- L'Europa come non l'avete mai letta -
giovedì, 16 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Economia » Coesione, bilancio, politica agricola, appalti: le priorità di Confcooperative per l’UE

    Coesione, bilancio, politica agricola, appalti: le priorità di Confcooperative per l’UE

    Il presidente Gardini: "L'obiettivo è consegnare tutta una serie di richieste che, in questo momento particolare che l'Europa sta vivendo, riteniamo che siano importanti per il Paese". Fitto: "Questioni decisive anche per le scelte che la Commissione Europea sta mettendo in campo"

    Giulia Torbidoni di Giulia Torbidoni
    24 Marzo 2026
    in Economia
    Il presidente di Confcooperative, Maurizio Gardini. Fonte: Alessia Mastropietro, via Imagoeconomica

    Il presidente di Confcooperative, Maurizio Gardini. Fonte: Alessia Mastropietro, via Imagoeconomica

    Bruxelles – Competitività inclusiva, che tenga dentro l’economia sociale; Coesione; Politica agricola comune (PAC); normativa sugli appalti, che non dia valore al massimo ribasso; credito bancario e ruolo delle banche di credito cooperativo: sono alcuni dei temi che il consiglio di presidenza di Confcooperative, guidato dal presidente Maurizio Gardini, porta a Bruxelles oggi (24 marzo) in una interlocuzione con Raffaele Fitto, vice presidente della Commissione Europea e commissario per la Coesione e le Riforme; Tommaso Foti, ministro per gli Affari europei, le Politiche di coesione e il PNRR; una delegazione di eurodeputati italiani e la presidente dell’Eurocamera, Roberta Metsola. L’obiettivo più ampio è chidere “un’Europa più forte”, precisa Gardini.

    Nel fare il punto con i cronisti, prima dell’inizio dell’evento a porte chiuse intitolato ‘L’Europa che verrà: Confcooperative al centro del dibattito’, il presidente di Confocooperative spiega che “l‘obiettivo è consegnare tutta una serie di richieste, non corporative, articolate che in questo momento particolare che l’Europa sta vivendo riteniamo che siano importanti per il Paese“. Un’occasione che, in un breve punto stampa, Fitto definisce “molto utile” per un confronto con il mondo cooperativo “su diversi settori fondamentali, dall’agricoltura al tema dei servizi, al sociale”. Per il vice presidente esecutivo, “sono questioni decisive anche per le scelte che la Commissione europea sta mettendo in campo e anche per il dibattito verso la nuova proposta di bilancio per il 2028-2034 sulla quale la Commissione europea ha presentato una sua proposta e oggi questa discussione è in atto a livello di Consiglio e di Parlamento”.  E conferma, alla vigilia della presentazione, domani, dei risultati finali della Revisione di medio termine della Politica di Coesione – ovvero lo strumento che apre ai Paesi la possibilità di riprogrammare l’uso dei fondi spostandoli verso cinque nuove priorità UE alla luce del mutato contesto geopolitico globale – che “l’Italia è tra i Paesi che ha utilizzato la revisione di Medio termine” e che “quasi tutti i Paesi lo hanno fatto”. 

    Questo “è il momento in cui si definisce anche il quadro finanziario” pluriennale dell’Ue, ricorda Gardini, ed “è importante” che “le scelte vadano a trovare un equilibrio complesso”, osserva. Da un lato, la competitività, “non solamente per il proprio tessuto manufatturiero industriale, ma anche includendo tutti quelli che sono i protagonisti delle imprese dell’economia sociale” e, dall’altro, “i fondi per la Coesione che sono necessari e indispensabili, come lo sono stati nel passato e lo saranno ancora di più per il futuro, per sostenere i territori e per sostenere soprattutto quello che è lo sviluppo dei territori a più lenta avanzata o a ritardo economico”.

    Su questo piano, è il ministro Foti a riconoscere ai giornalisti che “il quadro finanziario pluriennale 2028-2034 è uno strumento determinante per il futuro dell’Europa”. In particolare, la Politica agricola comune, “proprio perché deve essere comune non può sicuramente essere soggetta a valutazioni dei singoli stati nel senso dell’erogazione”, e “poi la politica di Coesione, per la quale noi riteniamo che non vi sia alcuna concorrenza con la competitività“. In particolare, “ritengo che i fondi di Coesione debbano rimanere quantomeno nella entità finanziaria del precedente esercizio e soprattutto si potrebbe introdurre un modello per quanto riguarda gli obiettivi: fermo restando il ruolo delle Regioni, che riteniamo sia del tutto importante e determinante, si potrebbe introdurre un modello per obiettivi su quello che è stato il Piano nazionale di ripresa e resilienza da noi, il Next Generation Europe, più vastamente in Europa”, dettaglia. 

    Sul fronte agricolo, Gardini ricorda le “ampie manifestazioni di protesta dagli agricoltori” e “dei pescatori” e le “prime risposte che sono arrivate” dall’UE. Ma “vorremmo che fossero garantite le risorse per accompagnare l’agricoltura verso la transizione e anche per organizzare le filiere“, così da “valorizzarle, trasformare il prodotto nel modo migliore, prevalentemente anche attraverso le nostre DOP, e consegnarle al mercato nel modo più efficiente per trasferire il maggior reddito possibile alle nostre imprese”. Mentre per quanto riguarda gli appalti, “auspichiamo che la normativa non sia una normativa che dia valore al massimo ribasso, ma che rispetti i contratti di lavoro maggiormente rappresentativi”, illustra il presidente. “Ci aspettiamo che non sia dato valore a quelle che sono delle pratiche di dumping, che sconfiggono il lavoro onesto, tolgono dal mercato le aziende oneste e privilegiano i furbi”, puntella.

