Bruxelles – “La guerra in Iran pone pressioni su un sistema internazionale già fragile“, e di fronte al conflitto avviato da Stati Uniti e Israele “le conseguenze sono immediate”, con “i prezzi dell’energia e i costi di trasporto che aumentano”. Anche il presidente dell’Eurogruppo, Kyriakos Pierrakakis, guarda con preoccupazione a ciò che il conflitto in Medio Oriente può portare con sé. I timori sono gli stessi nutriti dalla Banca centrale europea e all’interno della Commissione europea, e riguardano la tenuta dell’economia. “L’impatto di questa guerra dipenderà dalla sua durata“, scandisce intervenendo al Forum annuale della Banca europea per gli investimenti (BEI). Tradotto: più si avanti nel conflitto e peggio sarà.
Pierrakakis sa che il proseguimento dei combattimenti inciderà su forniture, prezzi e soprattutto sul sentimento di imprese e famiglie. Senza fiducia, le cose rischiano di mettersi male, e allora “dobbiamo agire in fretta e in modo coordinato“. L’Unione europea deve mostrare unità e responsabilità, ma soprattutto “serve un senso di urgenza, consapevoli che in momenti di crisi il tempo non è una variabile marginale”. Tutto questo si traduce in un invito alla politica a proseguire con le riforme.
“Se l’Unione europea intende rimanere competitiva servono più progetti finanziabili e meccanismi che sappiano attrarre capitale privato”, spiega nell’offrire la sua ricetta anti-crisi. L’Europa degli Stati deve puntare sull’innovazione: “La finanza digitale può eliminare le distanze tra risparmiatori e innovatori, tra mercati nazionali e mercato unico”, e in quest’ottica “l’euro digitale è un’iniziativa di importanza fondamentale”. Però vanno completate unione dei risparmi e dei capitali, perché “la finanza digitale non può sostituire le riforme, le integra“.
L’appello ad una risposta europea decisa in senso di risposta coordinata e azione politica determinata è un invito ad un nuovo corso: alla luce della guerra in Iran e dei suoi sviluppi, “la sovranità europea non è più un concetto astratto bensì una necessità“, sostiene il presidente dell’eurogruppo. La crisi in Medio Oriente deve essere vista come opportunità. Del resto, ricorda, proprio in momento difficili l’UE ha saputo dare il meglio di sé: “Abbiamo saputo a reagire a crisi economiche, pandemia e shock energetici“. Si può anche superare la guerra in Iran.
![Il presidente dell'Eurogruppo, Kyriakos Pierrakakis [Lussemburgo, 4 marzo 2026]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/03/pierrakakis-750x375.png)
![Il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa [Lussemburgo, 4 marzo 2026]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/03/costa-260304-350x250.png)

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![La video riunione dell'Eurogruppo [27 marzo 2026. Foto: European Council]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/03/eurogruppo-260327-120x86.jpg)