- L'Europa come non l'avete mai letta -
martedì, 6 Gennaio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Net & Tech
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Salute
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Salute
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Migrazione, von der Leyen scrive agli Stati membri: accelerare su rimpatri e accordi bilaterali

    Migrazione, von der Leyen scrive agli Stati membri: accelerare su rimpatri e accordi bilaterali

    La presidente della Commissione sprona le cancellerie dei Ventisette: c'è ancora strada da fare prima dell'entrata in vigore del Patto sulla migrazione e l'asilo. Caldo il tema dei rimpatri, da incentivare tramite nuovi partenariati con Paesi extra-Ue

    Francesco Bortoletto</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/bortoletto_f" target="_blank">bortoletto_f</a> di Francesco Bortoletto bortoletto_f
    21 Ottobre 2025
    in Politica
    Ursula von der Leyen

    La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen (foto: Dati Bendo/Commissione europea)

    Bruxelles – Nuovo vertice europeo, nuova lettera a tema migrazione firmata Ursula von der Leyen. Da tre anni a questa parte, la presidente della Commissione europea ha preso in mano questa patata politicamente incandescente, forte dell’asse conservatore saldato con le cancellerie dei Ventisette. L’ultima missiva, datata 21 ottobre, si colloca pienamente nel solco tracciato nel suo bis al Berlaymont. Approccio securitario, condito con deportazioni cui fornire una patina legalistica onde evitare clamorose condanne da parte di corti dei diritti umani e organizzazioni internazionali.

    Nel rispetto di un’altra tradizione, relativamente recente ma ben consolidata, la numero uno dell’esecutivo comunitario parteciperà all’ormai canonica “colazione sulla migrazione” con alcuni dei leader – tra gli altri, con la premier italiana Giorgia Meloni, quella danese Mette Frederiksen e il connazionale Friedrich Merz – prima dell’avvio formale del summit, in calendario per dopodomani (23 ottobre) a Bruxelles.

    Poco importa se sono diminuiti gli arrivi irregolari (del “23 per cento quest’anno, a seguito di un calo del 37 per cento l’anno scorso”, si legge nel documento inviato ai capi di Stato e di governo): il fatto, ragiona von der Leyen, è che “le pressioni accumulate nei confronti dell’Europa negli anni hanno messo sotto sforzo le risorse degli Stati membri” e dunque non è concesso abbassare la guardia.

    Mette Frederiksen Giorgia Meloni
    La premier danese, Mette Frederiksen (sinistra), e quella italiana, Giorgia Meloni (foto: Filippo Monteforte/Afp)

    L’obiettivo primario rimane quello di accelerare i preparativi per la piena implementazione del Patto sulla migrazione e l’asilo, che entrerà in vigore nel giugno 2026. A quel punto, dice il capo della Commissione, “avremo un sistema equo e in grado di proteggere dagli abusi, che ci consentirà di affrontare le sfide legate alla migrazione illegale”. Nell’annunciare l’imminente lancio del “primo ciclo annuale di gestione della migrazione” (con cui si certificherà quali Stati membri sono sotto maggiore pressione migratoria), ribadisce la necessità di “sforzi intensificati a livello politico e tecnico” per procedere a spron battuto sulla tabella di marcia.

    Soprattutto, la lettera cita “la fornitura di un sostegno efficace agli Stati membri sotto pressione e l’attuazione del meccanismo di solidarietà devono andare di pari passo con misure relative alla responsabilità“: una “simmetria” giudicata fondamentale da von der Leyen. Non è un caso, tuttavia, che proprio su questo punto si continuino a registrare gli stessi vecchi attriti tra i governi nazionali, data la ritrosia di molti Paesi a superare pienamente il sistema di Dublino.

    A Bruxelles, assicura von der Leyen, si lavora avendo come obiettivo “l’efficienza e la semplificazione delle procedure, compreso il riconoscimento a livello Ue delle decisioni di rimpatrio“. Servono “risultati tangibili”, e in fretta, incalza la presidente, per “garantire in modo più efficace il rimpatrio rapido, efficace e dignitoso delle persone che non hanno il diritto di soggiornare nell’Ue”. Sforzi che si uniscono a quelli relativi alla revisione del concetto di Paese terzo sicuro e dell’elenco dei Paesi di origine sicuri, che von der Leyen auspica possano “ridurre la pressione complessiva sui nostri sistemi di asilo”.

    Parallelamente alla dimensione interna, poi, c’è quella esterna. La missiva elenca una lunga serie di partenariati con Paesi extra-Ue, tra i cui obiettivi c’è appunto quello della gestione dei flussi migratori. La più importante partnership multilaterale è quella che dovrebbe scaturire dal nuovo Patto per il Mediterraneo, stipulato con una decina di Stati affacciati sul bacino del Mare Nostrum e che dovrebbe entrare in vigore il mese prossimo. Altri forum di cooperazione multipli sono quelli coi partner dei Balcani occidentali, dell’Unione africana e della Comunità degli Stati latinoamericani e caraibici (Celac).

    Italia
    Persone migranti attraversano il deserto al confine tra Afghanistan e Iran (foto: Wakil Kohsar/Afp)

    Infine, von der Leyen elenca una sfilza di accordi bilaterali da approfondire e migliorare o da portare a compimento: dalla Mauritania alla Turchia, dal Senegal alla Giordania, dal Marocco alla Siria, dalla Tunisia all’Egitto e fino all’India. Passando per la Libia, cui Bruxelles continua a fornire assistenza e fondi nonostante le comprovate, gravi violazioni dei diritti umani perpetrate dalla sedicente “guardia costiera” (inclusa l’aggressione ad una nave di soccorso umanitario dell’ong Sea Watch, episodio su cui il Berlaymont mantiene un silenzio imbarazzante). Anzi, i vertici comunitari hanno recentemente incontrato rappresentanti di entrambe le amministrazioni del Paese costiero, de facto uno Stato fallito, inclusa quella del generale Khalifa Haftar.

    L’ultima aggiunta in ordine cronologico a questo elenco è rappresentata dall’Afghanistan dei talebani, col quale l’esecutivo a dodici stelle sta “lavorando per garantire il coordinamento a livello dell’Ue” al fine di spianare la strada alla deportazione dei rifugiati in fuga dal regime sanguinario tornato al potere dopo il ritiro occidentale del 2021. Diversi Stati membri sono già in fase avanzata dei negoziati bilaterali con Kabul, e proprio oggi l’Austria ha rispedito in patria un cittadino del Paese asiatico, seguendo l’esempio tedesco in piedi da oltre un anno.

    Tags: consiglio europeoflussi migratorinuovo patto immigrazione e asilopatto per il mediterraneoursula von der leyen

    Ti potrebbe piacere anche

    Kaja Kallas Dubravka Suica
    Politica Estera

    Bruxelles presenta il Patto per il Mediterraneo, von der Leyen: “È una chiara offerta ai nostri vicini”

    16 Ottobre 2025
    Italia
    Cronaca

    Italia primo Paese UE per richieste d’asilo a luglio. Non succedeva dal 2011

    16 Ottobre 2025
    Sea Watch
    Politica

    Spari e morti in mare. Sea Watch elenca le violenze in aumento della ‘guardia costiera’ libica

    15 Ottobre 2025
    rimpatri migranti
    Politica

    Nuove regole, vecchi attriti. Il Patto per la migrazione e l’asilo alla prova della solidarietà tra Stati membri

    14 Ottobre 2025

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Groenlandia

    Trump sfida Nato e Unione Europea: la Groenlandia nel mirino dopo Caracas

    di Enrico Pascarella
    5 Gennaio 2026

    Per il presidente americano l'isola ghiacciata è indispensabile "dal punto di vista strategico e della sicurezza nazionale". Il primo ministro...

    [foto:  Dr Doofenshmirtz/Wikimedia Commons]

    Petrolio e materie prime, cosa implica il controllo del Venezuela e quanto ci perde l’UE

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    5 Gennaio 2026

    Gli Stati Uniti adesso possono incidere sul prezzo del greggio, rilanciandolo in chiave anti 'green deal'. Il Paese ricco di...

    [foto: Rr Gimenez/Wikimedia Commons]

    L’accordo UE-Mercosur al rush finale, Bruxelles: “Progressi, presto la firma”

    di Simone De La Feld @SimoneDeLaFeld1
    5 Gennaio 2026

    In settimana una riunione straordinaria dei ministri dell'Agricoltura dei 27, indetta per permettere a Ursula von der Leyen di volare...

    Donald Trump

    Il rapimento di Maduro, prova generale per vedere dove si può arrivare

    di Lorenzo Robustelli @LRobustelli
    5 Gennaio 2026

    Cosa il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha voluto fare con il suo attacco a Venezuela è, come sempre ...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Lettere al direttore
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione