- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 28 Marzo 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Coesione, ‘sì’ del Parlamento UE all’uso dei fondi per la difesa

    Coesione, ‘sì’ del Parlamento UE all’uso dei fondi per la difesa

    L'Aula approva la riforma che permette di destinare le risorse a nuovi settori. Esulta Fitto, critiche da Verdi e Sinistra

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    10 Settembre 2025
    in Politica
    [foto: Comitato economico e sociale europeo]

    [foto: Comitato economico e sociale europeo]

    Bruxelles – Utilizzare le risorse europee della politica di coesione per altri fini, adesso si può. A larga maggioranza (440 voti favorevoli, 168 contrari e 52 astensioni) l’Aula del Parlamento europeo ha approvato la proposta di riforma che permette l’utilizzo dei fondi strutturali per nuove categorie di intervento, in linea con le proposte della Commissione europea.

    Competitività, difesa, questione abitativa, gestione delle risorse idriche e transizione energetica sono le cinque nuove priorità politiche individuate dalla Commissione europea, per cui servono investimenti e per cui l’esecutivo comunitario ha proposto un utilizzo dei fondi di coesione, su base volontaria. La riforma del regolamento ora necessita del via libera del Consiglio dell’UE, e poi gli Stati membri e le regioni potranno destinare le risorse ai nuovi obiettivi.

    Oggi il Parlamento europeo ha approvato a larga maggioranza la proposta della Commissione sulla revisione della Politica di Coesione, una riforma a cui abbiamo lavorato sin dall’inizio della legislatura insieme al Parlamento e il Consiglio e che è stata approvata con… pic.twitter.com/gcyhFlYIo5

    — Raffaele Fitto (@RaffaeleFitto) September 10, 2025

    Il commissario per la Coesione, Raffaele Fitto, esulta: “Questa riforma consente di fare meglio e subito: più flessibilità, maggiore efficienza e reale semplificazione per mettere le risorse europee al servizio delle nuove sfide dei territori”. Qualcun altro, però, storce il naso. “Con il voto sulla revisione di medio termine della politica di coesione, il Parlamento europeo ha voltato le spalle alla missione storica di questa politica: ridurre le disuguaglianze territoriali e sostenere la transizione giusta”, criticano gli eurodeputati di AVS– Alleanza Verdi Sinistra (Mimmo Lucano e Ilaria Salis per il gruppo de laSinistra e Cristina Guarda, Ignazio Marino, Benedetta Scuderi, Leoluca Orlando per i Verdi).

    Per Cristina Guarda, relatrice ombra dei Verdi europei sul testo, da una parte “spostare risorse dai cittadini per sovvenzionare l’industria bellica crea un precedente pericoloso”, e dall’altra parte “questo accordo rischia di trasformare una politica di solidarietà a lungo termine in uno strumento di emergenza a breve termine” .

    Il relatore del testo e presidente della commissione Sviluppo regionale, Dragoș Benea (S&D) rassicura: “La politica di coesione è il pilastro fondamentale della solidarietà europea. La stiamo adeguando per rispondere agli eventi attuali e per garantire flessibilità”.

    Il voto dell’Aula arriva nello stesso giorno in cui il Comitato europeo delle regioni (CoR) ‘scarica’ la Commissione europea e la sua presidente, Ursula von der Leyen. “Nel discorso sullo Stato dell’Unione è già scomparsa“, critica la presidente del CoR, Kata Tütto, rispetto a un discorso dove non ci sono riferimenti espliciti alle politiche di coesione. “Solo pochi giorni fa von der Leyen affermava che sono il cuore dell’UE”.

    Tags: avscoesioneCristina Guardafondi strutturaliparlamento europeoRaffaele Fittoregionisessione plenariaue

    Ti potrebbe piacere anche

    Cultura

    Con “GEA EDU” gli studenti italiani a lezione di sostenibilità e politiche di coesione

    29 Maggio 2025
    La presidente del Comitato europeo delle regioni, Kata Tutto [Bruxelles, 20 febbraio 2025, 164esima sessione plenaria del Comitato delle regioni. © European Union / Claudio Centoze]
    Politica

    Tütto: “Errore catastrofico distogliere i fondi dalla coesione per la difesa”

    4 Marzo 2025

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Mandatory Credit: Photo by dts News Agency Germany/Shutterstock (16578817aj)

    Il governo ungherese ha denunciato un noto giornalista per spionaggio a favore dell’Ucraina

    di Simone De La Feld @SimoneDeLaFeld1
    27 Marzo 2026

    Budapest accusa Szabolcs Panyi di aver collaborato con agenzie di intelligence straniere per catturare le conversazioni tra il ministro degli...

    Quasi 1,2 milioni di nuovi cittadini nell’UE nel 2024, Italia seconda per naturalizzazioni

    di Caterina Mazzantini
    27 Marzo 2026

    I dati di Eurostat mostrano un aumento del 12 per cento rispetto al 2023. In Germania, Spagna e Italia si...

    manifestazione gaza palestina bruxelles

    Il Belgio alla sbarra per Gaza, la Corte d’Appello: Non ha impedito il trasferimento di armi a Israele

    di Giulia Torbidoni
    27 Marzo 2026

    Il procedimento intentato da giuristi e vittime palestinesi che celebrano il risultato: Un pronunciamento "storico". Ora il giudice chiede a...

    La video riunione dell'Eurogruppo [27 marzo 2026. Foto: European Council]

    Iran, Dombrovskis: “Rischiamo -0,4 per cento di crescita e +1 per cento di inflazione nel 2026”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    27 Marzo 2026

    Il commissario per l'Economia condivide gli scenari derivanti dal conflitto nel golfo Persico

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione