Bruxelles – Sono 13 gli Stati membri ad aver notificato per iscritto alla Commissione europea l’intenzione di sospendere il patto di stabilità interno per finanziare l’industria delle difesa. Lo rende noto il portavoce della Commissione Ue, Balazs Ujvari. A oggi (2 maggio) la lista comprende Belgio, Danimarca, Estonia, Finlandia, Germania, Grecia, Lettonia, Lituania, Polonia, Portogallo, Slovacchia, Slovenia e Ungheria. “Ci attendiamo che questo numero possa crescere ancora”, afferma Uijvari. Altri tre Paesi (Bulgaria, Croazia e Repubblica ceca) hanno fatto sapere di voler procedere in modo analogo.
L’esecutivo comunitario ha riconosciuto la possibilità di allentare i vincoli di spesa pubblica a sostegno del settore della difesa nel suo libro bianco, e aveva chiesto ai governi di notificare le richieste entro il 30 aprile. Italia, Francia e Spagna ancora non hanno manifestato interesse.








![Da sinistra: Boris Vujčić, vicepresidente della BCE, e Christine Lagarde, presidente della BCE, in un momento della riunione del consiglio direttivo ospitato dalla Deutsche Bundesbank [Berlino, 10 settembre 2026. Foto: Lorena Deidda/ECB. Copyright: (c) 2026 European Central Bank www.ecb.europa.eu]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/09/lagarde-vucic-260910-120x86.jpg)