- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 24 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica Estera » Tregua in Libia: a Mosca sono ore decisive. Al Serraj firma, Haftar chiede tempo fino a domani

    Tregua in Libia: a Mosca sono ore decisive. Al Serraj firma, Haftar chiede tempo fino a domani

    Europa ancora spettatrice ma decisa a sostenere la conferenza di Berlino che potrebbe tenersi il 19 gennaio. Conte ad Ankara da Erdogan: "Serve una pace duratura"

    Nicola Corda</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@NicolaCorda" target="_blank">@NicolaCorda</a> di Nicola Corda @NicolaCorda
    13 Gennaio 2020
    in Politica Estera

    Roma – Il controllo di Russia e Nazioni Unite per il cessate il fuoco, stop all’invio di militari turchi nell’area e progressivo ritiro delle rispettive milizie nelle caserme, per favorire la soluzione politica. Sarebbero questi punti principali dell’accordo che Fayez al Serraj e Khalifa Haftar sono chiamati a firmare a Mosca per chiudere le ostilità in Libia e favorire un processo di stabilizzazione. La trattativa, condotta anche dai ministri della Difesa e degli Esteri della Russia e della Turchia, ha vissuto nella prima giornata momenti molto delicati e in qualche caso con forti tensioni. Il capo del governo di accordo nazionale ha già firmato la bozza di accordo mentre il generale uomo forte della Cirenaica non intende ritirare le sue truppe e ha chiesto ancora tempo prima di accogliere le richieste.  “Abbiamo fatto molti progressi, spero che alla fine la loro decisione sia positiva” ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Lavrov.   “Se non firmano alla fine si saprà chi non vuole la pace in Libia”, ha detto l’ambasciatore libico presso l’UE Hafed Gaddur.

    Il Libia la sottoscrizione della tregua tra le due fazioni, oltre che aprire alla strada della diplomazia, sancisce il decisivo intervento di Vladimir Putin nella crisi e di conseguenza colloca in un ruolo marginale le istituzioni europee. Tra gli Stati nazionali solo la Germania sembra essere entrata nella partita, confermando, dopo l’incontro con il capo del Cremlino, l’organizzazione in tempi molto rapidi della conferenza di Berlino. Marginali anche Italia e Francia che avrebbero i maggiori interessi in un processo di stabilizzazione i cui esiti sono tuttavia incerti. La data, su cui non c’è ancora l’ufficialità sarebbe quella del 19 gennaio e anche se il portavoce del governo tedesco Steffen Seibert non l’ha confermata, ha spiegato che “i preparativi sono in dirittura d’arrivo”.

    A Bruxelles sembrano soffrire la posizione defilata e a partire da questa fase i vertici dell’Unione europea sarebbero pronti a svolgere un ruolo internazionale più forte per non subire gli eventi ma gestirli. Tuttavia l’assenza delle istituzioni in questi giorni è stata avvertita pesantemente, ammessa anche dalla presiedente Ursula von der Leyen che nei giorni scorsi aveva rimandato alle responsabilità degli Stati nazionali.

    L’ipotesi di una missione di peace keeping ventilata nei giorni scorsi viene considerata ancora prematura anche se non da escludere, secondo quanto emerge da fonti vicine al presidente del Consiglio europeo Charles Michel. Viene poi spiegato che se c’è l’impressione che alcuni Stati membri, tra cui Germania, Francia e Italia, non abbiano la stessa posizione sulla Libia, c’è comunque un interesse comune per la stabilità, la sicurezza e la necessità di prevenire nuovi conflitti.

    Sarebbe questo lo slancio, il passo in avanti da sostenere per evitare che la prossima conferenza di Berlino abbia gli esiti deludenti già sperimentati a Palermo 15 mesi fa e dunque per evitare assenze determinanti si lavora in questi giorni all’agenda e agli inviti. In questa fase l’Europa può giocare un ruolo importante utilizzando gli strumenti di convincimento più propri delle sue istituzioni come la politica di vicinato, per lo sviluppo e sulla migrazione.

    La frenetica girandola d’incontri diplomatici di questi giorni del presidente del Consiglio Michel intorno alla crisi libica, ha consentito maggiore agibilità diplomatica alle cancellerie degli stati membri. Oggi il premier italiano Conte è volato ad Ankara per incontrare il presidente Recep Tayyip Erdogan, e ha sostenuto che la tregua “è soltanto il primo step su cui non possiamo cantar vittoria e il cessate il fuoco può risultare una misura a molto precaria se non inserito in uno sforzo della comunità internazionale per garantire la stabilità in Libia”. Un percorso condiviso con il presidente turco che ha auspicato una “tregua duratura” e assicurato l’impegno della Turchia affinché a Berlino si possano “mettere le basi per un ritorno alla pace”.

    Tags: Conferenza di BerlinoFayez al Serrajgiuseppe conteKhalifa HaftarlibyaRecep Tayyip ErdoğantreguaUe-libiaVladimir Putin

    Ti potrebbe piacere anche

    Colpi di arma da fuoco vengono esplosi in aria dai sobborghi meridionali di Beirut nelle prime ore del 17 aprile 2026, mentre i residenti celebrano l'inizio di un cessate il fuoco di 10 giorni entrato in vigore a mezzanotte. Il cessate il fuoco era stato annunciato in precedenza dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump dopo colloqui diretti a Washington tra funzionari israeliani e libanesi, i primi negoziati di questo tipo da decenni. Copiright: Nael Chahine/MEI/SIPA / IPA
    Politica Estera

    L’UE accoglie la tregua in Libano, Costa: “Deve essere attuata e verificata sul campo”

    17 Aprile 2026
    Le bandiere dell'UE e della Turchia. Fonte: Parlamento europeo
    Politica Estera

    La Turchia perde lo slancio per l’adesione all’UE “a causa dell’arretramento democratico”

    15 Aprile 2026
    Il primo ministro ungherese, Viktor Orbán, e il candidato dell'opposizione, Péter Magyar (Photo: © European Union, 1998 – 2026)
    Politica

    L’Ungheria va alle urne sotto lo sguardo speranzoso dell’UE

    7 Aprile 2026
    israele
    Politica Estera

    Kallas al G7: “Mosca aiuta Teheran a colpire obiettivi USA in Medio Oriente”

    26 Marzo 2026
    Il ministro degli Affari esteri ungherese, Péter Szijjártó, e il ministro degli Affari esteri russo, Sergei Lavrov. Foto: Imagoeconomica
    Politica Estera

    Il ministro ungherese conferma: “Telefono alla Russia durante le riunioni UE”

    24 Marzo 2026
    orban putin visti russi
    Politica Estera

    L’Ungheria sotto accusa: avrebbe condiviso informazioni riservate dell’UE con la Russia

    23 Marzo 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Marta Kos - Ucraina - Allargamento

    Accelera il processo per l’adesione dell’Ucraina in UE. Kos: “Integrazione sempre più fondamentale”

    di Annachiara Magenta annacmag
    24 Aprile 2026

    Grazie allo sblocco dei 90 miliardi di prestito a Kiev e all'approvazione del ventesimo pacchetto di sanzioni verso la Russia,...

    Il presidente di Cipro, Nikos Christodoulides, e la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in un momento del vertice informale del Consiglio europeo a Cipro [Nicosia, 24 aprile 2026. Foto: European Council]

    A Cipro siglato il patto inter-istituzionale dell’UE per attuare l’agenda di competitività

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    24 Aprile 2026

    Il vertice informale dei capi di Stato e di governo vede la firma della dichiarazione Commissione-Parlamento-Consiglio UE per la tabella...

    Il vertice informale dei capi di Stato e di governo dell'UE [Nicosia, 23 aprile 2026. Foto: European Council]

    Energia, Italia e Belgio bocciano l’agenda della Commissione. Costa: “Accelerare la transizione”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    24 Aprile 2026

    Al vertice informale del Consiglio europeo Meloni e De Wever contro le misure di von der Leyen. Il presidente del...

    Ucraina Allargamento Ue

    Allargamento, i leader UE provano a far partire l’iter di adesione dell’Ucraina

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    23 Aprile 2026

    I presidenti di Commissione e Consiglio europeo vorrebbero aprire i primi capitoli negoziali utili per l'allargamento dell'UE all'Ucraina. Il Belgio...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione