- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 19 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Diritti » L’Eurocamera chiede sanzioni contro Orbán: l’Ungheria si è trasformata in “autocrazia elettorale”

    L’Eurocamera chiede sanzioni contro Orbán: l’Ungheria si è trasformata in “autocrazia elettorale”

    Strasburgo approva a larga maggioranza un durissimo rapporto sullo stato di diritto in Ungheria. E incalza Bruxelles: "La mancanza di un’azione decisiva da parte ha permesso un’erosione continua della democrazia, basta ritardi"

    Simone De La Feld</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@SimoneDeLaFeld1" target="_blank">@SimoneDeLaFeld1</a> di Simone De La Feld @SimoneDeLaFeld1
    25 Novembre 2025
    in Diritti, Politica
    Viktor Orbán

    Il primo ministro ungherese Viktor Orbán (foto: Leon Neal/Afp)

    Dall’inviato a Strasburgo – Quella tra il Parlamento europeo e Viktor Orbán è una disputa che va avanti da anni. Da quando, nel 2018, l’Aula di Strasburgo chiese di avviare la procedura per sospendere i diritti derivanti dall’adesione all’UE all’Ungheria, a causa di serie e continue violazioni dei valori europei. Oggi (25 novembre), gli eurodeputati hanno accusato Budapest di essersi trasformata in un “regime ibrido di autocrazia elettorale” e hanno spinto nuovamente per imporre sanzioni contro l’Ungheria.

    È un altro Parlamento, con un baricentro spostato verso destra ed un gruppo – quello dei Patrioti per l’Europa – fondato proprio dal premier magiaro. Eppure, il duro rapporto sulla situazione ungherese è stato approvato a larghissima maggioranza: 415 voti favorevoli, 193 contrari e 28 astensioni. Contraria l’ala dell’estrema destra, formata da Conservatori e Riformisti (ECR), Patrioti e Sovranisti (ESN). Ma il Partito popolare europeo, che nel 2021 mise alla porta Fidesz, il partito di Orbán, è rimasto compatto (fatta eccezione per una ventina di franchi tiratori) insieme alla maggioranza europeista.

    Viktor Orban
    Il primo ministro ungherese Viktor Orbán al Parlamento europeo, 8/10/25 (foto: Simone De La Feld)

    Già nell’ottobre del 2024, l’intervento di Orbán all’emiciclo di Strasburgo si trasformò in uno scontro feroce tra i gruppi europeisti e la compagine sovranista. Un anno dopo, la situazione a Budapest è soltanto peggiorata: dal punto di vista interno, con l’ulteriore stretta sui diritti della comunità Lgbtqi+, le leggi per silenziare i dissidenti, le minacce all’indipendenza giudiziaria, le reti clientelari, e a Bruxelles, con i continui ricatti di Budapest in politica estera, dove i 27 decidono all’unanimità, e con le fughe in avanti (o verso Mosca) del premier filo-russo.

    Per l’Eurocamera, nemmeno l’UE è esente da colpe. “La mancanza di un’azione decisiva da parte di Commissione e Consiglio ha permesso un’erosione continua della democrazia e dello stato di diritto”, ha affermato Tineke Strik, eurodeputata dei Verdi e relatrice del rapporto. La richiesta del Parlamento europeo di attivare la procedura ai sensi dell’articolo 7 del Trattato sull’Unione europea è ferma da anni in Consiglio (che dovrebbe adottare le sanzioni all’unanimità, ad eccezione del Paese interessato), e la decisione della Commissione di sbloccare parte dei fondi congelati a Budapest è stata impugnata dall’Eurocamera davanti alla Corte di Giustizia dell’UE.

    Viktor Orban e Ursula von der Leyen (a sinistra) all’Eurocamera, ottobre 2024

    “L’UE non può permettere che la deriva autocratica dell’Ungheria prosegua. Ogni ulteriore ritardo da parte del Consiglio violerebbe i valori stessi che afferma di difendere”, ha insistito Strik. Nel rapporto, gli eurodeputati hanno denunciato la revisione da parte della Corte suprema ungherese delle sentenze della Corte di giustizia dell’UE prima della loro applicazione, il rifiuto sistematico di attuare le sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo, il “legame tra corruzione e integrità elettorale, incluse reti clientelari”, l’indebolimento sistematico del Consiglio giudiziario nazionale, la mancata tutela dei diritti dei cittadini, le minacce alla libertà accademica, l’assegnazione di pubblicità statale ai media filogovernativi e il divieto de facto delle marce del Pride.

    Orbán non si è fatto mancare nulla, nemmeno il tentativo di prendere di mira alcuni eurodeputati: l’italiana Ilaria Salis, ma soprattutto Peter Magyar, membro del PPE e principale oppositore politico a Budapest. A pochi mesi dalle elezioni legislative – previste nel prossimo aprile – l’Eurocamera ha evidenziato “il crescente uso di contenuti politici generati dall’intelligenza artificiale e non etichettati” in Ungheria, ed in particolare “la diffusione intenzionale di video deepfake su canali social strettamente legati al partito e alla campagna del primo ministro”. La macchina propagandistica di Fidesz – attacca Strasburgo – fa uso deliberato di contenuti generati dall’IA per “ingannare gli elettori e screditare gli avversari”.

    Come se non bastasse, di recente alcuni media hanno rivelato una presunta rete di spionaggio orchestrata da Budapest nelle istituzioni dell’UE. La Commissione europea ha annunciato un’indagine sul caso: il Parlamento europeo ha chiesto che “venga presentata al più presto” e che “eventuali conclusioni abbiano conseguenze concrete”. Ci potrebbe già essere un ulteriore sviluppo a conferma delle dure tesi dell’Eurocamera: secondo diversi media, Orbán si recherà al Cremlino venerdì 28 novembre, per incontrare – per la terza volta dall’inizio della guerra in Ucraina – Vladimir Putin. Un viaggio “molto pericoloso”, ha subito rilanciato Strik, sottolineando che “l’UE non dovrebbe lasciarsi ricattare perché è in gioco la nostra politica di sicurezza comune”.

    Tags: articolo 7parlamento europeostato di dirittoungheria

    Ti potrebbe piacere anche

    Seggi elettorali. Fonte: Sara Minelli via Imagoeconomica
    Politica

    Dopo Ungheria, Bulgaria, Cipro, Svezia e Lettonia: le elezioni nell’UE nel 2026

    17 Aprile 2026
    Sigfrido Ranucci, conduttore di Report [foto: Andrea Di Biagio/imagoeconomica]
    Politica

    L’UE all’Italia: “Libertà di stampa essenziale, continuiamo a monitorare”

    17 Aprile 2026
    Tabacco, mercato illecito, Parlamento europeo
    Cronaca

    Scontro al Parlamento europeo sul mercato illecito del tabacco: reale problema o esagerazione?

    16 Aprile 2026
    I vigili del fuoco lavorano tra le macerie di una sezione di un condominio di nove piani nel quartiere di Sviatoshynskyi, distrutto dall'attacco missilistico e con droni russi a Kiev, il 31 luglio 2025. Sei persone sono morte nella capitale, tra cui un bambino di sei anni e sua madre, e decine sono rimaste ferite. Fonte: Ipa Agency (Foto di Danylo Antoniuk/Ukrinform) (Foto di Ukrinform/Ukrinform/Sipa USA)
    Politica Estera

    L’UE dopo gli attacchi russi alle città ucraine: “Aumenteremo la pressione su Mosca”

    16 Aprile 2026
    Filiera leguminosa - agricoltori - UE - Hansen
    Agrifood

    L’UE punta sui legumi: “Meno dipendenza dalle importazioni e più sostegno agli agricoltori”

    15 Aprile 2026
    Notizie In Breve

    Bilancio pluriennale, primo ‘sì del Parlamento UE all’aumento da 200 miliardi

    15 Aprile 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Il presidente francese Emmanuel Macron, accompagnato dalla premier italiana Giorgia Meloni, dal primo ministro britannico Keir Starmer e dal cancelliere tedesco Friedrich Merz, arriva al Palazzo dell'Eliseo per una conferenza sull'iniziativa per la navigazione marittima nello Stretto di Hormuz il 17 aprile 2026 a Parigi, in Francia. Foto di Jeanne Accorsini/Pool/ABACAPRESS.COM. IPA Agency

    Hormuz riaperto, da Parigi i volenterosi pronti a missione pacifica

    di Giulia Torbidoni
    17 Aprile 2026

    Al vertice organizzato dai leader di Francia e Regno Unito, arriva e viene accolta con favore la notizia della riapertura...

    Seggi elettorali. Fonte: Sara Minelli via Imagoeconomica

    Dopo Ungheria, Bulgaria, Cipro, Svezia e Lettonia: le elezioni nell’UE nel 2026

    di Redazione eunewsit
    17 Aprile 2026

    Il centrodestra ad aprile 2026 guida 13 governi su 27, ai quali si aggiungono tre governi di destra (come quello di Giorgia Meloni...

    La commissaria europea al Mediterraneo, Dubravka Šuica, presenta il Patto Mediterraneo Piano d'Azione (17 aprile 2026). Fonte: EC - Audiovisual Service

    Trasformare le sfide attuali in opportunità: l’UE presenta il piano d’azione per il Mediterraneo

    di Annachiara Magenta annacmag
    17 Aprile 2026

    La commissaria per il Mediterraneo Dubravka Šuica ha illustrato oggi i tre pilastri fondamentali: persone ed educazione, economia, sicurezza e...

    Terroristi, fondamentalisti [foto: Carlo Carino/imagoeconomica, via IA]

    Il Medio Oriente preoccupa l’UE: “Occhi aperti sulla minaccia del terrorismo”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    17 Aprile 2026

    Il tema al centro dell'agenda dei ministri degli Esteri. Prevista conversazione col premier libanese e possibile finestra per le sanzioni...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione