- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 19 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Opinioni » La falce di luna e il martello

    La falce di luna e il martello

    Diego Marani di Diego Marani
    19 Luglio 2025
    in Opinioni, Politica
    Jeremy Corbin con la sciarpa dell'Arsenal

    Jeremy Corbin con la sciarpa dell'Arsenal

    Negli ultimi anni, sia nel Regno Unito che in Francia, si è affermata una forma di alleanza politica fra la sinistra radicale e settori delle comunità musulmane, che ha dato vita al fenomeno dell’islamo-marxismo. Due esempi emblematici sono l’asse Corbyn–Sultana nel Labour britannico e il partito La France insoumise di Jean-Luc Mélenchon.

    Nel Regno Unito, Jeremy Corbyn ha guidato il Partito Laburista dal 2015 al 2020 con l’obiettivo di riportarlo alle sue radici socialiste. Durante la sua leadership, ha saputo attrarre una nuova base giovanile e multiculturale, includendo attivamente le comunità musulmane, in particolare quelle urbanizzate e politicamente sensibili alle questioni internazionali come la Palestina o la guerra in Iraq. Zarah Sultana, giovane deputata laburista eletta nel 2019, è uno dei simboli di questo nuovo orientamento. Di origini pakistane e musulmana praticante, ha costruito la sua carriera politica su un’agenda anti-imperialista, antirazzista e fortemente critica verso l’establishment britannico, accusato di discriminazioni sistemiche contro le minoranze.

    Questa alleanza gira attorno a tre assi fondamentali: la critica all’interventismo militare occidentale, la denuncia dell’islamofobia istituzionale e la rivendicazione di giustizia sociale. Il linguaggio comune è quello della lotta agli oppressori globali e locali, in cui il musulmano è in condizione di subalternità. Se da un lato ciò ha rafforzato la base militante del Labour nei centri urbani, dall’altro ha sollevato accuse di ambiguità verso posizioni illiberali o reazionarie di certi ambienti islamici. In Francia, il partito La France insoumise di Mélenchon ha seguito un percorso simile, ma in un contesto molto più ostile. La “laïcité” francese, con la sua insistenza sull’universalismo repubblicano, rende l’identità religiosa uno spazio politicamente scivoloso.

    Mélenchon ha abilmente adottato un linguaggio attento alle rivendicazioni delle banlieues a maggioranza musulmana, denunciando il razzismo della polizia e la marginalizzazione sociale. Questo connubio fra la religiosità islamica e gli eredi del marxismo può sembrare forzato e addirittura innaturale, quando si pensa alla sharia e ai suoi brutali precetti, più vicini al bieco patriarcato machista e misogino che al Sol dell’avvenire.

    Ma c’è qualcosa di sotterraneo che unisce l’ideologia comunista e l’etica islamica e che va ricercato alle radici dell’Islam. L’Islam, come del resto anche il Cristianesimo, nasce come reazione alla corruzione e all’immoralità che dilagava nell’Arabia di Maometto. La setta maomettana nasce come una comunità basata su principi di giustizia, equità e grande sobrietà dei costumi. Una delle cinque regole dell’Islam è la carità ma non come nel Cristianesimo solo un gesto auspicabile di bontà bensì come pilastro fondamentale della fede, articolato in forme precise che si basano su una visione spirituale della ricchezza vista come una responsabilità e non un privilegio.

    C’è una carità obbligatoria, la zakāt e una volontaria, la ṣadaqa. C’è il waqf che è la donazione permanente di un bene per scopi caritatevoli dove il capitale principale rimane intatto, mentre gli interessi vengono utilizzati per attività benefiche, come la costruzione di moschee, scuole, ospedali o l’assistenza ai poveri. Infine c’è il qard hasan: un prestito senza interesse con cui si aiuta chi è in difficoltà senza cercare alcun guadagno economico. Nell’Islam la carità è dunque una vera e propria istituzione, strumento di giustizia sociale che riduce le disuguaglianze, aiuta i più deboli e rafforza la comunità. È su questo sistema che si fondano le banche islamiche che hanno finanziato il boom economico turco degli anni Novanta. Islam e marxismo hanno dunque in comune la ricerca di giustizia sociale che in fondo continua ad avere un’origine religiosa perché è nel pensiero protestante, ugualmente ispirato alla frugalità e all’equità, che nasce il marxismo. La vicinanza fra etica protestante e islamica viene anche dal fatto che entrambe le religioni si fondano sull’interpretazione diretta dei testi sacri e quindi sulla responsabilità individuale. Niente di tutto questo nel cattolico che può impunemente vivere nella totale immoralità e poi salvarsi correndo a pentirsi nel confessionale.

