- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 26 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Economia » Clima, per ridurre le emissioni del 55% necessari investimenti per 350 mld tra 2021 e 2030

    Clima, per ridurre le emissioni del 55% necessari investimenti per 350 mld tra 2021 e 2030

    In più di quanto investito tra 2011 e 2020. La Commissione europea ha pubblicato la sua proposta per i nuovi obiettivi al 2030, che andranno a modificare la legge climatica europea: solo il 30% del fondo di ripresa e bilancio a lungo termine andranno in azioni per il clima

    Fabiana Luca</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@fabiana_luca" target="_blank">@fabiana_luca</a> di Fabiana Luca @fabiana_luca
    17 Settembre 2020
    in Economia
    Powered by powered by evolution group

    Bruxelles – Ridurre le emissioni di gas a effetto serra del 55 per cento entro il 2030 è un obiettivo realizzabile, ma anche economicamente fattibile e vantaggioso per l’Europa. Lo sostiene la valutazione d’impatto pubblicata oggi, 17 settembre, dalla Commissione europea, all’indomani dell’annuncio di Ursula von der Leyen di voler alzare le ambizioni climatiche dell’Unione europee. Oggi l’esecutivo ha presentato formalmente l’emendamento alla sua proposta di legge europea sul clima per includere l’obiettivo di riduzione delle emissioni per il 2030 come target intermedio verso l’obiettivo al 2050 di neutralità climatica. Nel documento si parla di un risparmio sulle importazioni dell’UE per 100 miliardi di euro tra il 2021 e il 2030 e fino a 3 trilioni entro il 2050. 

    Ma per realizzare la transizione anche gli investimenti nel settore energetico dovranno aumentare. Annualmente nel periodo 2021-2030, si legge nel documento, l’UE dovrà investire 350 miliardi di euro in più rispetto al periodo 2011-2020, un aumento di circa 90 miliardi di euro all’anno rispetto agli investimenti necessari per raggiungere gli attuali obiettivi climatici ed energetici per il 2030. Secondo la Commissione, a questo servirà l’iniziativa di finanza sostenibile, la cosiddetta tassonomia green, che guiderà gli investimenti privati verso la progetti sostenibili.

    Per la Commissione per progredire in maniera più spedita e favorire la transizione nei prossimi trent’anni serviranno ingenti investimenti da parte dell’UE in progetti, risorse e infrastrutture intelligenti. Ad oggi però non è chiaro quanto ingenti saranno questi investimenti da parte della Commissione europea. Ieri, nel suo Discorso sullo stato dell’Unione, la presidente della Commissione europea ha promesso che almeno il 37 per cento delle risorse del Recovery fund andranno destinate in azioni per il clima. In realtà nella sua proposta di modifica alla legge sul clima pubblicata oggi si fa riferimento al fatto che l’UE indirizzerà il 30 per cento di fondo di ripresa e bilancio a lungo termine in azioni per il clima. 

    Politiche europee integrate

    “Non è qualcosa che facciamo per salvare il pianeta”, ha esordito il vicepresidente esecutivo Frans Timmermans illustrando in conferenza stampa i piani della Commissione per il 2030. “Il pianeta è perfettamente in grado di prendersi cura di se stesso. Si tratta di fornire un futuro all’umanità. Sulla creazione di un equilibrio tra l’ambiente e noi stessi, in modo da avere un futuro sostenibile”.

    L’approccio alla riduzione delle emissioni andrà integrato in tutti i settori che direttamente hanno un impatto sulla loro diffusione. Innanzitutto quello energetico, uno dei comparti chiave per raggiungere l’obiettivo e in cui si prevede di ridurre le emissioni del 75 per cento entro il 2030. Poi gli edifici, che sono responsabili del 40 per cento delle emissioni totali dell’Unione e che dovranno subire una riduzione di almeno il 36 per cento entro quella data. I trasporti, altro settore chiave in cui è invece auspicabile un aumento dell’impiego di energie rinnovabili del 24 per cento. 

    Soprattutto nell’efficienza energetica degli edifici e nei trasporti, è fondamentale aumentare l’impiego delle energie rinnovabili, dell’elettrificazione e l’integrazione del sistema energetico che “guideranno il cambiamento in entrambi i settori”. In sostanza, per la Commissione europea l’attuale quadro politico dell’UE non consente di rispettare l’obiettivo del 2050 e gli impegni assunti nell’accordo di Parigi sul clima, ovvero la circoscrizione del riscaldamento globale sotto la soglia di 1,5 gradi. 

    Italia, addio al carbone nel 2025

    Accanto alla sua proposta di nuovi obiettivi sul clima e alla sua valutazione d’impatto, la Commissione ha adottato oggi anche una valutazione dei piani nazionali per l’energia e il clima degli Stati membri per il periodo 2021-2030, secondo cui l’UE è sulla buona strada per “superare il suo attuale obiettivo di riduzione delle emissioni per il 2030 di almeno il 40 per cento”, in particolare grazie ai progressi nella diffusione delle energie rinnovabili in tutta Europa. Per raggiungere il nuovo obiettivo del 55 per cento,bisognerà però colmare il gap in maniera più incisiva per quanto riguarda efficienza energetica e la quota di energie rinnovabili.

    Secondo la valutazione dei piani nazionali, l’Europa sta complessivamente abbandonando il carbone molto prima di quanto ci si sarebbe aspettato, e questo dovrebbe avere un contributo positivo sulla riduzione di gas effetto serra e inquinamento atmosferico. Come evidente dal grafico sotto l’Italia ha pianificato il suo phase out dal carbone nel 2025 e viene menzionata insieme a Danimarca e Portogallo come gli unici tre Paesi ad aver effettuato un inventario completo dei sussidi ai combustibili fossili, che ancora rappresentano uno degli ostacoli maggiori sul cammino della transizione

    Due Stati membri (Slovenia, Repubblica ceca) stanno ancora considerando l’eliminazione graduale del carbone, mentre quattro (Polonia, Romania, Bulgaria, Croazia) non hanno ancora pianificato alcuna eliminazione graduale. In quadro così delineato, si prevede che l’uso del carbone diminuirà del 70 per cento entro il 2030 rispetto al 2015, e l’elettricità rinnovabile rappresenterà il 60 per cento dell’elettricità prodotta nell’UE.

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    Photo de max bushuevsur Unsplash
    Ambiente

    Diritto alla riparazione: Italia e altri 17 non hanno recepito la direttiva, parte l’infrazione UE

    25 Settembre 2026
    Photo de Matthew Sichkaruksur Unsplash
    Diritti

    Al ritmo attuale la parità di genere ci sarà solo nel 2197, il ‘tetto di cristallo’ è ancora intatto

    25 Settembre 2026
    Idrogeno Procedura d'infrazione
    Ambiente

    Italia prima della classe a recepire le norme su gas e idrogeno, infrazione UE agli altri 26

    25 Settembre 2026
    Kaja Kallas
    Politica Estera

    Accordo tra i Paesi UE sulle condizioni per rilasciare a Kiev 6,6 miliardi di euro

    25 Settembre 2026
    Il ministro degli Esteri marocchino, Nasser Bourita, e il suo omologo peruviano, Carlos Espá y Garcés Alvear, a margine dell’81esima sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite.
    Le Brevi

    Sahara, il Perù sostiene la sovranità marocchina e annuncia il consolato a Dakhla

    25 Settembre 2026
    PESTE SUINA AVIARIA AGRICOLTORI
    Agrifood

    Aviaria e peste suina, dall’UE oltre 73 milioni all’Italia per gli agricoltori colpiti

    25 Settembre 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Photo de max bushuevsur Unsplash

    Diritto alla riparazione: Italia e altri 17 non hanno recepito la direttiva, parte l’infrazione UE

    di Redazione eunewsit
    25 Settembre 2026

    Gli Stati interessati ora hanno due mesi per rispondere e porre rimedio alle carenze segnalate dalla Commissione

    Photo de Matthew Sichkaruksur Unsplash

    Al ritmo attuale la parità di genere ci sarà solo nel 2197, il ‘tetto di cristallo’ è ancora intatto

    di Giulia Torbidoni
    25 Settembre 2026

    In una relazione il CESE denuncia e richiama alla necessità di accelerare i progressi su lavoro dignitoso, retribuzione, protezione sociale,...

    Idrogeno Procedura d'infrazione

    Italia prima della classe a recepire le norme su gas e idrogeno, infrazione UE agli altri 26

    di Annachiara Magenta annacmag
    25 Settembre 2026

    Gli Stati interessati hanno ora due mesi per rispondere alla Commissione, completare il recepimento e comunicarne l'avvenuta attuazione

    Kaja Kallas

    Accordo tra i Paesi UE sulle condizioni per rilasciare a Kiev 6,6 miliardi di euro

    di Annachiara Magenta annacmag
    25 Settembre 2026

    Si tratta di risorse dello Strumento europeo per la pace (EPF). Kallas: "È una buona notizia per l'Ucraina e una...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione