- L'Europa come non l'avete mai letta -
martedì, 26 Maggio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Economia » Costano 800 miliardi i ritardi nel completamento dell’integrazione europea

    Costano 800 miliardi i ritardi nel completamento dell’integrazione europea

    Lo dice uno studio del servizio ricerca del Parlamento, dove peraltro le stime sono prudenziali. L'Unione vera potrebbe liberare risorse anche per oltre 1.000 miliardi. Agenda digitale, mercato beni e servizi ed energia tra le priorità della nuova legislatura

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    13 Giugno 2014
    in Economia

    La mancata integrazione costa all’Europa almeno 800 miliardi di euro l’anno. In pratica all’Ue manca un 6% di Pil per i ritardi nella realizzazione del progetto comunitario. Sono le stime contenute in “Mappatura dei costi della non-Europa, 2014-19”, studio del servizio ricerca del Parlamento europeo realizzato come contributo in vista della nuova legislatura. Il documento “intende offrire un contributo al dibattito sulle priorità dell’Unione europea per i prossimi cinque anni di ciclo istituzionale”, si spiega nell’introduzione del documento.

    Lo studio evidenzia i punti critici dove il Parlamento uscente, nel corso della legislatura, ha già chiesto a Commissione e Consiglio di lavorare per rafforzare l’economia Ue. Il primo settore dove intervenire è il mercato unuico digitale. Qui il completamento del mercato potrebbe generare un ritorno, a prezzi correnti, anche fino a 520 miliardi di euro (4% del Pil Ue) anche se “la complessità delle azioni necessarie richieste avrà bisogno di tempo perchè si possano avere i frutti” dell’integrazione digitale dell’Ue. Nel breve periodo il servizio ricerca del Parlamento europeo stima dunque a circa la metà (260 miliardi di euro l’anno) i benefici per l’Ue dal mercato unico, ancora lontano dall’essere realtà. “Attualmente la situazione è di alta frammentazione del mercato in 28 mercati nazionali”.

    La non Europa incide, e tanto, nella mancata realizzazione del mercato unico per consumatori e cittadini. “Una stima attenta del potenziale di crescita dell’efficienza del mercato di beni e servizi suggerisce guadagni per l’1,8% del Pil dell’Ue (circa 235 miliardi di euro l’anno) rispetto allo status quo”, rileva lo studio. Perchè ciò sia possibile occorrono “migliore trasposizione, migliore attuazione e migliore esecuzione della legislazione esistente” e una maggiore sorveglianza dei prodotti di mercato. Cinquanta miliardi di euro l’anno in più l’Ue li può reperire sul mercato unico dell’energia, una volta che questo è completato. Non a caso il Parlamento uscente nel corso della legislatura ormai al termine ha più volte insistito con “la necessità di progredire nell’attuazione del terzo pacchetto energia”.

    Il Ttip, l’accordo per il libero scambio e gli investimenti tra Ue e Stati Uniti, “pienamente attuato” potrà accrescere il Pil comunitario dello 0,5%, pari a 120 miliardi di euro l’anno, stando alle previsioni della Commissione europea. Il Parlamento preferisce la linea della cautela e suggerisce che i potenziali benifici dell’accordo si aggireranno sicuramente attorno ai 60 miliardi di euro l’anno. Più che sui numeri i deputati europei hanno chiesto di negoziare con gli Stati Uniti un accordo che crei occupazione. Tema da sempre sensibile quello della difesa comune. La reticenza degli Stati membri a non procedere su questo dossier pesa per almento 26 miliardi di euro l’anno. Anche qui si tratta di stime per difetto, perchè ci sono studi che suggeriscono che una maggiore cooperazione nella difesa potrebbe anche liberare fino a 130 miliardi di euro l’anno, ma il servizio ricerca del Parlamento si limita a calcoli più prudenti. “Il miglioramento del 10% dell’efficienza industriale di setttore e  una maggiore cooperazione suggeriscono guadagni per almeno 26 miliardi annui”. Altri 31 miliardi di euro in più all’anno potrebbero essere recuperati attraverso un miglior coordinamento delle politiche fiscali. Ancora, riducendo del 10% la violenza sulle donne si possono mettere da parte almeno sette miliardi di euro l’anno. La violenza sulle donne costa in termini di spese legali, servizi sociali, assenza dal posto di lavoro e ridotta concentrazione.
    L’Ue ha un tesoretto potenziale tutto da conquistare. Un messaggio rivolto anche a quanti non credono nel progetto europeo. Gli euroscettici di Bruxelles e Strasburgo hanno un documento di 52 pagine – consultabile anche on-line – su cui riflettere. La liberazione del potenziale di crescita e competitività dell’Europa passa anche attraverso le loro scelte.

    Tags: costinon europaparlamento europeounione europea

    Ti potrebbe piacere anche

    Alluvioni Grecia inondazioni UE
    Green Economy

    Inondazioni e rischi climatici combinati: l’UE deve adottare un approccio multirischio

    25 Maggio 2026
    Aeroporto di Fiumicino. Crediti:Leonardo Puccini via Imagoeconomica
    Energia

    UE: “Impatto limitato del caro carburanti sul turismo, i viaggiatori si adattano anziché cancellare”

    25 Maggio 2026
    Presidio di Non Una di Meno [Roma, 10 luglio 2021. Foto: Andrea Panegrossi/imagoeconomica]
    Cronaca

    Femminicidi, nell’UE si guarda troppo alla pena e poco alla prevenzione

    25 Maggio 2026
    Operai via Unsplash. Photo de Shivendu Shuklasur Unsplash
    Diritti

    Sì del Parlamento UE a fare dell’8 agosto la Giornata europea per le vittime degli incidenti sul lavoro

    21 Maggio 2026
    Hantavirus - Tzitzikostas
    Salute

    Hantavirus, l’UE chiarisce: “Rischio di diffusione molto basso ma non escludiamo altri casi”

    21 Maggio 2026
    Salpa da Bari la nave umanitaria Global Sumud Flotilla per la missione Springs 2026. Crediti: Saverio De Giglio via Imagoeconomica
    Diritti

    Attivisti della Flotilla bendati e inginocchiati, alla fine anche Meloni attacca Israele

    20 Maggio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    [credits: Jonathan Raa / IPA agency]

    Commercio, l’Italia con altri quattro Paesi chiede una politica UE più forte verso USA e Cina

    di Giorgio Dell'Omodarme
    25 Maggio 2026

    In un non-paper firmato insieme a Spagna, Francia, Paesi Bassi e Lituania, Roma sottolinea la necessità di una "risposta adeguata"...

    Anziani per le vie di Siena. Fonte: Photo de Jan Stonesur Unsplash

    Cittadini più vecchi, tanti anziani e poche nascite: Eurostat dipinge un’Italia che muore

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    25 Maggio 2026

    I dati dell'istituto di statistica europeo mostrano un quadro che per il Paese è un vero e proprio campanello d'allarme...

    Alluvioni Grecia inondazioni UE

    Inondazioni e rischi climatici combinati: l’UE deve adottare un approccio multirischio

    di Annachiara Magenta annacmag
    25 Maggio 2026

    Lo ammonisce uno studio internazionale condotto dagli scienziati del Joint Research Centre, in collaborazione con il Potsdam Institute for Climate...

    ROBERT PREVOST, PAPA LEONE XIV (Imagoeconomica)

    Leone XIV, e Ursula: una “Magnifica” problematica comune

    di Roberto Zangrandi
    25 Maggio 2026

    L’enciclica Magnifica Humanitas: come si confronta con il cantiere europeo sull’intelligenza artificiale e con la questione sempiterna, irrisolta, delle radici...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione