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Europarlamentari pronti a fare le valigie: ecco chi si candida alle elezioni del 25 settembre

Europarlamentari pronti a fare le valigie: ecco chi si candida alle elezioni del 25 settembre

Nelle liste elettorali ufficiali dei partiti in corsa per la formazione di Camera e Senato compaiono 13 membri del Parlamento Europeo, che in caso di elezione dovranno lasciare l'attuale carica: da Calenda a Berlusconi e Tajani, da Evi a Bonafè. Chinnici corre per la guida della Sicilia

Bruxelles – Si fanno le valigie, si va a Roma. O almeno, così sperano gli undici tra eurodeputate ed eurodeputati candidati alle elezioni del prossimo 25 settembre in Italia, più una, candidata alla guida della Regione Sicilia. Il regolamento del Parlamento Europeo stabilisce che il mandato nazionale è incompatibile con quello europeo (così come la carica all’interno del governo di uno Stato membro). Ecco perché i membri del Parlamento Ue che hanno trovato spazio nelle liste elettorali delle forze politiche italiane in corsa, nel caso di elezione alla Camera dei Deputati o al Senato (o in un Consiglio regionale) dovranno lasciare l’Eurocamera.

L’impossibilità di rivestire sia la carica nazionale sia quella europea risale al 2002, quando la decisione del Consiglio modificò l’atto relativo all’elezione dei rappresentanti all’Eurocamera del 1976. Con il Trattato di Lisbona del 2009 il diritto di voto e di eleggibilità ha acquisito valore di diritto fondamentale dell’Ue – sancito all’articolo 39 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea – e i criteri di incompatibilità dei mandati nazionali ed europei sono stati consolidati.

Di seguito sono riportati i nomi dei 13 eurodeputati ed eurodeputate che rappresentano l’Italia dal maggio 2019 e che tentano la candidatura per il Parlamento nazionale.

Per Forza Italia (della famiglia del Partito Popolare Europeo), il candidato di punta è Silvio Berlusconi, capolista in più collegi plurinominali del Senato (Campania – P01, Lombardia – P02 e P03, Lazio – P02, Piemonte – P02) e candidato al collegio uninominale a Monza. Il coordinatore nazionale del partito, Antonio Tajani è invece capolista in tutti e quattro i collegi plurinominali della Campania per la Camera dei Deputati. Andrea Caroppo, ex-Lega in Forza Italia dall’aprile 2021, è il terzo candidato in lista al collegio plurinominale Puglia – P04 (Lecce, Brindisi) per la Camera. Restando nella coalizione di destra, il co-presidente del gruppo dei Conservatori e Riformisti Europei all’Eurocamera, Raffaele Fitto, sarà capolista per Fratelli d’Italia al collegio plurinominale Puglia – P04 per la Camera. In Sicilia si presenta invece Annalisa Tardino, capolista per la Lega (del gruppo di Identità e Democrazia al Parlamento Ue) nel collegio Sicilia – P02 della circoscrizione 1 (Agrigento, Caltanissetta, Trapani) e Marco Dreosto nel collegio Friuli-Venezia Giulia P01 per la Camera dei Deputati, mentre Mara Bizzotto correrà all’uninominale per il Senato a Vicenza.

Per la coalizione di centro-sinistra, il Partito Democratico (Socialisti e Democratici Europei) schiera Simona Bonafè come capolista al collegio plurinominale Toscana – P03 (Pisa, Livorno, Prato, Firenze, Scandicci). I Verdi-Sinistra Italiana hanno invece scelto la co-portavoce di Europa Verde, Eleonora Evi, in entrambi i collegi plurinominali per la Camera nella circoscrizione Lombardia 1, come capolista al P02 (Monza, Seregno, Cologno Monzese, Sesto San Giovanni) e come seconda candidata al P01 (Milano, Rozzano, Legnano). Tra le fila di Impegno Civico corrono per un posto alla Camera Daniela Rondinelli, capolista alla circoscrizione estero-Europa per la Camera, e Chiara Gemma, terza candidata nella stessa circoscrizione.

Per il terzo polo formato da Azione-Italia Viva, è il leader Carlo Calenda (del gruppo di Renew Europe al Parlamento Ue) a scendere in campo come capolista in diversi collegi plurinominali per il Senato (Lazio – P01, Emilia-Romagna – P02, Sicilia – P01, Veneto – P02) e all’uninominale a Roma – Municipio XIV sempre per il Senato.

C’è poi la candidatura di Caterina Chinnici (Pd) alle regionali in Sicilia, vittoriosa alle primarie come candidata presidente. Dopo l’abbandono della coalizione con il Partito Democratico da parte del Movimento 5 Stelle, ha deciso di correre comunque per la guida della regione.

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