- L'Europa come non l'avete mai letta -
giovedì, 16 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica Estera » Accusato dal Parlamento di minare la credibilità estera dell’UE, Borrell proporrà nuove sanzioni contro Mosca

    Accusato dal Parlamento di minare la credibilità estera dell’UE, Borrell proporrà nuove sanzioni contro Mosca

    81 eurodeputati ne chiedono le dimissioni e il capo diplomatico dell'UE ha annunciato durante il dibattito in plenaria "proposte concrete" contro la Russia al prossimo Consiglio Esteri. Dall'Aula accuse di essere "caduto nella trappola mediatica" preparata dal Cremlino durante la sua visita a Mosca

    Fabiana Luca</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@fabiana_luca" target="_blank">@fabiana_luca</a> di Fabiana Luca @fabiana_luca
    9 Febbraio 2021
    in Politica Estera
    Josep Borell in plenaria del Parlamento europeo (9 febbraio 2021)

    Josep Borell in plenaria del Parlamento europeo (9 febbraio 2021)

    Bruxelles – Umiliazione, fallimento, tempo sprecato. Sono le parole che la maggior parte dei gruppi politici al Parlamento Europeo usano per descrive la visita infruttuosa di Josep Borrell in Russia di venerdì e sabato in un confronto duro in plenaria con l’alto rappresentante Ue per la politica estera e di sicurezza che cerca di aggiustare il tiro, annunciando che proporrà “iniziative concrete” contro la Russia al prossimo consiglio Affari Esteri del 22 febbraio, per poi portare la discussione sul tavolo dei leader al Consiglio europeo di marzo.

    “Spetterà agli Stati membri decidere il passo successivo, ma potrebbe includere sanzioni, e io avanzerò proposte concrete usando il diritto di iniziativa che spetta all’alto rappresentante”, annuncia Borrell, di fronte a una plenaria che gli chiede conto della sua visita a Mosca. Il capo diplomatico dell’UE ha specificato che tali iniziative concrete potrebbero includere anche misure contro la disinformazione, gli attacchi informatici e altre possibili azioni ibride.

    Finora gli Stati non hanno trovato unanimità su un nuovo quadro di sanzioni contro il regime di Putin dopo l’avvelenamento dell’oppositore Alexei Navalny, tanto che lo stesso Borrell in conferenza stampa venerdì 5 febbraio aveva chiarito che da parte degli Stati membri non ci fossero proposte in merito. Gli Stati sono divisi sui rapporti con la Russia, con la Germania in particolare che spinge per una politica più conciliante con Mosca in ragione della costruzione del gasdotto Nord Stream 2, che renderebbe Berlino (e di conseguenza l’Ue) ancora più dipendente dalla Russia per il gas. Ma anche la Francia di Macron, che come ricorda l’europarlamentare degli S&D, Katy Piri, solo qualche mese fa ha parlato di rinnovare il dialogo con la Russia. “Abbiamo bisogno di una strategia unitaria, al prossimo Consiglio europeo servono azioni chiare e concrete”, aggiunge Piri.

    Divisioni interne al Consiglio europeo che si riflettono anche nell’atteggiamento di debolezza estera dimostrato dall’alto rappresentante Borrell a Mosca. Ma dopo l’acuirsi delle critiche per essere rimasto quasi in silenzio mentre l’omologo russo Sergey Lavrov ha definito l’UE un “partner inaffidabile”, Borrell cerca di aggiustare il tiro annunciando che proporrà provvedimenti per conto proprio. Rimane da capire se questi provvedimenti saranno accolti con favore anche dagli Stati membri, di cui è necessario il voto all’unanimità. L’alto rappresentante ha ammesso che non c’è da parte di “Mosca la volontà o l’interesse a migliorare le relazioni con l’Ue”, ma ha difeso pienamente la sua scelta di recarsi nella capitale russa nonostante le attuali tensioni con Mosca a causa dell’avvelenamento di Navalny e nonostante alcuni Paesi membri (Polonia e Baltici) abbiano cercato di dissuaderlo prima della partenza. “Ci sono momenti in cui serve metterci la faccia, andare lì a dire le cose che scriviamo nei comunicati”, afferma Borrell rispondendo alle critiche dei deputati europei.

    Critiche che i legislatori dell’UE non hanno risparmiato, con la maggior parte dell’Emiciclo che lo ha accusato di indebolire e di aver compromesso la credibilità estera dell’UE verso Mosca. Prima dell’audizione di Borrell, l’eurodeputato del PPE Riho Terras ha dichiarato di avere raccolto il sostegno di 81 dei 705 deputati al Parlamento europeo per chiedere le dimissioni di Borrell a palazzo Berlaymont.

    Thanks to all 81 #MEP who joined my letter and hope for a significant change in EU policy towards authoritarian #Russia. @EPPGroup @EEinEU @MFAestonia @EP_ForeignAff @errnews https://t.co/jXzBY4YGCe

    — Riho Terras (@RihoTerras) February 9, 2021

    Appello alle dimissioni di Borrell che è stato richiamato anche durante il dibattito in plenaria di oggi, ad esempio dalla deputata dei Verdi Markéta Gregorovà, ma che probabilmente cadrà nel vuoto. Il capo della politica estera dell’Ue ha le spalle ben coperte dalla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, che non intende metterne in discussione il ruolo, come ha confermato ieri un portavoce dell’Esecutivo europeo nel briefing con la stampa. Il capo della diplomazia europea non ha risposto nella sua difesa a chi ha chiesto le sue dimissioni.

    La maggior parte delle critiche a Borrell è piovuta dal Partito popolare europeo e dai gruppi dei Conservatori e riformisti (ECR) e Renew Europe. “La visita è stata un errore, soprattutto perché non c’era argine di azione”, ha accusato Dacian Ciolos, capogruppo di Renew Europe, secondo cui “mantenere canali diplomatici aperti è importante, ma in questo contesto (Borrell, ndr) ha gravemente compromesso la credibilità dell’UE e spazzato via anni di sforzi per costruire una Ue influente e credibile”, ha aggiunto accusando Borrell di essere caduto in pieno nella “trappola mediatica escogitata dalla Russia”. “Non era il momento giusto per andare”, aggiunge il deputato del PPE Radosław Sikorski, “spero che adesso sostenga l’idea di sanzioni contro la Russia”. Gli fa eco anche Michael Gahler, secondo cui è chiaro che la Russia non abbia “voglia di ricostruire le relazioni con l’Ue”. In difesa del capo diplomatico europeo e del suo ruolo, il gruppo dei Socialisti e Democratici (S&D) di cui Borrell fa parte. La capogruppo Iratxe Garcia Perez ha affermato prima dell’inizio del dibattito in plenaria che il Gruppo avrebbe difeso “le sue mosse in quanto Borrell è stato all’altezza del suo mandato”.

    Tags: josep borrellparlamento europeorussia-ue

    Ti potrebbe piacere anche

    Filiera leguminosa - agricoltori - UE - Hansen
    Agrifood

    L’UE punta sui legumi: “Meno dipendenza dalle importazioni e più sostegno agli agricoltori”

    15 Aprile 2026
    Notizie In Breve

    Bilancio pluriennale, primo ‘sì del Parlamento UE all’aumento da 200 miliardi

    15 Aprile 2026
    Siegfried Muresan in conferenza stampa, 14 aprile 2026. Fonte: © European Union 2026 - Source : EP
    Politica

    Il Parlamento UE accende il confronto sul bilancio comune: chiesti 200 miliardi di euro in più

    14 Aprile 2026
    Foto: European Commission
    Politica

    Fitto sulla crisi abitativa: “Lavoriamo, ma non possiamo fare miracoli”

    14 Aprile 2026
    Il commissario per l'Economia, Valdis Dombrovskis, in audizione in commissione Affari economici [Bruxelles, 9 aprile 2026]
    Economia

    Iran, Dombrovskis gela l’Italia: “Il patto di stabilità non si sospende”

    9 Aprile 2026
    La presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola [Bruxelles, 23 ottobre 2025 Foto: European Council]
    Editoriali

    Meglio lamentarsi che battersi

    30 Marzo 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    I vigili del fuoco lavorano tra le macerie di una sezione di un condominio di nove piani nel quartiere di Sviatoshynskyi, distrutto dall'attacco missilistico e con droni russi a Kiev, il 31 luglio 2025. Sei persone sono morte nella capitale, tra cui un bambino di sei anni e sua madre, e decine sono rimaste ferite. Fonte: Ipa Agency (Foto di Danylo Antoniuk/Ukrinform) (Foto di Ukrinform/Ukrinform/Sipa USA)

    L’UE dopo gli attacchi russi alle città ucraine: “Aumenteremo la pressione su Mosca”

    di Giulia Torbidoni
    16 Aprile 2026

    Domani una delegazione di funzionari della Commissione europea a Budapest per trattare di varie questioni con il prossimo governo post-Orban....

    Christine Lagarde arrives at the Governing Council meeting prior to the ECB press conference on 19 March 2026 in Frankfurt. [credits: Dirk Claus/ECB]

    La BCE: “Tassi invariati a marzo scelta di calma e responsabilità”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Aprile 2026

    Nel resoconto dell'ultima seduta il Consiglio direttivo della Banca centrale europea rivendica il proprio ruolo serio nel decidere dopo lo...

    Controlli all'Aeroporto Fiumicino. Fonte: Livio Anticoli via Imagoeconomia

    Oltre 3 ore di coda e passeggeri rimasti a terra: problemi con il nuovo sistema di controllo doganale UE

    di Giorgio Dell'Omodarme
    16 Aprile 2026

    L'Entry/Exit System, introdotto dalla Commissione nello scorso ottobre e ufficialmente in vigore dal 10 aprile, è nel mirino dei principali...

    Il vicepresidente degli Stati Uniti, JD Vance, (a destra) e il primo ministro ungherese, Viktor Orbán (Photo: Imagoeconomica)

    Più del desiderio di democrazia poté il disgusto

    di Lorenzo Robustelli @LRobustelli
    16 Aprile 2026

    Si può essere di sinistra (un po', o molto), si può essere di centro, si può essere di destra (sempre...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione