- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 17 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Una nomina di troppo getta ombre su Juncker, il Parlamento si ribella

    Una nomina di troppo getta ombre su Juncker, il Parlamento si ribella

    Il presidente della Commissione europea al centro di critiche per la nomina del nuovo segretario generale dell'esecutivo comunitario. I socialisti francesi denunciano "irregolarità" e accendono i riflettori sull'assenza di trasparenza

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    9 Marzo 2018
    in Politica
    Il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, con, a destra, Martin Selmayr

    Il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, con, a destra, Martin Selmayr

    Bruxelles – Il nuovo segretario generale della Commissione europea, Martin Selmayr, fa tremare l’intera istituzione comunitaria. Il suo processo di nomina, considerato da molti come sospetto per modalità e tempistiche, getta un’ombra sulla trasparenza dell’esecutivo comunitario e, in un periodo di euroscetticismo crescente, contribuisce ad alimentare le perplessità sul progetto comune. E’ stato il presidente della Commissione, Jean-Claude Juncker, a proporre Selmayr per il posto di segretario generale, lasciato vacante da Alexander Italianer, dimessosi per ragioni personali. Un ricambio tutto interno che però sfugge alla prassi e forse a qualche norma, tanto che il caso finisce in Aula a Strasburgo. Il Parlamento europeo ha deciso di discutere la questione in occasione della sessione plenaria della prossima settimana.

    Juncker sostiene di aver discusso e stabilito la nomina di Selmayr nel collegio dei commissari del 21 febbraio scorso. E’ stato il lussemburghese in persona a dirlo, in una conferenza stampa convocata per l’occasione. La verità sembra però poter essere un’altra. Juncker ha informato i commissari della sua decisione, perché nessuno del collegio era stato messo al corrente. La riunione del 21 febbraio è durata oltre un’ora, ma la decisione della nomina di Selmayr ha portato via pochi minuti. Il servizio dei portavoce della Commissione fa quadrato, com’è giusto che sia, attorno al suo presidente. “Non sono state violate le regole”, il ritornello ripetuto fino a oggi nella battaglia, quasi quotidiana, ingaggiata nella sala stampa di Bruxelles dove il corrispondente del quotidiano francese Libération, Jean Quatremer, guida un gruppo di giornalisti che ogni giorno chiede nuove informazioni e la spiegazione di dettagli poco chiari.

    Anche il Financial Times, il giornale più autorevole dentro la Commissione dopo qualche giorno dall’esplosione della vicenda ci ha scritto su un editoriale. “L’Ue è confrontata da numerose sfide … le sue istituzione centrali devono avere credibilità e trasparenza. Il modo con cui Selmayr è stato nominato non contribuisce a questo fine. Un’inchiesta rapida e approfondita è necessaria per eliminare ogni sospetto di cattive pratiche”, ha scritto il prestigioso quotidiano.

    Selmayr (tedesco, come lo sono anche i segretari generali di Parlamento e Servizio esterno) è un uomo potentissimo all’interno della Commissione, e letteralmente temuto da molti per la sua capacità di controllo di ogni dettaglio, dal più piccolo al più grande, che riguardi l’istituzione europea. Ha anche fatto una carriera molto rapida, forse la più rapida della storia, ottenendo una promozione ogni due anni dalla sua assunzione in poi. Il limite legale di “almeno due anni” per scattare di grado è stato sempre rispettato, ma la media, per gli altri, oscilla tra i 3 e i 5 anni.

    “Il caso Selmayr mette in pericolo l’avvenire della costruzione europea e la credibilità dell’istituzione guardiana dei Trattati” sul funzionamento dell’Ue, criticano i socialisti francesi in Parlamento europeo. La delegazione francese del gruppo socialdemocratico (S&D) contesta la qualifica funzionale di Selmayr, “fino ad oggi spacciato per direttore generale, cosa questa non vera”. Selmayr è stato fino all’1 marzo capo di gabinetto di Juncker. I servizi di portavoce della Commissione hanno spiegato che il grado di capo di gabinetto è equiparato a quello di direttore generale, ma “è giuridicamente falso”, scrivono i francesi nella lettera indirizzata a a Juncker. Per i francesi c’è “l’intima convinzione di una chiara violazione delle regole”, e sulla base di queste convinzioni si sono rivolti al difensore civico europeo.

    “L’affaire Selmayr è macchiato di irregolarità”, scrivono i francesi ad Emily O’Reilly, a cui si chiede di verificare l’operato della Commissione europea. Il compito del mediatore europeo, o difensore civico, è proprio quello di indagare sui presunti casi di cattiva amministrazione. La Commissione adesso trema. Se si dovessero verificare irregolarità Juncker finirebbe sul banco degli imputati per essere stato egli stesso il principale responsabile di una vicenda di cui si chiede piena chiarezza. Non proprio una bella storia per la Commissione “dell’ultima chance”, come l’ha più volte definita Juncker.

    Già nel 1999 un altro presidente di Commissione lussemburghese fu messo sotto accusa da Quatremer, e perse. Jacqeus Santer fu costretto a dimettersi, e con lui l’intero esecutivo europeo, a causa della nomina da parte della Commissaria Edith Cresson del suo dentista all’interno del gabinetto.

    Tags: difensore civicoEmily O'ReillyJean-Claude JunckerMartin Selmayrmediatore europeoparlamento europeosegretario generalesocialisti francesiue

    Ti potrebbe piacere anche

    Emissioni Gas serra UE
    Green Economy

    Nel 2024 le emissioni di gas serra UE calano del 40 per cento sul 1990

    17 Aprile 2026
    Colpi di arma da fuoco vengono esplosi in aria dai sobborghi meridionali di Beirut nelle prime ore del 17 aprile 2026, mentre i residenti celebrano l'inizio di un cessate il fuoco di 10 giorni entrato in vigore a mezzanotte. Il cessate il fuoco era stato annunciato in precedenza dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump dopo colloqui diretti a Washington tra funzionari israeliani e libanesi, i primi negoziati di questo tipo da decenni. Copiright: Nael Chahine/MEI/SIPA / IPA
    Politica Estera

    L’UE accoglie la tregua in Libano, Costa: “Deve essere attuata e verificata sul campo”

    17 Aprile 2026
    Sigfrido Ranucci, conduttore di Report [foto: Andrea Di Biagio/imagoeconomica]
    Politica

    L’UE all’Italia: “Libertà di stampa essenziale, continuiamo a monitorare”

    17 Aprile 2026
    Esercito ucraino e soldati ucraini [foto: imagoeconomica]
    Politica Estera

    Oltre 1,4 milioni, con disabilità e bisogni psicologici: per Ucraina e UE la questione dei veterani

    17 Aprile 2026
    Tabacco, mercato illecito, Parlamento europeo
    Cronaca

    Scontro al Parlamento europeo sul mercato illecito del tabacco: reale problema o esagerazione?

    16 Aprile 2026
    I vigili del fuoco lavorano tra le macerie di una sezione di un condominio di nove piani nel quartiere di Sviatoshynskyi, distrutto dall'attacco missilistico e con droni russi a Kiev, il 31 luglio 2025. Sei persone sono morte nella capitale, tra cui un bambino di sei anni e sua madre, e decine sono rimaste ferite. Fonte: Ipa Agency (Foto di Danylo Antoniuk/Ukrinform) (Foto di Ukrinform/Ukrinform/Sipa USA)
    Politica Estera

    L’UE dopo gli attacchi russi alle città ucraine: “Aumenteremo la pressione su Mosca”

    16 Aprile 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Emissioni Gas serra UE

    Nel 2024 le emissioni di gas serra UE calano del 40 per cento sul 1990

    di Annachiara Magenta annacmag
    17 Aprile 2026

    Secondo gli ultimi dati analizzati dall'Agenzia UE per l'Ambiente, il settore dei trasporti stradali rappresenta una delle principali criticità, che...

    Nell'Ue aumenta la quota di rifiuti di imballaggio in plastica non riciclata

    Plastica monouso, l’UE migliora la raccolta: nel 2022 dieci Paesi in anticipo sul target 2025

    di Giorgio Dell'Omodarme
    17 Aprile 2026

    Secondo il primo report sull'implementazione della Direttiva UE sulla Plastica Monouso, più di un terzo degli Stati membri aveva già...

    Colpi di arma da fuoco vengono esplosi in aria dai sobborghi meridionali di Beirut nelle prime ore del 17 aprile 2026, mentre i residenti celebrano l'inizio di un cessate il fuoco di 10 giorni entrato in vigore a mezzanotte. Il cessate il fuoco era stato annunciato in precedenza dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump dopo colloqui diretti a Washington tra funzionari israeliani e libanesi, i primi negoziati di questo tipo da decenni. Copiright: Nael Chahine/MEI/SIPA / IPA

    L’UE accoglie la tregua in Libano, Costa: “Deve essere attuata e verificata sul campo”

    di Giulia Torbidoni
    17 Aprile 2026

    Timori dal presidente francese Macron per un indebolimento del cessate il fuoco a causa della "prosecuzione delle operazioni militari" che...

    Sigfrido Ranucci, conduttore di Report [foto: Andrea Di Biagio/imagoeconomica]

    L’UE all’Italia: “Libertà di stampa essenziale, continuiamo a monitorare”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    17 Aprile 2026

    Il commissario per la Giustizia, Michael McGrath, risponde a un'interrogazione sulla multa a Report: "Un ambiente mediatico libero e pluralistico...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione