Bruxelles – La guerra in Ucraina si fa con le schede telefoniche per telefono cellulare, strumenti utili alle operazioni ostili e per cui l’UE sembra poco preparata. Strano, eppure vero. Nell’era della tecnologia la Russia sembra aver trovato un modo tutto nuovo di condurre gli attacchi. Krzysztof Brejza, europarlamentare polacco dei conservatori (ECR), lancia l’allarme: “Le schede SIM russe vengono utilizzate come strumenti per operazioni militari e di intelligence“.
Le schede SIM sono le comuni carte per il funzionamento di smartphone e telefoni cellulari, vendute da ogni compagnia telefonica per permettere le comunicazioni. Ebbene, questi strumenti di uso comune “consentono alle forze russe di guidare droni e missili con elevata precisione sfruttando le infrastrutture cellulari e i servizi di roaming locali, nonché il roaming UE in prossimità dei confini dell’Unione”, denuncia ancora l’europarlamentare, che lamenta l’assenza di un blocco nell’UE delle carte telefoniche russe, che potrebbero agganciarsi anche alle reti europee vista l’estensione del roaming UE all’Ucraina.
Henna Virkkunen, vicepresidente esecutiva responsabile per Sicurezza e sovranità digitale, non dice nulla apertamente del problema. Non conferma, ma neppure smentisce, che esista una questione di SIM utilizzate per ragioni diverse dalle telefonate, e chiama in causa gli Stati membri: “Ai sensi del Codice europeo delle comunicazioni elettroniche, le autorità degli Stati membri possono imporre ai fornitori di reti pubbliche di comunicazione elettronica o di servizi di comunicazione elettronica accessibili al pubblico di bloccare l’accesso a numeri o servizi qualora ciò sia giustificato da motivi di frode o uso improprio”.
La Commissione europea non ha dunque poteri in materia di gestione delle reti di telecomunicazione e comunque, continua Virkkunen, gli operatori nazionali come TIM possono essere spinti a bloccare l’accesso a numeri o servizi, “ma solo caso per caso”. Non c’è la possibilità di una messa al bando generalizzata di schede telefoniche russe ma occorre ogni volta verificare a quale numero risponde la SIM, a chi è intestata e che utilizzo ne viene fatto. Un processo dunque complesso per le compagnie telefoniche e le autorità di controllo. Ad ogni modo Virkkunen non fuga i dubbi: la Russia potrebbe effettivamente condurre la guerra in Ucraina via smartphone.
![Una carta SIM per telefoni [foto: Wikimedia Commons]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/09/Gsm_sim-karte-750x375.jpg)

![L'Alta rappresentante per la Politica estera e di sicurezza dell'UE, Kaja Kallas (destra), con la ministra degli Esteri dell'Irlanda Helen McEntee [Wicklow, Irlanda, 2 settembre 2026. Foto: European Council]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/09/kallas-mcentee-350x250.jpg)





![Una carta SIM per telefoni [foto: Wikimedia Commons]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/09/Gsm_sim-karte-120x86.jpg)

