- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 17 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Italia in trincea al vertice UE sul fondo per la ripresa. Conte: no ai veti sui piani nazionali

    Italia in trincea al vertice UE sul fondo per la ripresa. Conte: no ai veti sui piani nazionali

    Primo round del Consiglio a vuoto sui principali nodi del Recovery fund. No alla mediazione di Michel su un freno d'emergenza che blocca l'erogazione dei fondi con il controllo che passa ai leader

    Nicola Corda</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@NicolaCorda" target="_blank">@NicolaCorda</a> di Nicola Corda @NicolaCorda
    18 Luglio 2020
    in Politica, Economia

    Roma – Fumata nera ma l’Italia non cede alle “pretese” dei paesi nordici. Dopo 14 ore di maratona in cui è andato in scena più uno scontro che un negoziato, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte rientra in albergo “deluso ma determinato a non indietreggiare. Né sulla portata del Recovery fund né sui meccanismi che lo rendano efficace, senza mettere veti nelle mani di singoli Paesi.

    Fin dalle prime battute del Consiglio europeo si era capito che il duello si sarebbe consumato con i Paesi Bassi di Mark Rutte che ha tenuto la linea dura per tuta la giornata con la richiesta di monitoraggio e di imporre norme capestro e riforme decise da altri per poter erogare le risorse. Una posizione, non solo olandese ma supportata dai cosiddetti “frugali” che nella grande sala di Palazzo Europa fanno blocco.

    A fine giornata dopo diversi incontri bilaterali che non smuovono di un millimetro la trattativa, il presidente Charles Michel avanza una proposta per superare il nodo della governance. La possibilità che si possa azionare un “freno di emergenza”, con il blocco dei trasferimenti del Recovery in caso di mancato consenso, rimandando la decisione ai leader del Consiglio, però non convince praticamene nessuno e sarebbe difficilmente applicabile nella pratica.

    Il freno è un ulteriore spostamento verso le posizioni rigide di Rutte ma soprattutto rappresenta il pericolo che l’Italia teme di più: risorse inarrivabili e solo sulla carta. Spostare dalla Commissione europea al Consiglio il monitoraggio dei finanziamenti, è contro le regole dei trattati e il presidente del Consiglio lo ha messo in chiaro nel suo intervento all’inizio del vertice.

    “Nulla è incrollabile, domani vediamo”, risponde Conte rientrando in albergo oltre la mezzanotte e prima di un nuovo colloquio con Angela Merkel e Emmanuel Macron in una saletta riservata.

    “Il programma deve essere perseguibile, se mettiamo ostacoli operativi lo rendiamo inefficace e questo non serve a nessuno”, ha spiegato il premier a proposito della proposta del freno di emergenza “che non riteniamo spendibile”. Oltre a difendere “le prerogative e il ruolo della Commissione e non alterare gli equilibri istituzionali che per noi è una linea rossa”, afferma che l’Italia resta ferma sulla proposta iniziale sia per l’ammontare dell’intervento sia sul bilanciamento tra sussidi e prestiti.

    “C’è la disponibilità a rivedere qualche dettaglio ma fino a ieri non si è riusciti neppure ad allentare i nodi principali e il rischio è che anche la giornata di oggi non possa bastare per arrivare a chiudere. Anche perché è restato congelato tutto il capitolo sul Quadro finanziario pluriennale che pure presenta molti scogli da superare. E su cui pesa molto la questione dei rebates (gli sconti sul bilancio appannaggio di alcuni Paesi) che Conte ha fato capire possano diventare l’arma finale, la minaccia utile a difendere le richieste sul fondo per la ripresa. Soprattutto a difendere la trincea di lasciare alla sola Commissione il controllo sui piani di riforma nazionali cui vincolare i fondi. L’Italia risponde alla richiesta di fare le riforme di modernizzazione, di impiegare le risorse secondo le linee indicate da Bruxelles della riconversione ambientale e digitalizzazione ma certo non potrà accettare che l’Olanda imponga interventi specifici come sulla riforma delle pensioni.

    Alle 10 di oggi (sabato) si ricomincia con un vertice ristretto prima della plenaria. La strada per ora resta in salita per tutti anche per la grande mediatrice Angela Merkel che nel ruolo della presidenza del semestre finora ha evitato che il vertice potesse scivolare in uno scontro totale e farlo proseguire in un paziente lavoro di ricucitura.

    Tags: Angela Merkelcharles michelConsiglio europeo straordinariogiuseppe conteItalia olandamark ruttequadro finanziario pluriennalerecovery fund

    Ti potrebbe piacere anche

    Antonio Costa - Consiglio europeo
    Politica

    Verso il vertice informale a Cipro: sul tavolo Iran, energia e bilancio UE

    14 Aprile 2026
    Energia - Commissario Jorgensen e Ribera a Strasburgo
    Energia

    Energia, l’UE punta su nucleare, fonti pulite e investimenti nelle reti per tagliare dipendenze e costi

    10 Marzo 2026
    Segretario generale NATO Mark Rutte a Skopje
    Difesa e Sicurezza

    Iran, Rutte: “NATO non è coinvolta, ma vi assicuro che difenderà ogni centimetro”

    3 Marzo 2026
    Giani - Manetti Coesione Bruxelles
    Politica

    Coesione, il monito del presidente della Toscana: “UE non sottovaluti l’importanza dei fondi alle regioni”

    25 Febbraio 2026
    Richard Blumenthal, Ursula von der Leyen, Markus Söder, Mark Rutte, Ulf Kristersson, from left to right
    Difesa e Sicurezza

    Rutte, von der Leyen e il “cambio di mentalità” dei Paesi dell’UE nella NATO

    13 Febbraio 2026
    AFET SEDE - Exchange of views with Mark Rutte, Secretary General of NATO
    Politica Estera

    Rutte in difesa di Trump: “Totalmente impegnato nella NATO, sull’Artico ha ragione”

    26 Gennaio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Il presidente francese Emmanuel Macron, accompagnato dalla premier italiana Giorgia Meloni, dal primo ministro britannico Keir Starmer e dal cancelliere tedesco Friedrich Merz, arriva al Palazzo dell'Eliseo per una conferenza sull'iniziativa per la navigazione marittima nello Stretto di Hormuz il 17 aprile 2026 a Parigi, in Francia. Foto di Jeanne Accorsini/Pool/ABACAPRESS.COM. IPA Agency

    Hormuz riaperto, da Parigi i volenterosi pronti a missione pacifica

    di Giulia Torbidoni
    17 Aprile 2026

    Al vertice organizzato dai leader di Francia e Regno Unito, arriva e viene accolta con favore la notizia della riapertura...

    Seggi elettorali. Fonte: Sara Minelli via Imagoeconomica

    Dopo Ungheria, Bulgaria, Cipro, Svezia e Lettonia: le elezioni nell’UE nel 2026

    di Redazione eunewsit
    17 Aprile 2026

    Il centrodestra ad aprile 2026 guida 13 governi su 27, ai quali si aggiungono tre governi di destra (come quello di Giorgia Meloni...

    La commissaria europea al Mediterraneo, Dubravka Šuica, presenta il Patto Mediterraneo Piano d'Azione (17 aprile 2026). Fonte: EC - Audiovisual Service

    Trasformare le sfide attuali in opportunità: l’UE presenta il piano d’azione per il Mediterraneo

    di Annachiara Magenta annacmag
    17 Aprile 2026

    La commissaria per il Mediterraneo Dubravka Šuica ha illustrato oggi i tre pilastri fondamentali: persone ed educazione, economia, sicurezza e...

    Terroristi, fondamentalisti [foto: Carlo Carino/imagoeconomica, via IA]

    Il Medio Oriente preoccupa l’UE: “Occhi aperti sulla minaccia del terrorismo”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    17 Aprile 2026

    Il tema al centro dell'agenda dei ministri degli Esteri. Prevista conversazione col premier libanese e possibile finestra per le sanzioni...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione