- L'Europa come non l'avete mai letta -
martedì, 8 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Bilancio pluriennale, il momento della verità sarà ottobre

    Bilancio pluriennale, il momento della verità sarà ottobre

    I capi di Stato e di governo dell'UE chiedono alla presidenza irlandese di produrre per il vertice di autunno la proposta "ambiziosa ed equilibrata" che metta tutti d'accordo. Divisioni ancora su ammontare complessivo

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    19 Giugno 2026
    in Politica
    Powered by powered by evolution group

    Bruxelles – Quasi tre ore di discussione per due paragrafetti di conclusioni. Il dibattito dei capi di Stato e di governo dell’UE sul progetto di bilancio pluriennale (MFF 2028-2034) si tramuta nella più classica delle montagne che partorisce l’altrettanto classico topolino. Tutti i leader hanno preso la parola in quello che per definizione è un dibattito complesso e delicato, e questa volta anche molto più divisivo del solito. I 27 danno mandato all’Irlanda, che assumerà la presidenza di turno del Consiglio dell’UE a partire dall’1 luglio, di lavorare per arrivare al vertice del consiglio di ottobre con una nuova proposta di mediazione, possibilmente quella ‘giusta’: i leader sottolineano che “un accordo entro la fine del 2026 consentirebbe l’adozione di atti legislativi nel 2027, necessari per garantire che i finanziamenti dell’UE raggiungano i beneficiari senza interruzioni a gennaio 2028″.

    Da un punto di vista giuridico e tecnico l’approvazione ultima di tutti i testi rimane il 31 dicembre 2027, affinché si abbia il prossimo bilancio pluriennale per il 2028, e dunque l’indicazione dei leader sull’intesa entro fine anno è meramente politica. Non c’è un vero e proprio senso di urgenza reale, anche se posticipare al 2027 i negoziati vorrebbe dire esporsi ai punti interrogativi delle tante elezioni previste nei diversi Stati membri. C’è però la sensazione che al netto di divergenze ancora esistenti le cose si stiano muovendo.

    “Sono stati compiuti molti progressi“, confidano fonti UE. Su rimborso del Recovery fund e i piani nazionali per la ripresa, fondo per la competitività e programma per l’UE nel mondo sembra le distanze sembrano essere state ridotte significativamente. Resta da risolvere la cosiddetta ‘equazione finanziaria’, ossia quanto mettere in termini di risorse complessive e come ripartirle. E’ forse questa la parte più complessa di un’Unione divisa come di consueto tra quanti vorrebbero più risorse (gli amici della coesione) e chi invece meno (frugali), con i diversi schieramenti fermi sulle rispettive posizioni.

    Lo fanno palesano molto chiaramente il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, e il primo ministro spagnolo, Pedro Sanchez, al termine dei lavori: “La proposta della Commissione vuol dire un contributo extra di 15-20 miliardi l’anno, e per noi questo non è sostenibile”, scandisce il capo di governo della Germania. Tradotto: il bilancio “si deve ridurre”. Replica il capo di governo di Spagna: “L’Europa non potrà diventare una potenza geo-economica se non disponiamo della forza finanziaria necessaria per esserlo”. Tradotto: occorre tagliare meno e mettere di più. Anche il presidente francese, Emmanuel Macron, tiene il punto: “Questo bilancio deve preservare le politiche tradizionali come la politica agricola comune, la pesca e la politica di coesione”.

    C’è comunque un consenso di principio generale per cui l’ammontare complessivo del bilancio pluriennale dovrà essere all’altezza delle ambizioni dell’UE. “Ciò significherà anche reperire le risorse necessarie per finanziare le priorità dell’UE”, ricordano le stesse fonti. In questa ricerca di liquidità fondamentale sarà il confronto sulle risorse proprie, quanto la Commissione può ottenere senza dover chiedere ai governi nazionali. Ecco perché alla presidenza irlandese si chiede una proposta “ambiziosa ed equilibrata”.

    In sostanza i veri nodi restano ancora tutti da sciogliere. I leader hanno utilizzato il vertice del Consiglio europeo per uno scambio di vedute. Ora tutto è rimandato all’autunno. Per il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, c’è motivo per essere ottimisti: “Siamo un passo più vicini a un nuovo bilancio europeo che risponde alla nostre ambizioni“, assicura nel corso della conferenza stampa di fine lavori. 

    Tags: antonio costabilancioconsiglio europeoEmmanuel MacronFriedrich Merzmff 2028-2034quadro finanziario pluriennalerisorseue

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    Politica

    Riunione degli ‘Amici della Coesione’ prima del vertice UE: il bilancio non penalizzi Agricoltura e Coesione

    18 Giugno 2026
    [foto: imagoeconomica]
    Politica

    Bilancio pluriennale UE, da Consiglio e Parlamento critiche alla proposta della presidenza cipriota

    16 Giugno 2026
    MARGARET THATCHER (Imagoeconomica, Carlo Carino)
    Opinioni

    Il bilancio UE 2028-2034, un’occasione da non perdere

    11 Maggio 2026
    Politica

    Dal Comitato delle Regioni l’allarme contro la centralizzazione dei fondi del prossimo bilancio UE

    7 Maggio 2026
    Economia

    Sul bilancio Consiglio europeo in salita. Meloni: “Negoziato difficilissimo”

    24 Aprile 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Rimpatri migranti Frontex

    33 mila rimpatri nei primi sei mesi del 2026, ma non basta. Frontex chiede di rafforzare ancora il sistema

    di Annachiara Magenta annacmag
    7 Settembre 2026

    La gestione della migrazione in UE sta andando secondo i piani voluti da Palazzo Berlaymont: rispetto alla prima metà del...

    Sede centrale di Eurojust a L'Aja (Paesi Bassi). Crediti: Eurojust

    Lotta alla criminalità transnazionale, l’UE valuta nuovi partnenariati tra Eurojust e i Paesi terzi

    di Iolanda Cuomo
    7 Settembre 2026

    Bruxelles - Favorire una maggiore cooperazione tra tribunali e pubblici ministeri nella lotta contro la criminalità organizzata. È questo l'obiettivo...

    Da sinistra a destra il primo ministro della Groenlandia, Jens-Frederik Nielsen, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, la prima ministra della Danimarca, Mette Frederiksen. Crediti: Commissione europea

    Groenlandia, dall’UE una partnership rinnovata e 200 milioni di euro in investimenti

    di Iolanda Cuomo
    7 Settembre 2026

    Connettività, energia pulita e materie prime critiche sono al centro della relazione. Ma la presidente della Commissione europea ne approfitta...

    Gli inviati USA Steve Witkoff e Jared Kushner con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. Source: Imagoeconomica

    Ucraina, UE: “Viaggio inviati USA a Kiev? Sosteniamo ogni sforzo verso una pace giusta”

    di Redazione eunewsit
    7 Settembre 2026

    Bruxelles - L'Unione europea accoglie la visita a Kiev degli inviati speciali USA, Jared Kushner e Steve Witkoff - dopo...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione