- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 25 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Cronaca » Pochi dati e poca attenzione, sulle mutilazioni genitali femminili l’Ue in ritardo

    Pochi dati e poca attenzione, sulle mutilazioni genitali femminili l’Ue in ritardo

    La Commissione europea fa il punto della situazione, che non è dei migliori. Appello agli Stati: "Sradicare questa pratica"

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    6 Febbraio 2023
    in Cronaca
    Una campagna contro le mutilazioni genitali femminili

    Una campagna contro le mutilazioni genitali femminili [foto: Wikimedia Commons]

    Bruxelles – Poca consapevolezza del fenomeno, poche informazioni in materia, ancora tanto da fare. La lotta alle mutilazioni genitali femminili per l’Unione europea resta un problema. In occasione delle giornata mondiale dedicata al tema e al suo contrasto, la Commissione Ue inizia a fare dei conti, e i numeri non sono dei migliori. “Nell’Ue 190mila bambine e ragazze rischiano di subire mutilazioni genitali“, denuncia l’esecutivo comunitario. A queste si aggiungono circa 600mila donne di età diversa costrette a vivere con le conseguenze degli interventi coatti. Senza contare che “ogni anno almeno 20mila donne e ragazze arrivano in Europa come richiedenti asilo” da Paesi dove la pratica di intervento sulle parti intime femminili è pratica diffusa.

    La mutilazione genitale femminile comprende tutte le procedure che comportano l’asportazione parziale o totale dei genitali femminili esterni (grandi labbra, piccole labbra, clitoride) o altre lesioni agli organi genitali femminili per motivi non medici. E’ praticata in aree del continente africano e parte del Medio Oriente.

    Il team von der Leyen chiama a raccolta gli Stati membri.”Dobbiamo agire con determinazione per portare il cambiamento, sradicare questa pratica“, il messaggio lanciato da cinque commissari, Josep Borrell (Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’Ue), Vera Jourova (Valori e trasparenza), Dubravka Šuica (Demografia e democrazia), Helena Dalli (Uguaglianza), Jutta Urpilainen (partenariati internazionali). “La mutilazione genitale femminile è una violazione dei diritti umani e una forma di violenza contro donne e ragazze”. Questi interventi “non hanno benefici per la salute e causano danni per tutta la vita a donne e ragazze”. 

    L’Europa degli Stati è rimasta indietro. Ci sono poche ricerche e pochi dati, e il caso italiano ne è una riprova. Il Paese non ha un registro, e gli ultimi dati raccolto sono aggiornati al 2018, peraltro in forma di stime e dunque neppure certi. Un aspetto che si spiega anche con la difficoltà delle interessate a raccontare e denunciare, per l’impatto psico-emotivo che si viene a creare. Inoltre sei Paesi membri (Bulgaria, Lettonia, Lituania, Repubblica ceca, Slovacchia e Ungheria), non hanno ancora ratificato la convenzione del Consiglio d’Europa.

    La situazione si è fatta anche complicata. Perché se dieci anni fa donne a rischio mutilazione o già mutilate si trovavano in 13 Stati membri, a oggi il fenomeno ne riguarda 17, quattro in più. Qualcosa può iniziare a cambiare molto presto. Entro il 7 marzo le autorità nazionali potranno contare sul rinnovato Sistema d’informazione Schengen. Fornirà alle autorità nazionali una nuova categoria di allerta per permettere di individuare persone a rischio.

    Tags: diritti delle donneitaliamutilazioni genitali femminiliue

    Ti potrebbe piacere anche

    Cronaca

    Mutilazioni genitali femminili, l’UE denuncia: “Niente può giustificare”

    5 Febbraio 2021
    giornata contro mutilazioni genitali
    Cronaca

    Mutilazioni genitali, Mogherini: Violazione dei diritti umani

    6 Febbraio 2018
    Cronaca

    Dalla Commissione 3,7 milioni contro le mutilazioni genitali

    6 Marzo 2013

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Le dichiarazioni alla stampa dei presidenti del Consiglio europeo, Antonio Costa, della Commissione europea, Ursula von der Leyen, di Cipro, Nikos Christodoulidīs, del Libano, Joseph Aoun, della Siria, Ahmed Hussein al-Sharaa. Fonte: Consglio Europeo

    Von der Leyen ai leader Mediorientali: “Nei momenti di crisi i legami si rafforzano”

    di Giulia Torbidoni
    24 Aprile 2026

    I leader UE constatano che la sicurezza dell'Europa è "strettamente legata" a quella della regione in fiamme e oltre a...

    Nell’UE il 24, 3 per cento dei giovani fa attivismo online

    di Iolanda Cuomo
    24 Aprile 2026

    Una persona su quattro i 16 e 29 anni va sul web per esprimere un'opinione o a voti. Gli italiani...

    Sul bilancio Consiglio europeo in salita. Meloni: “Negoziato difficilissimo”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    24 Aprile 2026

    Sul budget settennale (MFF 2028-2034) il vertice informale dei capi di Stato e di governo registra posizioni distanti e inconciliabili....

    L'aula del Parlamento europeo nella sede di Strasburgo. Fonte: Copyright: © European Union 2021 - Source : Parlamento europeo

    Bilancio UE, crisi energetica e Ucraina: i temi alla plenaria dell’Eurocamera

    di Giorgio Dell'Omodarme
    24 Aprile 2026

    La proposta di PPE, S&D e Renew Europe sul prossimo QFP propone di portare all'1,27 per cento del PIL il...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione