Bruxelles – La Commissione europea vuole rimanere al passo coi tempi anche per quanto riguarda il processo legislativo. Il commissario europeo per l’Economia, Valdis Dombrovskis, ha presentato oggi (28 aprile) un piano articolato in cinque settori su cui l’esecutivo europeo agirà per modernizzare l’iter legislativo comunitario, “garantendo che le leggi siano più chiare, più semplici, applicate in modo più efficiente, basate su prove concrete e meglio allineate alle esigenze dei cittadini e delle imprese”. Lo ha dichiarato il commissario in conferenza stampa al Parlamento europeo di Strasburgo, a margine dell’incontro settimanale del collegio dei commissari.
Si parte dalla parola chiave di Berlaymont, semplificazione, che dovrà essere applicata fin dall’inizio della progettazione di una legge, perché “è sempre meglio iniziare con le giuste basi, piuttosto che dover cambiare rotta in seguito”, ha precisato Dombrovskis. L’obiettivo della Commissione è “incorporare semplicità fin dalla progettazione in ogni proposta, garantendo chiarezza su chi deve agire, come conformarsi e le conseguenze della non conformità”, si legge nella nota stampa.
Segue il rafforzamento del sistema di miglior regolamentazione: in altre parole, migliorare trasparenza, efficienza e coinvolgimento durante la fase di elaborazione delle leggi. Il quadro attuale, ha sottolineato il commissario, “è già riconosciuto come uno dei migliori a livello internazionale, ma possiamo fare ancora meglio”.
Al terzo punto, la Commissione europea inserisce una profonda revisione normativa per mettere ordine nel vasto patrimonio legislativo esistente. Un passaggio essenziale, perché l’esecutivo potrà “affrontare norme frammentate, incoerenze e disposizioni sovrapposte, riducendo la complessità”.
Al quarto punto, l’esecutivo UE intende affrontare la cosiddetta “placcatura in oro”: l’obiettivo è aiutare gli Stati membri a identificare e ridurre le “inutili complessità e gli ostacoli al mercato unico“, laddove vengano applicati requisiti più rigorosi o estesi rispetto a quelli previsti dal diritto dell’UE. La placcatura in oro “crea barriere, aumenta i costi e frammenta il mercato unico: dobbiamo rilevarla e correggerla, perché di più non è sempre meglio”. La Commissione intende farlo collaborando con gli Stati membri e fornendo pratiche e orientamenti per l’attuazione del diritto dell’UE.
Infine, la Commissione considera necessaria un’applicazione più rapida e solida delle leggi, “perché le norme dell’UE apportano i benefici attesi ai nostri cittadini e alle nostre imprese solo quando gli Stati membri le attuano correttamente e in tempo”. L’esecutivo intende quindi rafforzare l’applicazione del regolamento sul mercato unico in settori politici selezionati.
Il Parlamento europeo e il Consiglio avranno un “ruolo essenziale per contribuire a trasformare in realtà gli obiettivi delineati nella presente comunicazione”. Pertanto, la Commissione invita i co-legislatori a garantire che i principi di “semplicità fin dalla progettazione” e di migliore regolamentazione siano applicati in modo coerente da ciascuna istituzione durante l’intero processo legislativo.
Il piano presentato oggi è in linea con gli orientamenti politici di von der Leyen per il periodo 2024-2029 e con gli impegni assunti al ritiro dei leader del 12 febbraio 2026 sulla competitività. Questo perché “l’Europa ha bisogno di una legislazione chiara e coerente che risponda pienamente alle esigenze dei nostri cittadini e delle nostre imprese. Si tratta di un contributo fondamentale per rafforzare la nostra competitività”, ha commentato la presidente dell’esecutivo europeo.


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