- L'Europa come non l'avete mai letta -
giovedì, 16 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Energia » L’UE al lavoro su misure contro il caro-energia: “La crisi può aggravarsi”

    L’UE al lavoro su misure contro il caro-energia: “La crisi può aggravarsi”

    Il commissario chiude ad ogni possibilità di cambiamento di relazioni con Mosca per ripristinare forniture a basso costo. "Sarebbe un errore ripetere gli errori del passato. Quindi, il segnale è molto chiaro: in futuro, non importeremo nemmeno una molecola di energia dalla Russia"

    Giulia Torbidoni di Giulia Torbidoni
    16 Marzo 2026
    in Energia
    Il ministro belga per l'Energia, Mathieu Bihet, e il commissario europeo all'Energia, Dan Jørgensen. Fonte: Consiglio UE

    Il ministro belga per l'Energia, Mathieu Bihet, e il commissario europeo all'Energia, Dan Jørgensen. Fonte: Consiglio UE

    Bruxelles – L’Unione europea sta affinando delle misure per prepararsi alla possibilità di un peggioramento della crisi energetica. Parola del commissario europeo all’Energia, Dan Jørgensen.  “Siamo ben consapevoli della necessità non solo di monitorare la situazione, come ovviamente facciamo, ma anche del fatto che dobbiamo anche prepararci, perché la situazione potrebbe ulteriormente aggravarsi, e dobbiamo essere pronti ad adottare misure a breve termine per cercare di aiutare gli Stati membri“, afferma al suo arrivo al Consiglio Energia dell’Unione Europea oggi (16 marzo) a Bruxelles.

    Jørgensen sottolinea che l’UE è oggi “in una situazione molto migliore rispetto al 2022” che è “il risultato delle diverse riforme che attuate, imparando dalla crisi del 2022” con l’inizio della guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina. “Abbiamo più energie rinnovabili nel nostro sistema, abbiamo diversificato il nostro approvvigionamento in generale, nel nostro sistema energetico, ci sono meno ore in cui è il gas a determinare il prezzo dell’elettricità”, elenca. E ribadisce che l’UE non è a rischio di approvvigionamento, ma il problema è – ancora una volta – quello dei prezzi. “In realtà, nell’Unione europea non dipendiamo così tanto dall’approvvigionamento di combustibili, gas o petrolio, dalla regione. Non abbiamo un problema di sicurezza dell’approvvigionamento. Ma abbiamo un problema di prezzo, perché quando i prezzi del mercato mondiale aumentano, ovviamente, questo ci colpisce”, specifica.

    Per il commissario “è estremamente importante trovare soluzioni ai colli di bottiglia” che ci sono in Europa e, allo stesso tempo, riconosce i ritardi e mancanze. “Siamo tutti d’accordo sul fatto che vogliamo abbassare i prezzi ma, allo stesso tempo, dobbiamo ammettere di non aver agito con sufficiente rapidità per attuare alcune misure che sappiamo essere efficaci per ridurre i prezzi, tra cui la maggiore interconnessione”, riconosce. Per questo motivo, Bruxelles cercherà di correre – nuovamente – ai ripari. E “a nome della Commissione, presenterò ora dei piani che contribuiranno a risolvere i problemi che abbiamo. Naturalmente, discuteremo nel dettaglio il contenuto e ascolterò le preoccupazioni dei ministri di tutti i Paesi: ma la linea di condotta generale, credo, gode di un ampio consenso”, precisa.

    La situazione mediorientale, però, non può portare a cambiamenti di postura dell’UE verso Mosca. Il commissario risponde così al primo ministro belga, Bart de Wever, che in un’intervista nel fine settimana ad alcune testate francofone ha spiegato che potrebbero essere necessari negoziati di pace con la Russia – dal momento che l’Europa non può sconfiggere militarmente il presidente russo, Vladimir Putin, inviando armi a Kiev né può isolare economicamente in modo totale il Paese aggressore senza un maggiore sostegno da parte degli Stati Uniti – e che, normalizzando le relazioni con il Cremlino, si avrebbe un ripristino di forniture energetiche a basso costo. “Sarebbe un errore ripetere gli errori del passato. Quindi, il segnale è molto chiaro. In futuro, non importeremo nemmeno una molecola di energia dalla Russia“, chiarisce Jørgensen. “In Europa non possiamo aiutare o finanziare indirettamente la guerra illegale della Russia. Siamo stati fin troppo a lungo dipendenti dall’energia russa, permettendo a Putin di ricattarci con l’energia, permettendogli di usare l’energia come arma contro di noi e siamo determinati a rimanere su questa strada”, conclude il commissario.

    Tags: Criside weverenergiafornituregasIranJorgensenpetrioliorussiaue

    Ti potrebbe piacere anche

    Una petroliera russa (Photo by Rizwan TABASSUM / AFP)
    Politica Estera

    UE contro USA sullo stop alle sanzioni sul petrolio russo: “Mette a rischio la sicurezza europea”

    13 Marzo 2026
    Caro bollette - luce, acqua, gas [foto: Marco Cremonesi/imagoeconomica]
    Energia

    Iran, raddoppiati nell’UE i costi di produzione di energia elettrica da gas

    13 Marzo 2026
    //FARNOOD_Sipa.24726/Credit:BERNO/SIPA/2603090827
    Energia

    In Medio Oriente l’interruzione dell’approvvigionamento di petrolio “più grande di sempre”. L’UE: “Nessun rischio immediato”

    12 Marzo 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Bulgaria Rumen Radev

    La Bulgaria torna alle urne: il favorito è Rumen Radev, tra proclami anti-corruzione e accuse di ‘filo-putinismo’

    di Giorgio Dell'Omodarme
    16 Aprile 2026

    In quelle che saranno le ottave elezioni in cinque anni, la coalizione guidata dall'ex Presidente della Repubblica guida i sondaggi...

    Tabacco, mercato illecito, Parlamento europeo

    Scontro al Parlamento europeo sul mercato illecito del tabacco: reale problema o esagerazione?

    di Annachiara Magenta annacmag
    16 Aprile 2026

    Gli esperti Hana Ross Kristijan Fidanovski sostengono che "le uniche stime annuali dei tassi illeciti di cui disponiamo sono commissionate...

    I vigili del fuoco lavorano tra le macerie di una sezione di un condominio di nove piani nel quartiere di Sviatoshynskyi, distrutto dall'attacco missilistico e con droni russi a Kiev, il 31 luglio 2025. Sei persone sono morte nella capitale, tra cui un bambino di sei anni e sua madre, e decine sono rimaste ferite. Fonte: Ipa Agency (Foto di Danylo Antoniuk/Ukrinform) (Foto di Ukrinform/Ukrinform/Sipa USA)

    L’UE dopo gli attacchi russi alle città ucraine: “Aumenteremo la pressione su Mosca”

    di Giulia Torbidoni
    16 Aprile 2026

    Domani una delegazione di funzionari della Commissione europea a Budapest per trattare di varie questioni con il prossimo governo post-Orban....

    Christine Lagarde arrives at the Governing Council meeting prior to the ECB press conference on 19 March 2026 in Frankfurt. [credits: Dirk Claus/ECB]

    La BCE: “Tassi invariati a marzo scelta di calma e responsabilità”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Aprile 2026

    Nel resoconto dell'ultima seduta il Consiglio direttivo della Banca centrale europea rivendica il proprio ruolo serio nel decidere dopo lo...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione