- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 25 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Economia » Italia, dove essere imprenditori è un’impresa

    Italia, dove essere imprenditori è un’impresa

    I dati della Commissione Ue mostrano un paese con giustizia civile lenta, costi elevati e burocrazia asfissiante, dove avviare un'attività non è conveniente. Ma il resto d'Europa non è comunque motivo di vanto. Tajani: “Lavoro a una proposta legislativa per tempi certi e costi certi”

    Redazione</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/eunewsit" target="_blank">eunewsit</a> di Redazione eunewsit
    30 Ottobre 2013
    in Economia

    Ma il resto d’Europa non è comunque motivo di vanto 

    Tajani: “Lavoro a una proposta legislativa per tempi certi e costi certi”

    I dati della Commissione mostrano un paese con giustizia civile lenta, costi elevati e burocrazia asfissiante, dove avviare un’attività non è conveniente

    Tessile “I” di Italia? Non per le imprese, che trovano nel nostro paese uno dei terreni meno fertili dove mettere radici. Avviare un’attività in Italia non è un affare: è il secondo paese dell’Ue per entità di costi da sostenere, pari al 17% dei ricavi aziendali pro-capite. Un dato ben oltre la media comunitaria (5%), e battuto solo dalla Grecia (21%). Quanto a tasse e dichiarazioni dei redditi è una vera e propria giungla: occorrono 269 ore per riuscire a compilare tutta la modulistica richiesta, contro la media Ue di 193 ore. E sul fronte della certezza normativa il risultato non cambia, anzi le performance sono “molto scarse”: in una scala di valutazione da 0 a 100, l’Italia ottiene come punteggio 67, il quartultimo di tutta l’Ue (peggio registrano Grecia con 62, Bulgaria con 60 e Romania con 43) e piuttosto lontano dalla media comunitaria (82). L’Italia, insomma, non aiuta le imprese. Il quadro è quello emerso in occasione dalla conferenza di alto livello su pubbliche amministrazioni trasparenti promossa dalla Commissione europea. I dati descrivono un paese poco capace ad accogliere industrie e capitali stranieri, né a promuovere la piccola e media imprenditoria tricolore. Come se non bastasse la giustizia civile ha ritmi “da lumaca” e scoraggia ancora di più gli aspiranti imprenditori. Il nostro paese “è in fondo alla classifica per tempi di risoluzione delle cause commerciali e numero di quelle pendenti”, lamenta il vicepresidente della Commissione europea responsabile dell’Industria, Antonio Tajani. “Servono 564 giorni per il primo grado, e 1.210 per i tre gradi di giudizio, malgrado investimenti nel sistema giudiziario in linea con quelli di altri paesi europei, vale a dire lo 0,2% del Pil”. Un sistema di questo tipo è insostenibile: tutte le inefficienze costano all’Italia fino al 2% del Prodotto interno lordo, l’equivalente di circa 30 miliardi di euro l’anno.

    Antonio Tajani
    Antonio Tajani

    Ma se l’Italia è forse uno degli esempi meno virtuosi dell’Unione europea, il resto dell’Ue proprio bene non sta. In molti stati la digitalizzazione “non è sfruttata a sufficienza”, rileva Tajani. Parlando di giustizia civile, i tempi medi comunitari per ricomporre gli obblighi contrattuali è di 547 giorni e 32 diversi atti procedurali. Per i fallimenti, poi, occorrono circa due anni. “E in alcuni stati membri questi numeri vanno moltiplicati per tre o per quattro”, lamenta ancora Tajani. E’ dunque tempo che l’Europa cambi passo. I tempi per l’avvio di nuove imprese va ridotto, i costi abbattuti, l’eccesso di burocrazia eliminato, le legislazioni dei ventotto armonizzate. “I ritardi, le inefficienze delle pubbliche amministrazioni, le diverse regole, sono tutti elementi che vanno contro un genuino mercato unico”, evidenzia Maros Sefcoviv, commissario europeo per i Rapporti interistituzionali, per il quale “occorre un approccio comune”. La Commissione europea in tal senso a dar seguito al consiglio Competitività di maggio 2011: in quella sede i paesi membri assunsero l’impegno a consentire che l’avvio di nuove imprese avvenga in massimo tre giorni a un costo massimo di 100 euro. A oggi tale impegno rimane lettera morta, e per questo Tajani annuncia di “lavorare a una proposta legislativa per dare tempi certi e costi certi per l’avvio di nuove attività imprenditoriali”. Si tratta di un testo che punta a far rispettare gli obiettivi dei 3 giorni e dei 100 euro, ma ancora è chiaro se verrà presentato sotto forma di proposta di regolamento o di proposta di direttiva. Ad ogni modo se tutto va bene potrebbe arrivare entro fine anno.

     Renato Giannetti

    Tags: commissione ueimpresapmitajani

    Ti potrebbe piacere anche

    Impiano sito idrogeno verde. Industria Vulcan green steel energia pulita. Fonte: Imagoeconomica via YouTube
    Green Economy

    Il piano UE contro la crisi energetica accende lo scontro politico a Bruxelles

    22 Aprile 2026
    Jyrki Katainen. Fonte: EC - Audiovisual Service
    Politica

    L’UE rafforza l’impegno nell’Artico: nominato Consigliere Speciale l’ex vicepresidente della Commissione Katainen

    13 Aprile 2026
    La vice presidente Henna Virkkunen a sinistra, i commissari UE Ekaterina Zaharieva e Michael McGrath. Fonte: Commissione UE
    Economia

    Meno regole nazionali e un solo modello di impresa UE, le nuove norme della Commissione per la competitività

    18 Marzo 2026
    Il ministro delle Finanze di Cipro, Makis Keravnos, in video-collegamento al simposio sul fisco dell'UE [Bruxelles, 17 marzo 2026]
    Economia

    La presidenza cipriota invoca una politica fiscale più uniforme: “Può spingere la crescita dell’UE”

    17 Marzo 2026
    Donne in agricoltura
    Agrifood

    Agricoltura, l’UE lancia una piattaforma dedicata per colmare il divario di genere

    11 Marzo 2026
    [foto: imagoeconomica via cosmoprof.com]
    Economia

    Cosmetici, la Commissione UE valuta norme a misura di produttori locali

    6 Marzo 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Le dichiarazioni alla stampa dei presidenti del Consiglio europeo, Antonio Costa, della Commissione europea, Ursula von der Leyen, di Cipro, Nikos Christodoulidīs, del Libano, Joseph Aoun, della Siria, Ahmed Hussein al-Sharaa. Fonte: Consglio Europeo

    Von der Leyen ai leader Mediorientali: “Nei momenti di crisi i legami si rafforzano”

    di Giulia Torbidoni
    24 Aprile 2026

    I leader UE constatano che la sicurezza dell'Europa è "strettamente legata" a quella della regione in fiamme e oltre a...

    Nell’UE il 24, 3 per cento dei giovani fa attivismo online

    di Iolanda Cuomo
    24 Aprile 2026

    Una persona su quattro i 16 e 29 anni va sul web per esprimere un'opinione o a voti. Gli italiani...

    Sul bilancio Consiglio europeo in salita. Meloni: “Negoziato difficilissimo”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    24 Aprile 2026

    Sul budget settennale (MFF 2028-2034) il vertice informale dei capi di Stato e di governo registra posizioni distanti e inconciliabili....

    L'aula del Parlamento europeo nella sede di Strasburgo. Fonte: Copyright: © European Union 2021 - Source : Parlamento europeo

    Bilancio UE, crisi energetica e Ucraina: i temi alla plenaria dell’Eurocamera

    di Giorgio Dell'Omodarme
    24 Aprile 2026

    La proposta di PPE, S&D e Renew Europe sul prossimo QFP propone di portare all'1,27 per cento del PIL il...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione