Bruxelles – L’Unione europea deve fare in fretta a sbloccare l’accordo sui prestiti da 90 miliardi di euro all’Ucraina. Il motivo di questa urgenza è contenuto e sottolineato in un documento di lavoro del Parlamento europeo che analizza le sfide economico-finanziarie dell’Ucraina per l’immediato e per l’avvenire. “Il fabbisogno finanziario dell’Ucraina ammonta a circa 3 miliardi di euro al mese per garantire il funzionamento dello Stato“, rileva il documento redatto dal centro studi dell’istituzione per conto della commissione Bilanci. Quindi l’avvertimento: “Qualora questi finanziamenti non fossero disponibili da fonti esterne, la banca centrale ucraina sarebbe costretta a stampare moneta, il che alimenterebbe l’inflazione e porterebbe a una crisi valutaria”.
Per il bene della tenuta economica dell’Ucraina e per scongiurare il rischio di effetti contagio sull’economia europea, dunque, emerge la necessità di garantire a Kiev ciò di cui ha bisogno. Da questo punto di vista, rileva il documento, l’Unione europea sembra tenere la barra a dritta, poiché “la capacità finanziaria dell’UE, nell’ambito del quadro giuridico attuale e di quello proposto, è ampiamente sufficiente a coprire tutti i prestiti garantiti da margini di sicurezza da qui alla fine del 2034“.
Tuttavia occorre iniziare a sbloccare il pacchetto da 90 miliardi di euro, ancora bloccato dai veti dell’Ungheria, visto che si stima che il bilancio nazionale ucraino dovrà affrontare un deficit di circa 61-63 miliardi di dollari per gli anni 2026 e 2027. Per l’avvenire, poi, serviranno impegni economici anche più sostanziosi. Con la prosecuzione del conflitto i costi di riparazione continuano a lievitare: la Commissione europea e la Banca Mondiale, insieme al governo ucraino e alle Nazioni Unite, hanno stimato il fabbisogno per la ricostruzione e la ripresa nel decennio successivo alla guerra a 349 miliardi di dollari nel giugno 2022, a 411 miliardi di dollari nel marzo 2023, a 486 miliardi di dollari nel febbraio 2024, a 524 miliardi di dollari nel dicembre 2024 e a 588 miliardi di dollari nel dicembre 2025. Costi quasi raddoppiati, dunque.
Finora, il Team Europa ha fornito all’Ucraina un sostegno finanziario, militare e umanitario per un importo di circa 193 miliardi di euro. Ciò include 88,6 miliardi di euro di sostegno finanziario (rimborsabile e non rimborsabile) dal bilancio dell’UE, costituito da assistenza macro-finanziaria (43,3 miliardi di euro), dal Fondo per l’Ucraina (36,7 miliardi di euro) e da altri strumenti dell’UE, nonché prestiti e garanzie dell’UE, della Banca europea per gli investimenti e della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (di cui l’UE è azionista).
![[foto: European Union , 2026 ]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/03/eu-ukraine-750x375.jpg)
![Abitazione civile bombardata in Ucraina [credits: Marco Cremonesi/imagoeconomica]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/03/Imagoeconomica_1719040-350x250.jpg)









