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    Home » Politica » INTERVISTA / Manon Aubry: “Una vittoria dell’estrema destra italiana può rafforzare il rapporto con i popolari nell’Ue”

    INTERVISTA / Manon Aubry: “Una vittoria dell’estrema destra italiana può rafforzare il rapporto con i popolari nell’Ue”

    La co-presidente del gruppo della Sinistra al Parlamento Ue è "molto preoccupata per l'ascesa dei neofascisti" di Fratelli d'Italia: "Abbiamo già visto come il Ppe possa contare su di loro per bloccare misure progressiste su clima, diritti delle donne, migrazioni, diritti umani". L'alternativa è "porre agende femministe, antirazziste ed ecologiche dal centro di una piattaforma di sinistra"

    Federico Baccini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@federicobaccini" target="_blank">@federicobaccini</a> di Federico Baccini @federicobaccini
    1 Settembre 2022
    in Politica
    Manon Aubry
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    Bruxelles – Il “pericolo” di un rafforzamento del rapporto tra popolari ed estrema destra in Italia e nell’Ue, il rifiuto dei “dogmi liberisti” e una nuova agenda per la sinistra. È un fiume in piena la co-presidente del gruppo della Sinistra al Parlamento Europeo, Manon Aubry, parlando con Eunews sugli scenari pre e post-elezioni italiane del 25 settembre. “Abbiamo già visto come il Partito Popolare Europeo possa contare sui Conservatori e Riformisti Europei e su Identità e Democrazia [rispettivamente le famiglie politiche europee di Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega, ndr] per bloccare misure progressiste su clima, diritti delle donne, migrazioni, diritti umani, temo che una vittoria dell’estrema destra in Italia possa rafforzare ulteriormente questa tendenza a livello Ue“. Un quadro che sembra sempre più probabile secondo i sondaggi, che danno la coalizione di destra in netto vantaggio su quella di centro-sinistra e sempre più vicina alla maggioranza assoluta dei seggi in Parlamento.

    Eunews: Cosa si aspetta dalle elezioni del 25 settembre?

    Aubry: I sondaggi sembrano dire che la coalizione di estrema destra vincerà e che il Partito Democratico non sarà in grado di trovare una maggioranza dopo aver rifiutato di allearsi con i Cinque Stelle. Ma i sondaggi danno solo una tendenza e la campagna elettorale è appena iniziata. Mi preoccupa molto l’ascesa dei neofascisti e il potere accumulato dall’estrema destra in Italia: se riuscissero a guidare un governo con la Lega e Berlusconi, sarebbe una cosa terribile per il popolo italiano.

    E: Qual è il suo auspicio?

    A: In questo contesto abbiamo bisogno di un’alternativa forte in grado di affrontare sia la crisi sociale sia quella climatica, di rispondere alle esigenze dei cittadini, in particolare all’aumento dei prezzi, e di abbandonare le precedenti politiche liberiste. Questa è anche l’unica risposta alle crescenti forze xenofobe.

    E: Tutto è cominciato con la caduta del governo guidato da Mario Draghi.

    A: Il governo Draghi era molto impopolare perché ha seguito i tradizionali dogmi neoliberisti. La sua riforma fiscale ha favorito i più ricchi piuttosto che le famiglie a basso reddito. I tagli al bilancio hanno indebolito ancora di più i servizi pubblici di sanità e istruzione. Il risultato è un aumento delle disuguaglianze e della stagnazione economica. Certo, ci sono anche questioni interne alla coalizione che sosteneva Draghi e giochi di potere, ma credo che il fattore chiave sia la crescente crisi sociale.

    E: Ma un’eventuale vittoria del centro-sinistra garantirebbe la continuità della politica italiana?

    A: Le elezioni presidenziali e legislative francesi hanno dimostrato che la sinistra può accrescere il proprio sostegno popolare avendo una posizione politica chiara: allontanarsi dai dogmi neoliberisti e cambiare radicalmente il sistema economico. Hanno anche dimostrato che le agende femministe, antirazziste ed ecologiche devono essere al centro di una piattaforma di sinistra. Purtroppo, il centro-sinistra italiano non ha imparato nessuna di queste lezioni.

    E: In che senso?

    A: In passato ha approvato leggi a favore della precarizzazione del mercato del lavoro, innalzando l’età pensionabile (tra le più alte d’Europa). E temo che, in caso di vittoria, manterranno la stessa filosofia di liberismo economico, che li rende più vicini a Macron in Francia che alla nostra coalizione di sinistra Nupes.

    E: D’altra parte alcuni centri studi Ue hanno espresso timori per la tenuta democratica dell’Italia se la destra dovesse avere la guida del prossimo governo.

    A: Penso che ovviamente ci sia un rischio per la democrazia italiana, ma purtroppo non è una situazione nuova. La forza trainante della coalizione di estrema destra è diversa, ma le politiche di Berlusconi e Salvini in passato hanno già indebolito la democrazia italiana. E la destra e l’estrema destra hanno già governato insieme. Questo contesto politico è simile in altri Paesi europei, non solo nell’Est.

    E: Per esempio?

    A: Programmi neo-fascisti razzisti e autoritari stanno sorgendo in Francia, Spagna, nei Paesi nordici. E tutti sostengono l’attuale sistema economico fingendo di rappresentare la classe operaia. Ne siamo testimoni anche in Francia, dove il Rassemblement National di Le Pen sta votando la maggior parte delle leggi di Macron all’Assemblea nazionale.

    E: Ci intravede una tendenza europea?

    A: Sì, la crescente vicinanza tra partiti “conservatori” e di estrema destra non riguarda solo l’Italia, ma anche la Francia, la Spagna e la Svezia, che terrà le elezioni a settembre. Il nostro gruppo continuerà a costruire un’alternativa per liberarsi dei dogmi neoliberisti elogiati da Draghi, von der Leyen e Macron, perché abbiamo bisogno di una sinistra forte e ci baseremo sull’esperienza dell’alleanza di sinistra francese Nupes per riportare la speranza nel cambiamento climatico e sociale in Europa.

    E: Restiamo in Europa. Bruxelles si è impegnata molto rispondere in modo unito all’invasione russa dell’Ucraina. Quest’unità potrebbe incrinarsi con una maggioranza di destra in Italia?

    A: Non credo che l’esito delle elezioni in Italia avrà un impatto significativo sulla risposta dell’Ue all’invasione dell’Ucraina: nella destra, la Lega era molto vicina a Putin (come Le Pen in Francia) e faceva già parte del governo Draghi. Tuttavia, se l’estrema destra e la destra italiana dovessero salire al potere, potrebbero indebolire eventuali prese di posizione forti contro gli oligarchi e i profittatori di guerra.

    E: Quale sarà la risposta dell’Eurocamera?

    A: Il nostro gruppo al Parlamento Europeo continuerà a sostenere un approccio equilibrato per ottenere ciò che tutti speriamo: un cessate il fuoco e una soluzione diplomatica al conflitto. L’Ue deve creare uno spazio per le iniziative diplomatiche al fine di porre fine a questa terribile guerra. Sarà un processo lungo e difficile, ma è l’unico modo per riportare la pace.

    E: Un’ultima domanda. Per quanto riguarda il Next Generation Eu – quasi progettato intorno all’Italia – c’è da temere un fallimento con un prossimo governo, qualunque esso sia?

    A. Penso che il Next Generation Eu rischi di fallire soprattutto a causa delle sue condizionalità economiche. Ero ovviamente favorevole a garantire la solidarietà europea e ad aiutare finanziariamente gli Stati membri più a rischio durante la pandemia. Ma all’epoca avevamo avvertito che le condizioni di austerità avrebbero creato enormi problemi in futuro. La situazione è ancora più grave oggi, con un’inflazione senza precedenti, un aumento delle disuguaglianze e la classe operaia che fatica a sbarcare il lunario. E la risposta sarebbe quella di tagliare la spesa pubblica, i servizi pubblici, lo stato sociale? Dobbiamo fare l’esatto contrario: la nostra priorità dovrebbe essere quella di porre un tetto ai prezzi dell’energia, proteggere i beni essenziali dalle regole del mercato e tassare gli speculatori che lucrano sulla crisi.

    Tags: brothers of italyconservatori e riformisti europeiEcrelezioni italia 2022elezioni italianeforza italiaIDIdentità e democrazialegamanon aubrymario draghiparlamento uePartito popolare europeoppesinistra

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