Bruxelles – “La situazione è molto seria“. Il commissario per l’Energia, Dan Jorgensen, riconosce che gli effetti della guerra di Stati Uniti e Israele in Iran è di quelle che impongono sacrifici per qualcuno, e risposte decise per la politica. “Dobbiamo ottenere l’indipendenza energetica, di importanza strategica non solo dal punto di vista del cima”, scandisce al termine della riunione informale dei ministri dell’Energia, convocata per discutere gli impatti del conflitto nella penisola arabica. Gli impatti ci sono.
“Il prezzo del gas è aumentato del 70 per cento” rispetto ai listini pre-guerra, e “il prezzo del petrolio è aumentato del 60 per cento”, rileva Jorgensen. “In 30 giorni le nostre importazioni di fonti fossili sono aumentate di 14 miliardi di euro, con ripercussioni per diesel e propellente per aerei, ed effetti sui costi dell’energia elettrica“. Ecco la situazione, ecco “numeri che dipingono una situazione molto seria” da cui non si uscirà a breve.
“Non dobbiamo illuderci che le conseguenze per il mercato dell’energia finiranno presto, perché non succederà“, continua il commissario per l’Energia. Perché, spiega, “anche se si raggiungesse la pace domani le infrastrutture energetiche comunque sono state danneggiate”, e servirà tempo per tornare alla normalità.
La Commissione europea inizia a lavorare alla gestione della crisi, perché “nessuno può dire quanto durerà questa crisi” ma, avverte ancora Jorgensen, “non sarà breve“. Il motto del team von der Leyen, spiega, è “meglio essere preparati che rammaricati”, e quindi intanto l’esecutivo ha inviato una lettera agli Stati membri con linee guida utili a far fronte alla situazione, come ridurre la domanda di diesel e incoraggiare una diversa mobilità, fatta di più mezzi pubblici e meno auto private, e un incentivo al car sharing. Poi, annuncia, Bruxelles presenterà a breve un pacchetto di misure concepite per aiutare le famiglie più vulnerabili per pagare la bolletta. “Non prevediamo una tassa sugli extra-profitti come fatto nel 2022“, chiarisce.
La presidenza cipriota del Consiglio dell’UE esorta i partner europei a proseguire con l’agenda concordata, fatta di riforme e transizione sostenibile: “Decarbonizzazione e diversificazione restano la priorità“, dettaglia il ministro dell’Energia di Cipro, Michael Damianos, che prova a rassicurare: “La sicurezza degli approvvigionamenti dell’Unione rimane garantita”, perché complessivamente l’UE “le importazioni dagli Stati del golfo sono limitate” e grazie alla diversificazione e all’import di gas petrolio liquefatto (GLN). Semmai “dobbiamo iniziare a prepararci per l’inverno” per essere certi di avere scorte.
Per l’Italia occorre invece “riconsiderare con attenzione le nostre politiche energetiche e di decarbonizzazione“, sostiene il ministro per la Transizione energetica, Gilberto Pichetto Fratin, che rilancia la proposta del governo di mettere in stand-by il meccanismo di certificato di emissioni ETS. Nel suo intervento suggerisce ai partner “se non sia il caso di attenuare il ricorso alle onerose soluzioni per la decarbonizzazione che fanno leva sugli ETS e sul mercato del carbonio”.
Il governo Meloni, alla luce di una crisi dell’energia che preoccupa e che si annuncia lunga, invita poi a “utilizzare tutte le fonti energetiche disponibili con un approccio tecnologicamente neutro”. Ad esempio, suggerisce Pichetto, “aprendo senza particolari esitazioni all’utilizzo di biocarburanti sostenibili anche per il trasporto stradale”.
![Il commissario per l'Energia, Dan Jorgensen [Bruxelles, 31 marzo 2026. Foto: European Council]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/03/jorgensen-260331-750x375.jpg)


![Il commissario per l'Economia, Valdis Dombrovskis, in commissione Giuridica [Bruxelles, 24 marzo 2025. Foto: Philippe Buissin/European Parliament]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/03/dombro-juri-260324-350x250.png)






![La vicepresidente della BEI, Gelsomina Vigliotti, e l’Amministratore Delegato di Eni, Claudio Descalzi [foto: European Investment Bank]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/04/EIB-ENI-signature-ceremony-120x86.jpg)