    Tra gli altri temi che Confocooperative porta a Bruxelles e all’UE c’è il credito. “Abbiamo lavorato nell’ambito di una raccomandazione che l’Unione Europea aveva consegnato agli Stati membri sull’economia sociale. Abbiamo contribuito nel nostro Paese a costruire un action plan, un ottimo lavoro che ha riconosciuto il ruolo della cooperazione a pieno titolo, comprese le banche di credito cooperativo all’interno dei soggetti, dei protagonisti dell’economia sociale”, evidenzia. Per Gardini si tratta di “un punto di partenza per ottenere ancora alcuni obiettivi affinché le risorse per la competitività e per la coesione tengano conto che su alcuni problemi, in alcune realtà, su alcuni territori – penso alle aree interne, penso alle aree a più arretrato sviluppo -, se non ci va l’economia sociale, e in questo caso la cooperazione è il veicolo privilegiato, non ci va l’economia speculativa“, precisa.

    Infine, un capitolo specifico è quello delle ripercussioni energetiche della crisi geopolitica in corso con la guerra di USA e Israele all’Iran. Si tratta di “un tema molto preoccupante” perché “le nostre imprese, soprattutto quelle più energive soffrono, sono in grandissima sofferenza, ma è in grande sofferenza tutta la filiera, compreso l’autotrasporto”. In questo contesto, “le prime misure sulle accise non possono essere misure definitive, sono una piccola boccata d’ossigeno” e “auspichiamo che possa finire presto la guerra – anche se non ne abbiamo capito le motivazioni per cui si è avviata, e facciamo fatica anche a fare delle valutazioni”. Ma oltre a ciò, “dobbiamo essere pronti perché va combattuta una spirale inflattiva che può essere generata dall’aumento dei costi prevalentemente energetici“. Perciò “speriamo e abbiamo valutato positivamente che la BCE non rialzi i tassi: questa prima stabilizzazione è sicuramente positiva, perché non sarebbe un’inflazione da consumi, ma da aumento del costo energetico” e “una risposta di rialzo dei tassi alimenterebbe la stagflazione, che è un fenomeno ben peggiore rispetto all’inflazione”, conclude il presidente.

    Tags: coesionecompetitivitàconfcooperativecooperativeenergiaimpreseinflazioneIranpolitica agricola comuneue

    Ti potrebbe piacere anche

    Il vicepresidente della BCE, Luis de Guindos [foto: imagoeconomica]
    Economia

    Iran, De Guindos: “Non prevediamo recessione. Pronti ad aumentare i tassi, se necessario”

    23 Marzo 2026
    Agri
    Agrifood

    Agricoltura, la Corte dei Conti critica la nuova Pac: Rischi su fondi, importi e obiettivi comuni

    10 Febbraio 2026
    Francesco Lollobrigida, ministro dell'Agricoltura italiano, 17/11/25
    Agrifood

    Agricoltura, Italia e 6 Paesi contro il bilancio UE. Lollobrigida: “No al fondo unico, modifiche insufficienti”

    17 Novembre 2025

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Bulgaria Rumen Radev

    La Bulgaria torna alle urne: il favorito è Rumen Radev, tra proclami anti-corruzione e accuse di ‘filo-putinismo’

    di Giorgio Dell'Omodarme
    16 Aprile 2026

    In quelle che saranno le ottave elezioni in cinque anni, la coalizione guidata dall'ex Presidente della Repubblica guida i sondaggi...

    Tabacco, mercato illecito, Parlamento europeo

    Scontro al Parlamento europeo sul mercato illecito del tabacco: reale problema o esagerazione?

    di Annachiara Magenta annacmag
    16 Aprile 2026

    Gli esperti Hana Ross Kristijan Fidanovski sostengono che "le uniche stime annuali dei tassi illeciti di cui disponiamo sono commissionate...

    I vigili del fuoco lavorano tra le macerie di una sezione di un condominio di nove piani nel quartiere di Sviatoshynskyi, distrutto dall'attacco missilistico e con droni russi a Kiev, il 31 luglio 2025. Sei persone sono morte nella capitale, tra cui un bambino di sei anni e sua madre, e decine sono rimaste ferite. Fonte: Ipa Agency (Foto di Danylo Antoniuk/Ukrinform) (Foto di Ukrinform/Ukrinform/Sipa USA)

    L’UE dopo gli attacchi russi alle città ucraine: “Aumenteremo la pressione su Mosca”

    di Giulia Torbidoni
    16 Aprile 2026

    Domani una delegazione di funzionari della Commissione europea a Budapest per trattare di varie questioni con il prossimo governo post-Orban....

    Christine Lagarde arrives at the Governing Council meeting prior to the ECB press conference on 19 March 2026 in Frankfurt. [credits: Dirk Claus/ECB]

    La BCE: “Tassi invariati a marzo scelta di calma e responsabilità”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Aprile 2026

    Nel resoconto dell'ultima seduta il Consiglio direttivo della Banca centrale europea rivendica il proprio ruolo serio nel decidere dopo lo...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione