- L'Europa come non l'avete mai letta -
lunedì, 30 Marzo 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Salute » L’UE applicherà nuovi valori soglia ad alcuni PFAS presenti nelle acque. Ma la soluzione è vietarne la produzione

    L’UE applicherà nuovi valori soglia ad alcuni PFAS presenti nelle acque. Ma la soluzione è vietarne la produzione

    Con il via libera dei Paesi membri, l'inclusione di 24 PFAS nelle sostanze inquinanti per le acque superficiali e sotterranee è in dirittura d'arrivo. In un rapporto, Bruxelles ha stimato che l'applicazione delle nuove norme costerà 1.700 miliardi di euro fino al 2050. Uno stop totale sarebbe molto più sostenibile

    Simone De La Feld</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@SimoneDeLaFeld1" target="_blank">@SimoneDeLaFeld1</a> di Simone De La Feld @SimoneDeLaFeld1
    17 Febbraio 2026
    in Salute
    pfas acque

    Bruxelles – Sono passati tre anni e mezzo da quando la Commissione europea, nell’ottobre 2022, presentò una lista di più di 20 sostanze e di un gruppo di 24 PFAS da aggiungere all’elenco delle sostanze inquinanti che incidono sulle acque superficiali e sotterranee. Finalmente, manca davvero poco per mettere nero su bianco quella lista: oggi (17 febbraio) il Consiglio dell’UE ha dato il suo benestare definitivo, e l’ultimo step sarà il voto di conferma del Parlamento europeo previsto nella prossima sessione plenaria, dal 9 al 12 marzo.

    Quello dell’Aula di Strasburgo dovrebbe essere (il condizionale è d’obbligo, viste le maggioranze variabili che esistono oggi all’Eurocamera) solo un voto formale, per confermare un testo già concordato con i Paesi membri a settembre 2025. La nuova direttiva – che modifica la direttiva quadro sulle acque, la direttiva sulle acque sotterranee e la direttiva sugli standard di qualità ambientale – amplia l’elenco delle sostanze pericolose sottoposte a norme per il monitoraggio e per la riduzione del rilascio nelle acque superficiali e sotterranee.

    L’elenco di sostanze alle quali si applicano gli standard di qualità ambientale, sotto forma di valori soglia,  includerà così prodotti farmaceutici – come gli antidolorifici -, pesticidi, bisfenoli e 24 PFAS, le famigerate sostanze perfluoroalchiliche, chiamate anche ‘inquinanti eterni’ per la loro persistenza nell’ambiente e negli organismi. Gli PFAS sono molti di più, sono diverse migliaia di composti chimici sintetici, antiaderenti e idro- e oleorepellenti, usati da oltre mezzo secolo per produrre pentole, abbigliamento e calzature, cosmetici, imballaggi, schiume antincendio, tende, tappeti, vernici e cera per pavimenti.

    Finora, in virtù della direttiva adottata nel 2018, i Paesi membri non sono tenuti a monitorare l’utilizzo degli Pfas e la loro presenza nelle falde acquifere, ma – se anche il Parlamento darà il suo via libera definitivo al testo – avranno tempo fino al 2039 per adeguarsi alle nuove norme sia per le acque superficiali che per le acque sotterranee. Per le sostanze con norme di qualità ambientale riviste e più rigorose nelle acque superficiali, il termine di conformità è il 2033.

    Secondo i dati in possesso della Commissione europea, il 46 per cento delle acque superficiali e il 24 per cento delle acque sotterranee nell’UE non soddisfano gli attuali standard di qualità ambientale, con differenze significative tra gli Stati membri. Per quanto riguarda l’inquinamento da PFAS, l’esecutivo UE ha pubblicato, alla fine del mese scorso, un lungo rapporto che ne stima i costi effettivi da qui al 2050, ipotizzando quattro diversi scenari: il mantenimento dei livelli di inquinamento attuali, l’applicazione rigorosa delle norme sull’acqua potabile (in vigore dal 12 gennaio), il rispetto dei nuovi standard di qualità ambientale per le acque di superficie e sotterranee adottati oggi dal Consiglio, e uno stop totale alla produzione e all’uso degli PFAS.

    Sorprendentemente, i costi maggiori si avrebbero proprio nel terzo scenario. Se si applicassero i nuovi standard di qualità delle acque, i costi sanitari e relativi al disinquinamento raggiungerebbero i 1.700 miliardi di euro fino al 2050. L’aumento esorbitante dei costi (nei primi due scenari intorno ai 450 miliardi) sarebbe dovuto, pur con una contemporanea riduzione delle spese sanitarie, alle bonifiche e ai trattamenti necessari per le acque reflue per poter rispettare i valori soglia senza fermare l’uso degli PFAS nella produzione.

    I risultati dello studio dell’esecutivo UE mostrano che il divieto generalizzato della produzione e dell’uso di questi inquinanti eterni sarebbe la soluzione migliore anche in termini economici. Lo stop totale ai PFAS costerebbe ‘solo’ circa 330 miliardi di euro fino al 2050: mentre i costi di bonifica e di trattamento delle acque rimarrebbero costanti, il divieto ridurrebbe le emissioni e porterebbe a un graduale calo dei costi sanitari.

    Tags: acqueConsiglio dell'UePfassostanze inquinanti

    Ti potrebbe piacere anche

    Teresa RIBERA e Jessika ROSWALL presentano la Water Resilience Strategy (Foto: Commissione europea)
    Politica

    L’Ue vara la strategia per l’acqua: efficienza, investimenti e innovazione contro scarsità e inquinamento

    4 Giugno 2025
    roswall acqua
    Politica

    Inquinamento, siccità, alluvioni. L’Ue alla prova del ‘problema acqua’

    4 Febbraio 2025
    Timmermans Sinkevicius Pacchetto Inquinamento Zero
    Green Economy

    Inquinamento zero entro 2050. La Commissione Ue presenta il pacchetto di proposte per la protezione di acqua e aria

    26 Ottobre 2022

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    [foto: European Union , 2026 ]

    All’Ucraina servono 3 miliardi di euro al mese, dal Parlamento nuovo invito a sbloccare gli aiuti da 90 miliardi

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    30 Marzo 2026

    Senza aiuti Kiev dovrà stampare moneta con conseguente aumento dell'inflazione, ricorda un documento di lavoro. Costi di ricostruzione quasi raddoppiati

    Mandatory Credit: Photo by dts News Agency Germany/Shutterstock (16578817aj)

    Il governo ungherese ha denunciato un noto giornalista per spionaggio a favore dell’Ucraina

    di Simone De La Feld @SimoneDeLaFeld1
    27 Marzo 2026

    Budapest accusa Szabolcs Panyi di aver collaborato con agenzie di intelligence straniere per catturare le conversazioni tra il ministro degli...

    Quasi 1,2 milioni di nuovi cittadini nell’UE nel 2024, Italia seconda per naturalizzazioni

    di Caterina Mazzantini
    27 Marzo 2026

    I dati di Eurostat mostrano un aumento del 12 per cento rispetto al 2023. In Germania, Spagna e Italia si...

    manifestazione gaza palestina bruxelles

    Il Belgio alla sbarra per Gaza, la Corte d’Appello: Non ha impedito il trasferimento di armi a Israele

    di Giulia Torbidoni
    27 Marzo 2026

    Il procedimento intentato da giuristi e vittime palestinesi che celebrano il risultato: Un pronunciamento "storico". Ora il giudice chiede a...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione