Bruxelles – Quasi 200 miliardi di euro tra aiuti militari, umanitari, finanziari, europei e bilaterali. È quanto l’Unione europea ha speso per sostenere l’Ucraina nella sua guerra contro la Russia da quando il conflitto ha avuto inizio, il 24 febbraio 2022. Gli ultimi dati aggiornati indicano che da febbraio 2022 a dicembre 2025 sono stati concessi a Kiev 193 miliardi di euro. Un terzo del totale, 69,3 miliardi, è l’aiuto militare complessivo. A fare il conto è il Centro studi e ricerche del Parlamento europeo, in un documento messo a punto per aiutare gli europarlamentari nei loro lavori.
Questa mole di risorse non contempla i prestiti da 90 miliardi di euro che i capi di Stato e di governo hanno deciso di garantire a Kiev in occasione dell’ultimo vertice del Consiglio europeo. Al voto in Parlamento europeo questa settimana, il provvedimento in questione copre il biennio 2026-2027, portando quindi a 283 miliardi di euro il totale di sostegno economico-finanziario effettivo fin qui, tra quello già mobilitato e quello promesso, con la possibilità che nel corso del tempo altre pacchetti ancora si aggiungano.
C’è comunque da considerare i costi ‘extra’, che si aggiungono a 193 miliardi di euro erogati fino al 2025 e ai 90 miliardi di euro promessi per il biennio appena iniziato: si tratta del pagamento degli interessi che la Commissione europea chiederà ai mercati per finanziare il prestito. In audizione in commissione Bilanci del Parlamento europeo, il commissario per il bilancio, Piotr Serafin, ha quantificato questi costi del servizio del debito in circa 1 miliardo di euro per il 2027 e in circa 3 miliardi di euro all’anno a partire dal 2028.










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