- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 19 Giugno 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Economia » Parlamento europeo: l’Italia ha il numero più alto in Europa di giovani inattivi

    Parlamento europeo: l’Italia ha il numero più alto in Europa di giovani inattivi

    Una ricerca commissionata dall'Europarlamento mostra come un giovane italiano su quattro sia NEET. La disoccupazione giovanile cresce meno rispetto al 2008. Mancano dati per effetti a lungo termine della didattica a distanza, ma sono in aumento ansia e depressione

    Rodolfo Fabbri</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@ErreFabbri" target="_blank">@ErreFabbri</a> di Rodolfo Fabbri @ErreFabbri
    30 Settembre 2021
    in Economia

    Bruxelles – I governi europei hanno imparato la lezione della crisi finanziaria del 2008, ma preoccupano l’aumento di giovani inattivi e gli effetti a lungo termine della didattica a distanza. Questi in estrema sintesi i risultati della ricerca “Giovani in Europa, gli effetti del COVID-19 sulla loro situazione economica e sociale”, presentata oggi 30 settembre alla commissione Occupazione e Affari Sociali del Parlamento europeo dall’autrice Regina Konle-Seidl, Ricercatrice senior dell’Istituto per la ricerca sull’occupazione (IAB), di Norimberga, Germania.

    Il COVID-19 ha colpito in modo particolare i più giovani: la didattica a distanza ha avuto effetti sulla loro crescita personale e sulla loro formazione. Inoltre, si è parzialmente bloccato il turnover lavorativo, per cui i  neo-laureati hanno spesso dovuto posticipare l’ingresso nel mondo del lavoro. Dall’inizio della pandemia, il tasso di disoccupazione nell’UE nella fascia 15-29 anni è aumentato dell’1,7 per cento, un aumento tuttavia ben più contenuto rispetto al +4 riscontrato dopo il 2008. Secondo lo studio, questo è dovuto alle tempestive misure prese dagli Stati membri sin dall’inizio della pandemia. Ciononostante, oggi in Europa ci sono 725mila giovani in più rispetto a febbraio 2020 che non studiano e non lavorano, né hanno intenzione di cambiare questa situazione. Il numero di queste persone, i cosiddetti NEET, è duplicato rispetto a quello dei giovani disoccupati.

    L’Italia ha il triste primato di essere lo Stato con la più alta percentuale di giovani NEET: 24 ogni cento. La seconda performance peggiore è quella della Grecia, che ne ha il 19 per cento. Italia, Grecia e Spagna, che già erano stati i Paesi più colpiti dalla crisi finanziaria, sono i più colpiti dalla crisi post-pandemica, a ulteriore prova della fragilità del loro sistema economico. La ricerca dedica un intero box a cercare di spiegare il risultato negativo del nostro Paese, che peraltro non è affatto una novità. In Italia, due terzi dei NEET sono giovani sotto i 29 anni, con le donne nettamente sovra rappresentate rispetto agli uomini. La differenza di genere si spiega principalmente con il fatto che molte donne italiane scelgono di non lavorare per accudire i figli. L’alto tasso di economia sommersa poi, fa sì che molte persone ufficialmente NEET lavorino in realtà in nero, soprattutto nel Meridione. Altro grande problema è la distanza tra ciò che viene insegnato nelle università e la richiesta del mondo del lavoro: un’alta percentuale di NEET italiani sono laureati che si sono scoraggiati nella ricerca del primo impiego.

    Un altro tema toccato dalla ricerca, e particolarmente sentito tra gli eurodeputati intervenuti, è quello degli effetti della didattica a distanza sulla salute mentale dei giovani. Konle-Seidl ha spiegato come inevitabilmente manchino ancora dati sugli effetti della DAD a lungo termine, ma è stato rilevato un importante aumento di patologie come ansia e depressione tra gli studenti. Per tale ragione, ha concluso la ricercatrice, è necessario che gli Stati membri aumentino l’offerta di supporto psicologico per i più giovani.

    Tags: commissione lavoro parlamento UeCovid 19giovaniNeetsalute mentale

    Ti potrebbe piacere anche

    Gli attivisti del Network giovani davanti al Parlamento europeo
    Cronaca

    Ucraina, Conte (M5S): “Follia continuare a scommettere sulla vittoria militare”

    10 Giugno 2026
    Dalla nascita del programma nel 2018, oltre 2 milioni di giovani hanno usufruito del pass gratuito per connettersi con ogni angolo del continente europeo. Source: Imagoeconomica
    Cronaca

    Valigia fatta per 41 mila giovani, pronti a partire alla scoperta dell’Europa con DiscoverEU

    8 Giugno 2026
    Politica

    Italia, dove niente funziona e tutto peggiora. Nonostante tanti miliardi dall’UE

    5 Giugno 2026
    Banco di scuola via Imagoeconomica
    Cronaca

    In calo i giovani che non lavorano e non studiano

    28 Maggio 2026
    ashley-batz-betmVWGYcLY-unsplash. Photo de Ashley Batzsur Unsplash
    Salute

    Guarda (Verdi): “L’Italia destina alla salute mentale solo il 2,7 per cento della spesa sanitaria”

    19 Maggio 2026
    Diritti

    Nell’UE il 24, 3 per cento dei giovani fa attivismo online

    24 Aprile 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    [Foto: European Council]

    Competitività, i leader UE esplorano nuovi strumenti anti-Cina (ma senza conclusioni e senza menzionare Pechino)

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    19 Giugno 2026

    I capi di Stato e di governo si limitano a discutere di squilibri macro-economici, e conferiscono alla Commissione europea il...

    Il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, e il presidente ucraino, Volodymr Zelensky [Bruxelles, 18 giugno 2026. Foto: European Council]

    I leader UE avanti con il processo di adesione dell’Ucraina e pressione alla Russia

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    19 Giugno 2026

    Adottate a 27 le conclusioni che chiedono l'avvio dei nuovi capitoli negoziali con Kiev. Rinnovate di un anno le sanzioni...

    Da sinistra: il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa; il presidente dell'Ucraina, Volodymir Zelensky: la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen [Bruxelles, 18 giugno 2024. Foto: European Council]

    L’UE celebra Zelensky, e promette di andare avanti col processo di adesione dell’Ucraina

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    18 Giugno 2026

    Al vertice del Consiglio europeo si rinnova il sostegno a Kiev. Von der Leyen: "Auspico l'apertura di altri capitoli negoziale...

    [Foto: Party of European Socialists]

    I socialisti prima del Vertice UE: “Serve un bilancio che lavori per le persone”

    di Valeria Schröter
    18 Giugno 2026

    La presidenza del PSE si è riunita a Bruxelles poco prima dell’inizio del Consiglio europeo. I membri hanno stabilito le...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione