- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 9 Gennaio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Net & Tech
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Salute
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Salute
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Economia » Dazi, Šefčovič difende l’accordo di von der Leyen con gli Usa. Ma i Ventisette non sono entusiasti

    Dazi, Šefčovič difende l’accordo di von der Leyen con gli Usa. Ma i Ventisette non sono entusiasti

    Per il commissario Ue al commercio l'intesa raggiunta ieri in Scozia è "la migliore possibile", che evita scenari ben peggiori. Ma dalle cancellerie degli Stati membri arrivano reazioni diverse, e non tutte entusiaste

    Francesco Bortoletto</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/bortoletto_f" target="_blank">bortoletto_f</a> di Francesco Bortoletto bortoletto_f
    28 Luglio 2025
    in Economia, Politica
    Maros Sefcovic

    Il commissario Ue al Commercio, Maroš Šefčovič (foto: Bogdan Hoyaux/Commissione europea)

    Bruxelles – L’accordo sui dazi tra Ue e Stati Uniti, concluso sul filo del rasoio prima che scattassero le temutissime tariffe al 30 per cento minacciate da Donald Trump, è “il migliore che potevamo ottenere” ed è sicuramente “meglio di una guerra commerciale”. Parola di Maroš Šefčovič, commissario europeo al Commercio, che fa buon viso a cattivo gioco e saluta l’inizio di una nuova era nelle relazioni transatlantiche.

    “Se avessimo negoziato dopo, ci saremmo seduti al tavolo da una posizione di maggiore debolezza”. Sta tutto in questa frase, pronunciata dal titolare del pesantissimo portafoglio commerciale nell’esecutivo comunitario, Maroš Šefčovič, il senso che la Commissione vuole dare alla storica intesa raggiunta ieri in Scozia, suggellata da una stretta di mano tra Ursula von der Leyen e Donald Trump.

    Ursula von der Leyen Donald Trump
    La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e il presidente statunitense Donald Trump (foto: Fred Guerdin via Imagoeconomica)

    Parlando alla stampa stamattina (28 luglio), l’eterno commissario slovacco (con ruoli diversi è a Bruxelles ininterrottamente dal 2009) ha offerto ai giornalisti lo spin del Berlaymont, che riflette in buona sostanza l’approccio fondamentalmente reattivo seguito da Bruxelles nei difficilissimi negoziati commerciali con la Casa Bianca. La tattica del tycoon di alzare continuamente la posta – si era partiti col 20 per cento, poi più che raddoppiato al 50, per finire col 30 – alla fine ha pagato: “Con un dazio di almeno il 30 per cento, il nostro commercio transatlantico si fermerebbe di fatto, mettendo a rischio quasi cinque milioni di posti di lavoro” nel Vecchio continente, ha scandito Šefčovič.

    Invece, sostiene il commissario glissando sul fatto che l’Ue puntava ad una tariffa piatta al 10 per cento, l’accordo stipulato dai due leader è vantaggioso per entrambe le parti, “porta una rinnovata stabilità e apre la porta a una collaborazione strategica” come risultato di “mesi di sforzi sinceri e incessanti, senza pari per intensità e eguagliati solo dall’importanza senza precedenti” del commercio tra Ue e Usa, dal valore di circa 1.700 milioni di dollari l’anno.

    Šefčovič ha rimarcato che ora “ci capiamo a vicenda e ci informeremo molto più frequentemente” coi partner di Washington, sottolineando che l’intesa raggiunta a Turnberry “dovrebbe generare vantaggi significativi e reciproci e spero che costituisca un trampolino di lancio per un accordo commerciale e di investimento più ampio” da negoziare nell’immediato futuro. Per il momento, quindi, le contromisure concordate coi Ventisette rimangono in naftalina.

    Ma non tutti gli Stati membri sono concordi nell’incensare l’operato di von der Leyen. Il governo italiano prende tempo: “Giudico positivamente il fatto che si sia raggiunto un accordo“, ha commentato Giorgia Meloni da Addis Abeba, sottolineando tuttavia che “bisogna andare a vedere i dettagli” tecnici dell’intesa, che andranno messi nero su bianco nei prossimi giorni, e “verificare quali sono le esenzioni”.

    Friedrich Merz
    Il cancelliere tedesco Friedrich Merz (foto: Sara Minelli via Imagoeconomica)

    Berlino – la cancelleria che più ha spinto per raggiungere rapidamente un accordo con Washington – è soddisfatta in linea di principio con l’esito dell’accordo che ha permesso di “scongiurare un conflitto commerciale che avrebbe colpito duramente l’economia tedesca”, nota il cancelliere Friedrich Merz. Ma fonti dell’esecutivo fanno notare che “sono ancora necessari ulteriori negoziati” per ridurre i dazi al 50 per cento ancora in vigore su acciaio e alluminio.

    Anche i governi di Danimarca, Finlandia, Irlanda, Romania e Svezia hanno salutato positivamente l’intesa, dicendosi sollevati di aver raggiunto almeno un certo livello di prevedibilità nelle relazioni commerciali transatlantiche. Da Madrid, il premier Pedro Sánchez dice di apprezzare “l’atteggiamento costruttivo” della presidente della Commissione, tuttavia sostiene “senza alcun entusiasmo” l’accordo siglato tra i colli scozzesi.

    Da altri Paesi, invece, piovono critiche verso la percepita debolezza di Bruxelles. Da Parigi, il primo ministro François Bayrou parla di “un giorno triste” in cui “un’alleanza di popoli liberi, riuniti per affermare i propri valori comuni e difendere i propri interessi comuni, si rassegna alla sottomissione“. Per il suo omologo ungherese Viktor Orbán, Trump non avrebbe “raggiunto un accordo” con von der Leyen ma, piuttosto, si sarebbe “mangiato la presidente della Commissione europea a colazione“.

    Tags: accordo ue-usacommerciodazidonald trumpguerra commercialeMaros Sefcovicursula von der leyen

    Ti potrebbe piacere anche

    Opinioni

    Dazi, un accordo ad ogni costo. Anche quello dell’immagine dell’Ue

    28 Luglio 2025
    L'incontro tra la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e il presidente Usa, Donald Trump, in Scozia [Turnberry, 27 luglio 2025. Foto: European Commission]
    Economia

    Dazi, c’è l’accordo: tariffe del 15 per cento e impegno Ue a comprare energia negli Usa

    28 Luglio 2025

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Ursula von der Leyen

    L’UE trova l’intesa sul Mercosur e von der Layen festeggia. I due “sì” di Roma

    di Giulia Torbidoni
    9 Gennaio 2026

    La firma dell'accordo provvisorio prevista per il 17 gennaio. Poi Parlamento europeo e governi dovranno dire la loro

    Giorgia Meloni

    L’Europa di Meloni: pragmatismo, confini chiusi e retromarce verdi

    di Enrico Pascarella
    9 Gennaio 2026

    Nella conferenza stampa di inizio anno la premier rivendica il cambio di passo europeo sull'immigrazione: "Il dossier è quello su...

    siria

    Siria, von der Leyen: “Escalation preoccupanti”. E promette 620 milioni in due anni a Damasco

    di Simone De La Feld @SimoneDeLaFeld1
    9 Gennaio 2026

    La leader UE insieme ad Antonio Costa in visita a Ahmad al Sharaa, autoproclamatosi presidente dopo la caduta del regime...

    iran

    Nuova ondata di proteste (e di repressione) in Iran. L’UE con i manifestanti

    di Simone De La Feld @SimoneDeLaFeld1
    9 Gennaio 2026

    Da ormai due settimane il regime è travolto da proteste che si allargano a macchia d'olio nel Paese. Secondo diverse...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Lettere al direttore
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione