Bruxelles – Ursula von der Leyen, arriva il voto di sfiducia. L’iniziativa promossa dall’europarlamentare dei conservatori (Ecr), Georghe Piperea, ha ottenuto il sostegno di 79 eurodeputati, raggiungendo e superando il numero minimo di 72 firmatari necessario per far procedere la mozione di censura, che il Parlamento europeo può presentare nell’esercizio del potere di controllo sull’esecutivo comunitario. I servizi giuridici del Parlamento europeo hanno confermato esistenza e validità dei requisiti, e la presidente dell’Eurocamera, Roberta Metsola, nel corso della conferenza dei presidenti, questo pomeriggio, ha informato i gruppi che una mozione di censura è stata presentata nel rispetto delle regole.
La sessione plenaria della prossima settimana dunque sarà all’insegna del voto contro l’esecutivo comunitario e la sua presidente. Lunedì 7 luglio è prevista la discussione in Aula delle risoluzione, con il voto previsto per giovedì, il 10 luglio. In ogni caso l’esito dovrebbe essere scontato, nel senso di un respingimento della censura. L’iniziativa arriva dal rappresentante di un gruppo, l’Ecr, ufficialmente non parte dell’alleanza popolari-socialisti-liberali sancita prima delle elezioni europee, e sostenuta principalmente da membri dell’estrema destra.
Il Ppe difenderà a spada tratta la Commissione Ue e la ‘sua’ presidente von der Leyen, i socialisti, attraverso la presidente Iratxe Garcia Perez fanno sapere che non sosterranno l’iniziativa dell’estrema destra e che in caso saranno loro a sfiduciare l’attuale esecutivo comunitario. Criptico il co-presidente de laSinistra, Martin Schierdewan: “Vogliamo un cambiamento di politica, ma discuteremo su come procedere“.









![Havana / La Habana. Portrait of Che Guevara in the Plaza de la Revolucíon [foto: Guillaume Baviere/WikimediaCommons]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/01/Cuba_Che-120x86.jpg)