- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 18 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Cronaca » Troppi smartphone in classe, l’Ue valuta la messa al bando nelle scuole primarie e secondarie

    Troppi smartphone in classe, l’Ue valuta la messa al bando nelle scuole primarie e secondarie

    Il commissario Micallef: "Stiamo raccogliendo prove sull'impatto dei divieti". Le verifiche entro fine anno

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    2 Maggio 2025
    in Cronaca, Net & Tech, Salute
    Snapchat

    [foto: imagoeconomica]

    Bruxelles – Troppi smartphone tra i banchi di scuola, con troppe distrazioni che incidono su apprendimento e rendimento scolastico, oltre che sulla salute dei minori. In Parlamento europeo i Verdi si inquietano per usi e costumi ritenuti dannosi, e si chiedono provvedimenti. La richiesta che arriva è il divieto di utilizzo di telefoni cellulari nelle scuole primarie e secondarie, e la Commissione europea non esclude la possbilità di proporre agli Stati membri di vietare l’ingresso degli smartphone nelle scuole elementari e medie.

    Con l’aiuto di Eneset, l’ente consultivo a sostegno della direzione generale della Commissione per l’istruzione e la gioventù (Dg Eac), “la Commissione sta raccogliendo prove e pratiche da tutta l’Ue sull’impatto dei divieti di telefonia mobile nelle scuole“, e tutte le informazioni saranno disponibili a Bruxelles “per la fine del 2025”, spiega il commissario responsabile per l’Istruzione, Glenn Micallef, rispondendo all’interrogazione sollevata dai Greens.
    Il fatto che l’esecutivo comunitario voglia vederci chiaro dimostra l’intenzione di lavorare per salute e benessere dei più giovani. “La Commissione – continua Micallef – è a conoscenza degli effetti negativi delle distrazioni digitali e del tempo eccessivo passato davanti allo schermo, sia all’interno che all’esterno della scuola”. Risulta inoltre “particolarmente preoccupante” il tempo trascorso per gli smartphone durante le ore scolastiche, poiché i risultati del programma per la valutazione degli studenti internazionali mostrano un forte legame tra distrazione digitale e risultati di apprendimento”, continua il commissario, che cita i dati Ocse.
    Secondo le stime raccolte dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico il 65 per cento degli studenti ha riferito di essere distratto utilizzando dispositivi digitali in almeno alcune lezioni di matematica, a cui si si aggiunge un 59 per cento di tutti gli studenti di etù compresa tra e i 6 e 15 anni distratti da compagni intenti a utilizzare dispositivi portatili anziché seguire le lezioni. Quanti dichiarano di essere distratti sono anche coloro che, nella maggior parte dei casi, prendono voti più bassi. 
    Scuola e trasformazione tecnologica in Europa continuano a non andare d’accordo, dunque, coi telefoni e gli smartphone che continuano a essere usati come giocattoli. La Commissione ragiona alla rivoluzione.
    Tags: glenn micallefistruzioneScuolasmartphonetelefoni cellulariue

    Ti potrebbe piacere anche

    Scuola
    Diritti

    Scuola, l’Ue bacchetta l’Italia: “Discrimina i precari”

    12 Febbraio 2025
    (Foto: Fondazione Art.49)
    Cultura

    Con MEET Europe gli studenti vanno a “scuola” d’Europa

    29 Gennaio 2025
    [foto: Tulane University, Wikimedia Commons]
    Cronaca

    ‘Se studio non lavoro’, nell’Ue e ancor più in Italia i giovani non si sdoppiano

    25 Novembre 2024

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Il presidente francese Emmanuel Macron, accompagnato dalla premier italiana Giorgia Meloni, dal primo ministro britannico Keir Starmer e dal cancelliere tedesco Friedrich Merz, arriva al Palazzo dell'Eliseo per una conferenza sull'iniziativa per la navigazione marittima nello Stretto di Hormuz il 17 aprile 2026 a Parigi, in Francia. Foto di Jeanne Accorsini/Pool/ABACAPRESS.COM. IPA Agency

    Hormuz riaperto, da Parigi i volenterosi pronti a missione pacifica

    di Giulia Torbidoni
    17 Aprile 2026

    Al vertice organizzato dai leader di Francia e Regno Unito, arriva e viene accolta con favore la notizia della riapertura...

    Seggi elettorali. Fonte: Sara Minelli via Imagoeconomica

    Dopo Ungheria, Bulgaria, Cipro, Svezia e Lettonia: le elezioni nell’UE nel 2026

    di Redazione eunewsit
    17 Aprile 2026

    Il centrodestra ad aprile 2026 guida 13 governi su 27, ai quali si aggiungono tre governi di destra (come quello di Giorgia Meloni...

    La commissaria europea al Mediterraneo, Dubravka Šuica, presenta il Patto Mediterraneo Piano d'Azione (17 aprile 2026). Fonte: EC - Audiovisual Service

    Trasformare le sfide attuali in opportunità: l’UE presenta il piano d’azione per il Mediterraneo

    di Annachiara Magenta annacmag
    17 Aprile 2026

    La commissaria per il Mediterraneo Dubravka Šuica ha illustrato oggi i tre pilastri fondamentali: persone ed educazione, economia, sicurezza e...

    Terroristi, fondamentalisti [foto: Carlo Carino/imagoeconomica, via IA]

    Il Medio Oriente preoccupa l’UE: “Occhi aperti sulla minaccia del terrorismo”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    17 Aprile 2026

    Il tema al centro dell'agenda dei ministri degli Esteri. Prevista conversazione col premier libanese e possibile finestra per le sanzioni...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione