprio Paesi membri dell’Ue.

    Tags: Autorita nazionale palestinesedialogo ue-palestinagazakaja kallaswest bank

    Ti potrebbe piacere anche

    Basel Adra
    Politica Estera

    All’Europarlamento, Basel Adra denuncia le violenze dei coloni israeliani in Cisgiordania

    7 Aprile 2025
    Mahmoud Abbas Antonio Costa gaza
    Politica Estera

    L’Ue sostiene il piano arabo per Gaza. Costa: “No a modifiche demografiche e territoriali”

    4 Marzo 2025
    trump netanyahu gaza
    Politica Estera

    Trasformare Gaza nella “Riviera del Medio Oriente”. Il piano shock che Trump ha esposto a Netanyahu

    5 Febbraio 2025
    rafah
    Politica Estera

    Gaza, l’Ue pronta a dispiegare la missione Eubam al varco di Rafah. Parteciperanno Italia, Francia e Spagna

    27 Gennaio 2025
    gaza israele
    Politica Estera

    Un anno dal 7 ottobre, l’attentato atroce di Hamas che ha innescato la mattanza israeliana a Gaza. Borrell: “L’Ue è rimasta assente”

    7 Ottobre 2024
    autorità palestinese ramallah
    Politica Estera

    Via al sostegno di emergenza Ue per l’Autorità palestinese, erogati i primi 150 milioni

    31 Luglio 2024

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    emissioni carbonio

    Clima, via libera finale del Parlamento europeo al target di taglio emissioni al 2040

    di Giulia Torbidoni
    10 Febbraio 2026

    L'Unione Europea dovrà ridurre del 90 per cento le sue emissioni di gas serra entro il 2040 rispetto ai livelli...

    La Vicepresidente esecutiva della Commissione europea e Commissaria per la sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia Henna Virkkunen e il commissario per l'equità intergenerazionale, la gioventù, la cultura e lo sport Glenn Micallef - cyberbullismo

    UE, Commissione presenta il Piano d’Azione contro il cyberbullismo. Virkkunen: Ne è vittima un giovane su quattro

    di Annachiara Magenta annacmag
    10 Febbraio 2026

    Tre i pilastri principali: il coordinamento tra gli Stati membri per rafforzare la protezione dalle minacce digitali, la prevenzione e...

    [foto: Vzatikyan/Wikimedia Commons]

    Tutela di cani e gatti nei rifugi, l’UE ammette parzialmente l’iniziativa dei cittadini per gli amici a 4 zampe

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    10 Febbraio 2026

    La Commissione approva limitatamente alla parte di propria competenza la proposta della società civile per la protezione degli animali da...

    vigne vino

    UE, via libera finale del Parlamento al ‘Pacchetto vino’: Più fondi e sostegno al settore

    di Annachiara Magenta annacmag
    10 Febbraio 2026

    Più risorse per i viticoltori per adeguare la produzione all'evoluzione del mercato; strumenti aggiuntivi per affrontare gli eventi meteorologici estremi;...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Lettere al direttore
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione