Bruxelles – L’Irlanda sostiene il compromesso negoziale – il cosiddetto nego-box – sul bilancio pluriennale dell’UE (MFF 2028-2034) preparato come presidente del Consiglio dell’UE di turno. Poco importa se alcuni Stati membri, il Parlamento europeo, Commissione europea, Comitato delle regioni ma pure agricoltura e industria non sono d’accordo con le soluzioni proposte. “Ora abbiamo una base per il negoziato”, ha ribadito oggi (13 ottobre) il ministro di Stato irlandese per gli Affari europei, Thomas Byrne, in un punto stampa a margine della riunione del Consiglio Affari Generali, “e abbiamo svolto il nostro compito”.
Byrne ha sottolineato che il suo Paese non punta a ” trovare la base per un accordo definitivo”, che arriverà in una fase successiva con il Presidente del Consiglio europeo, bensì a preparare il terreno“. La soluzione proposta dall’attuale presidenza del Consiglio dell’UE prevede riduzioni ulteriori a quelle già proposte dal governo di Cipro, che ha esercitato la presidenza del Consiglio dell’ UE prima di Dublino. Per il ministro “abbiamo avvicinato le posizioni degli Stati membri” e pur sapendo che “circolano diverse dichiarazioni, la realtà è che questo è il momento di negoziare”, posticipando la discussione a giovedì (15 ottobre) in occasione dell’incontro dei 27 capi di Stato UE per il Consiglio europeo.
Quando gli è stato fatto notare che Paesi come i Paesi Bassi, ma soprattutto la Germania, non stanno appoggiando il compromesso irlandese, Byrne ha risposto che “in realtà la Cancelliera tedesca ha preso atto della proposta e non l’ha respinta come base per un accordo“. Per questo motivo, crede che a differenza dell’allora “proposta negoziale di Cipro che fu respinta da molti Stati membri”, quella irlandese, “non subirà la stessa sorte”. Al contrario, “penso che si stia diventando più realistici”: nessuno, “otterrà tutto ciò che desidera, ma speriamo che ci sia qualcosa per tutti”, ha affermato, esortando ad arrivare a “un accordo definitivo entro la fine dell’anno”.



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