Bruxelles – Giovani agricoltori e dove trovarli, la Commissione europea prova a risolvere un problema che riguarda tutti e che si trascina ormai da anni attraverso un intervento volto a convincere gli Stati membri a spendere di più. Sì, perché l’esecutivo comunitario risorse fresche non ne ha, e allora chiede ai governi di far un uso preciso delle risorse che arriveranno dal prossimo bilancio pluriennale (MFF 2028-2034) e di mettere a punto le proprie strategie. “I piani nazionali vanno approvati dalla Commissione”, ricorda il commissario per l’Agricoltura, Cristophe Hansen, che in conferenza stampa spiega uno dei punti cardine della proposta di riforma per il settore.
Il team von der Leyen indica agli Stati membri come impostare i futuri piani nazionali per l’agricoltura, suggerendo di portare al 6 per cento gli importi minimi delle risorse europee per il settore, rispetto all’attuale 3 per cento, al fine di promuovere il ricambio generazionale nelle aziende agricole. A questo si aggiunge l’idea di proporre un incentivo obbligatorio per i giovani agricoltori che avviano un’attività, con tanto di importo forfettario fino a 300mila euro per l’avvio dell’azienda – da bilancio UE per la politica agricola – e l’idea di includere la partecipazione dei giovani agricoltori all’Erasmus per giovani imprenditori, così da permettere loro di capire meglio come fare dell’agricoltura un business produttivo e redditizio. Perché, suggerisce Hansen, agricoltura non è solo arare campi ma anche agriturismo.

Idee e proposte sono comunque tutte lasciate alla prova dei fatti. Intanto i suggerimenti sono contenuti in una comunicazione, atto non legislativo e non vincolante giuridicamente, a parte il riferimento ai piani nazionali da vidimare a Bruxelles, ma che si riferiscono a una proposta di bilancio pluriennale sotto attacco da tutti i fronti, inclusi i governi nazionali, che bisognerà vedere fino a che punto resterà come proposta dal team von der Leyen. Inoltre la BEI è già stata incaricata di dare priorità alla difesa, senza snaturare l’ambizione di banca per il clima che la Banca europea per gli investimenti si è data. Molto, praticamente tutto, è lasciato agli Stati. La Commissione, in sostanza, mette a disposizione strumenti europei di sostegno, e non solo in termini di soldi.
Il pacchetto concepito per permettere di avere un ricambio generazionale in agricoltura prevede anche la creazione di un osservatorio europeo del territorio, con il compito di la trasparenza fondiaria. Ciò secondo la Commissione europea aiuterà gli agricoltori ad accedere ai terreni disponibili, a sostenere la successione agricola, a orientare le politiche e a prevenire la speculazione fondiaria, facilitando l’avvio dell’attività agricola da parte dei nuovi imprenditori agricoli.
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