    In conclusione, l’islamo-marxismo non è un ossimoro politico, ma l’espressione contemporanea di un’alleanza fondata su valori condivisi di giustizia sociale e critica al potere costituito. Seppure le sue componenti appaiano, a prima vista, ideologicamente incompatibili entrambe condividono una matrice etica fondata sulla solidarietà, la responsabilità collettiva e la lotta contro le disuguaglianze. In un’epoca di crescente polarizzazione, questa convergenza tra fede e politica radicale mette in crisi le categorie tradizionali sviluppando una prassi militante che unisce mondi apparentemente lontani nel nome di un nemico comune: l’ingiustizia sistemica.

    Tags: diego maraniIslam cristianesimo

    Ti potrebbe piacere anche

    Cultura

    “L’ultima falsità” di Diego Marani, ambizioni e follie che segnano le vite

    16 Maggio 2025
    Cultura

    Eine posto keine platz

    6 Marzo 2024
    parigi roma
    Editoriali

    Gemelli coltelli

    8 Giugno 2023
    referendum Brexit Manchester Ue Diego Marani
    Cultura

    Diego Marani nominato Direttore dell’Istituto di Cultura di Parigi

    21 Dicembre 2020
    La Biblioteca comunale ariostea di Ferrara.
    Editoriali

    La repubblica delle lettere

    11 Ottobre 2020
    Diego Marani
    Notizie In Breve

    Diego Marani a capo del Centro per il libro e la lettura (CEPELL) in Italia

    18 Giugno 2020

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Il presidente francese Emmanuel Macron, accompagnato dalla premier italiana Giorgia Meloni, dal primo ministro britannico Keir Starmer e dal cancelliere tedesco Friedrich Merz, arriva al Palazzo dell'Eliseo per una conferenza sull'iniziativa per la navigazione marittima nello Stretto di Hormuz il 17 aprile 2026 a Parigi, in Francia. Foto di Jeanne Accorsini/Pool/ABACAPRESS.COM. IPA Agency

    Hormuz riaperto, da Parigi i volenterosi pronti a missione pacifica

    di Giulia Torbidoni
    17 Aprile 2026

    Al vertice organizzato dai leader di Francia e Regno Unito, arriva e viene accolta con favore la notizia della riapertura...

    Seggi elettorali. Fonte: Sara Minelli via Imagoeconomica

    Dopo Ungheria, Bulgaria, Cipro, Svezia e Lettonia: le elezioni nell’UE nel 2026

    di Redazione eunewsit
    17 Aprile 2026

    Il centrodestra ad aprile 2026 guida 13 governi su 27, ai quali si aggiungono tre governi di destra (come quello di Giorgia Meloni...

    La commissaria europea al Mediterraneo, Dubravka Šuica, presenta il Patto Mediterraneo Piano d'Azione (17 aprile 2026). Fonte: EC - Audiovisual Service

    Trasformare le sfide attuali in opportunità: l’UE presenta il piano d’azione per il Mediterraneo

    di Annachiara Magenta annacmag
    17 Aprile 2026

    La commissaria per il Mediterraneo Dubravka Šuica ha illustrato oggi i tre pilastri fondamentali: persone ed educazione, economia, sicurezza e...

    Terroristi, fondamentalisti [foto: Carlo Carino/imagoeconomica, via IA]

    Il Medio Oriente preoccupa l’UE: “Occhi aperti sulla minaccia del terrorismo”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    17 Aprile 2026

    Il tema al centro dell'agenda dei ministri degli Esteri. Prevista conversazione col premier libanese e possibile finestra per le sanzioni...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione