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    Home » Economia » Banche, da tensioni commerciali e internazionali rischi per i crediti deteriorati

    Banche, da tensioni commerciali e internazionali rischi per i crediti deteriorati

    La presidente del consiglio di Vigilanza della BCE, Claudia Buch: "Potrebbero aumentare dall'attuale 2 per cento al 5,8 per cento"

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    13 Ottobre 2025
    in Economia

    Bruxelles – Tensioni commerciali e geopolitiche rischiano di ripercuotersi fortemente sulla banche, in termini di aumento della mole dei crediti deteriorati, prestiti che si fa fatica a farsi rimborsare. L’allarme arriva da Claudia Buch, presidente del Consiglio di vigilanza della Banca centrale europea. Nel corso dell’audizione in commissione Affari economici del Parlamento europeo, Buch rivela che il suo organismo ha ipotizzato uno scenario avverso in cui si prevede un aggravamento delle tensioni geopolitiche associato a dazi più elevati, con conseguente maggiore incertezza, minore fiducia del mercato e minore crescita.

    Nello scenario avverso, avverte Buch, il rapporto dei crediti deteriorati “aumenterebbe al 5,8 per cento, raggiungendo livelli visti l’ultima volta nel 2014”. Attualmente, ricorda, i prestiti da cui è difficile rientrare, si attestano intorno al 2 per cento. Sempre nello scenario peggiore, continua, “le perdite aggregate ammonterebbero a 628 miliardi di euro, ovvero 80 miliardi di euro, ovvero il 14 per cento in più rispetto al precedente stress test” condotto in sede BCE.

    Il fenomeno dei crediti deteriorati non è nuovo. Al contrario è, per l’Europa, una storia di lungo corso che vede l’Italia protagonista, essendo stato per anni il Paese uno dei principali detentori di prestiti che i creditori non sapevano restituire alle banche. Una strategia a livello UE è stata evocata già nel 2016 da Valdis Dombrovskis, attuale commissario per l’Economia e allora commissario per la Stabilità dei mercati finanziari.  Il processo di risanamento è stato portato avanti e rimessi in discussione con la pandemia di Coronavirus. Ora si rischia un nuovo ritorno alle orgini.

    Tags: banchebceclaudia buchcrediti deterioratidazivigilanza bancaria

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