- L'Europa come non l'avete mai letta -
giovedì, 24 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » L’Aula pronta per le mozioni di sfiducia contro von der Leyen. Ma i numeri non ci sono

    L’Aula pronta per le mozioni di sfiducia contro von der Leyen. Ma i numeri non ci sono

    Lunedì il dibattito, giovedì il voto: le sfiducie di Sinistra radicale e sovranisti tengono banco a Strasburgo, per un altro momento di tensioni per l'attuale esecutivo comunitario

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    3 Ottobre 2025
    in Politica
    Ursula von der Leyen

    La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen (foto: Lukasz Kobus/Commissione europea)

    Powered by powered by evolution group

    Bruxelles – Per la presidente della Commissione europea è di nuovo il momento della verità. Le due mozioni di censura presentate contro di lei arrivano alla prova dell’Aula del Parlamento europeo, chiamata a discutere (6 ottobre, ore 17:00) e  votare (9 ottobre, ore 12:00) di nuovo, dopo il 10 luglio, sul futuro dell’esecutivo comunitario. Anche stavolta la fiducia dovrebbe essere confermata, a meno di colpi di scena dell’ultimo momento. I principali gruppi politici – popolari (PPE), socialisti (S&D), liberali (RE) – annunciano di non sostenere la mozione, aprendo la strada per un ulteriore rafforzamento di von der Leyen e della sua posizione.

    “Siamo consapevoli che questa mozione difficilmente sarà approvata, ma vogliamo oltrepassare i voti di luglio per dare un messaggio”, afferma Valentina Palmisano (M5S/laSinistra), tra i promotori e i sostenitori del voto di sfiducia presentato dalla sinistra radicale. Prima della pausa estiva i voti contro la Commissione e la sua presidente furono 175 (contro 360 favorevoli e 18 astensioni), e dunque l’obiettivo vuole essere quello di mettere pressione. Motivo per cui i liberali si tirano indietro: “Si rischia di svilire uno strumento importante che dovrebbe essere usato in altro modo”, ragiona il portavoce di RE, Vincent Stuer.

    La mozione de laSinistra non troverà il sostegno dell’ultradestra di ESN, che annuncia astensione. I sovranisti guidati da AfD voteranno  invece quella degli amici Patrioti (PfE), cui appartiene la Lega di Matteo Salvini. E come voterà il Carroccio lo anticipa Paolo Borchia: “Il nostro gruppo ravvisa una serie di criticità nel mandato di questa Commissione”. Le due diverse mozioni, dunque, si presentano come un tentativo di disarcionare una von der Leyen destinata a rimanere saldamente in sella. Il vero nodo potrà essere l’orientamento di voto di Fratelli d’Italia, visto che la delegazione italiana dei conservatori non scioglie la riserva e si prende tempo per ragionarci. Tuttavia “quando una mozione di censura ha già in partenza la possibilità di non passare finisce con il rafforzare il destinatario”, ragiona Ruggero Razza, consapevole del fatto che “la Commissione continuerà a lavorare anche dopo la mozione di censura“. Probabile un voto per delegazioni separate, dunque.

    Anche nei Verdi ci sarà chi si sfila. Mentre la maggior parte del gruppo non intende provare a dare spallate a von der Leyen, gli italiani del gruppo invece voteranno contro von der Leyen. “Declino dell’UE e dei suoi valori: qui sono le ragioni della mozione di censura” contro la presidente della Commissione europea, sottolinea Leoluca Orlando, che al team von der Leyen imputa “l’abbandono del Green Deal” e la posizione internazionale dell’UE, “che pare aver delegato a Trump, quando invece ha subito i diktat del riarmo senza una strategia condivisa”.

    Tags: legislazione europeamozione di censurapaolo borchiaparlamento europeoruggero razzasessione plenariasfiduciaueursula von del leyenvalentina palmisano

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    commissione
    Politica

    Non solo von der Leyen, ogni censura alla Commissione Ue dal 1990 a oggi

    3 Luglio 2025

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Oceani. Crediti: Matt Hardy via Unsplash

    Dall’UE e dal Canada, 211 milioni di euro per l’osservazione degli oceani

    di Iolanda Cuomo
    23 Settembre 2026

    Bruxelles - "Il mondo sottomarino cambia rapidamente", e per questo "l'osservazione degli oceani ci offre occhi e orecchie sotto le...

    Il presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelenskyy, e la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. Crediti: Commissione europea

    Ucraina, UE: fondi legati alle riforme, se Kiev le fa sblocchiamo 20 miliardi

    di Iolanda Cuomo
    23 Settembre 2026

    Dopo il bilaterale tra von der Leyen e Zelensky, un portavoce della Commissione ha spiegato che le riforme sullo Stato...

    emissioni carbonio gas serra

    ETS, i Paesi UE chiedono più margini fino al 2030 per le emissioni

    di Annachiara Magenta annacmag
    23 Settembre 2026

    Le capitali hanno trovato una sintesi sulla richiesta di stop all'invalidazione delle quote dalla riserva di stabilità di mercato. Ora...

    Il ministro degli Affari esteri, della cooperazione africana e degli espatriati marocchini, Nasser Bourita, alla 81esim Assemblea generale ONU a New York. Settembre 2026. Source: ©UN Web TV via Imagoeconomica

    Sahara, Bourita: “Svolta storica, ora una soluzione definitiva”

    di Redazione eunewsit
    23 Settembre 2026

    Bruxelles - La questione del Sahara è entrata in una nuova fase dopo l’adozione, nell’ottobre 2025, della risoluzione 2797 del...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione