Bruxelles – In 19 più la Commissione europea per discutere di competitività, lo stesso tema al centro del vertice dei capi di Stato e di governo convocato dal presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, che si ritrova per un attimo in competizione con gli Stati membri dell’UE. Ad Alden Biesen, località belga scelta per il vertice informale del Consiglio europeo, i leader danno vita ad una riunione informale pre-riunione informale singolare perché senza precedenti. Non uno sgarbo istituzionale, ma la volontà di trovare risposte alle nuove urgenti necessità produce un incontro nell’incontro piuttosto irrituale.
Italia, Germania, Belgio, i Paesi firmatari del documento congiunto redatto in vista dell’appuntamento di oggi (12 febbraio), hanno dato vita ad un ‘gruppo di lavoro informale’ che ha visto la partecipazione di Austria, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Finlandia, Francia, Grecia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Repubblica ceca, Romania, Slovacchia, Svezia e Ungheria. A loro si è aggiunta Ursula von der Leyen, presidente dell’esecutivo comunitario, per un momento di confronto utile a preparare l’immediato futuro a dodici stelle, soprattutto per quanto riguarda le decisioni più delicate.
“Continueremo a lavorare: l’obiettivo che noi ci diamo non è solamente quello di vederci prima dei Consigli europei, ma di lavorare tutto il tempo che c’è tra un Consiglio europeo e l’altro per arrivare con soluzioni concrete. Io vorrei che il gruppo di lavoro proponesse per il prossimo Consiglio tre cose concrete da fare. La prima è sui prezzi dell’energia”, ha dichiarato Giorgia Meloni in un punto stampa a margine del confronto.
Che semplificazione ed eliminazioni delle barriere trans-frontaliere siano due temi al centro della bozza di agenda europea non c’è dubbio, come non c’è dubbio che su questo emerge una certa convergenza. Il nodo vero è quello economico: dove prendere i soldi mancanti che servono? Questo è l’aspetto centrale. Perché la sola semplificazione da sola non basta. Con alcuni Paesi che frenano sull’idea di nuovi eurobond e nuovo debito comune, a partire dalla Germania, come si rilancia davvero l’UE e la sua competitività?
“La competitività ha bisogno di capitali“, sintetizza la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, ad Alden Biesen per discutere con i leader. Non partecipa al pre-vertice con i 19 Paesi membri, ma al suo arrivo rende bene quale sia il problema di fondo, quello vero, quello su cui i leader hanno avuto modo di confrontarsi quasi tutti (gli assenti: Estonia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Malta, Portogallo, Slovenia, Spagna). E’ soprattutto su questo che si dovranno trovare risposte, con gli Stati chiamati a mettere da parte gelosie nazionali per la creazione di grandi gruppi bancari europei utili a finanziare le grandi imprese, come espressamente richiesto dalla Banca centrale europea.
![La riunione dei capi di Stato e di governo che ha preceduto il vertice informale del Consiglio europeo sulla competitività [Alden Biesen, 12 febbraio 2026]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/02/2.jpeg)

![Il castello di Alden Biesen, in Belgio, dove si riuniranno i leader dell'UE per il vertice informale dedicato a mercato unico e competitività [foto: European Council]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/02/aldenbiesen-350x250.jpg)







