Bruxelles – Guyana francese, Guadalupa, Martinica, Mayotte, Riunione, Saint-Martin (Francia), Azzorre, Madeira (Portogallo) e Isole Canarie (Spagna). Queste sono le nove regioni ultraperiferiche, che sono, sì, geograficamente lontane dall’Europa continentale, ma “sono al centro del nostro progetto europeo”. Così il vicepresidente esecutivo della Commissione europea Raffaele Fitto presenta la nuova strategia europea per i nove territori ultraperiferici di Francia, Portogallo e Spagna.
“Il pacchetto di oggi riguarda il superamento delle sfide create dalla distanza, ma soprattutto la capacità di cogliere le opportunità create dalla geografia”, sottolinea Fitto. La strategia punta ad adattare, dove necessario, le regole UE alle realtà specifiche di questi territori, attraverso il primo pacchetto normativo europeo dedicato alle regioni ultraperiferiche, con interventi in settori come agricoltura, pesca, migrazione e tassazione.
Il piano si articola su quattro obiettivi: rafforzare il ruolo geostrategico e l’integrazione regionale, aumentare competitività e accesso al mercato unico, migliorare resilienza e preparazione e promuovere equità sociale. Tra le priorità anche la connettività, le energie rinnovabili, la protezione delle infrastrutture strategiche, l’adattamento climatico e l’accesso a casa, sanità e istruzione. “Trasformando il loro potenziale strategico in opportunità, crescita e migliori condizioni di vita, rafforziamo non soltanto le regioni ultraperiferiche e i loro cinque milioni di abitanti, ma l’Europa nel suo complesso”, conclude Fitto.
“Ceuta e Melilla sono diverse dalle altre regioni ultraperiferiche”. Così Fitto ha risposto alla domanda sull’ipotesi, avanzata dal premier spagnolo Pedro Sánchez, di includere le due città autonome spagnole tra le regioni ultraperiferiche dell’UE. “Sarà una decisione del Consiglio perché non è competenza della Commissione europea”, ha chiarito il vicepresidente, spiegando che Madrid dovrebbe presentare una proposta agli Stati membri. Fitto ha inoltre ricordato i 114,7 milioni di euro stanziati ieri (9 settembre) dalla Commissione per Ceuta e Melilla, definendoli “un segnale importante”.








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