- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 3 Ottobre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Cronaca » Pochi dati e poca attenzione, sulle mutilazioni genitali femminili l’Ue in ritardo

    Pochi dati e poca attenzione, sulle mutilazioni genitali femminili l’Ue in ritardo

    La Commissione europea fa il punto della situazione, che non è dei migliori. Appello agli Stati: "Sradicare questa pratica"

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    6 Febbraio 2023
    in Cronaca
    Una campagna contro le mutilazioni genitali femminili

    Una campagna contro le mutilazioni genitali femminili [foto: Wikimedia Commons]

    Bruxelles – Poca consapevolezza del fenomeno, poche informazioni in materia, ancora tanto da fare. La lotta alle mutilazioni genitali femminili per l’Unione europea resta un problema. In occasione delle giornata mondiale dedicata al tema e al suo contrasto, la Commissione Ue inizia a fare dei conti, e i numeri non sono dei migliori. “Nell’Ue 190mila bambine e ragazze rischiano di subire mutilazioni genitali“, denuncia l’esecutivo comunitario. A queste si aggiungono circa 600mila donne di età diversa costrette a vivere con le conseguenze degli interventi coatti. Senza contare che “ogni anno almeno 20mila donne e ragazze arrivano in Europa come richiedenti asilo” da Paesi dove la pratica di intervento sulle parti intime femminili è pratica diffusa.

    La mutilazione genitale femminile comprende tutte le procedure che comportano l’asportazione parziale o totale dei genitali femminili esterni (grandi labbra, piccole labbra, clitoride) o altre lesioni agli organi genitali femminili per motivi non medici. E’ praticata in aree del continente africano e parte del Medio Oriente.

    Il team von der Leyen chiama a raccolta gli Stati membri.”Dobbiamo agire con determinazione per portare il cambiamento, sradicare questa pratica“, il messaggio lanciato da cinque commissari, Josep Borrell (Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’Ue), Vera Jourova (Valori e trasparenza), Dubravka Šuica (Demografia e democrazia), Helena Dalli (Uguaglianza), Jutta Urpilainen (partenariati internazionali). “La mutilazione genitale femminile è una violazione dei diritti umani e una forma di violenza contro donne e ragazze”. Questi interventi “non hanno benefici per la salute e causano danni per tutta la vita a donne e ragazze”. 

    L’Europa degli Stati è rimasta indietro. Ci sono poche ricerche e pochi dati, e il caso italiano ne è una riprova. Il Paese non ha un registro, e gli ultimi dati raccolto sono aggiornati al 2018, peraltro in forma di stime e dunque neppure certi. Un aspetto che si spiega anche con la difficoltà delle interessate a raccontare e denunciare, per l’impatto psico-emotivo che si viene a creare. Inoltre sei Paesi membri (Bulgaria, Lettonia, Lituania, Repubblica ceca, Slovacchia e Ungheria), non hanno ancora ratificato la convenzione del Consiglio d’Europa.

    La situazione si è fatta anche complicata. Perché se dieci anni fa donne a rischio mutilazione o già mutilate si trovavano in 13 Stati membri, a oggi il fenomeno ne riguarda 17, quattro in più. Qualcosa può iniziare a cambiare molto presto. Entro il 7 marzo le autorità nazionali potranno contare sul rinnovato Sistema d’informazione Schengen. Fornirà alle autorità nazionali una nuova categoria di allerta per permettere di individuare persone a rischio.

    Tags: diritti delle donneitaliamutilazioni genitali femminiliue

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    Cronaca

    Mutilazioni genitali femminili, l’UE denuncia: “Niente può giustificare”

    5 Febbraio 2021
    giornata contro mutilazioni genitali
    Cronaca

    Mutilazioni genitali, Mogherini: Violazione dei diritti umani

    6 Febbraio 2018
    Cronaca

    Dalla Commissione 3,7 milioni contro le mutilazioni genitali

    6 Marzo 2013

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Immagine di repertorio: Vertice G7 nel giugno 2026 in Francia ad Évian-Les-Bains. Source: Imagoeconomica

    Riunione straordinaria del G7 in allarme sul petrolio: “Rilasceremo 100 milioni di barili in 4 mesi”

    di Giulia Torbidoni
    2 Ottobre 2026

    Macron rassicura che l'azione non è un cedimento alle pretese del presidente Trump. Tra le altre misure adottate l'impegno a...

    Libertà di stampa. Crediti: Markus Winkler via Unsplash

    Presentati i finalisti dei premi Sakharov e Daphne Garuana Galizia del Parlamento europeo

    di Iolanda Cuomo
    2 Ottobre 2026

    Si tratta di due dei due principali riconoscimenti dell'Eurocamera alla libertà di pensiero e di stampa. I vincitori verranno annunciati...

    Massimiliano Giansanti all'ultimo Meeting di Rimini. 2026. Source: Imagoeconomica

    Giansanti rieletto all’unanimità alla guida del COPA, Lollobrigida: “Garanzia per il settore agricolo”

    di Redazione eunewsit
    2 Ottobre 2026

    Zingaretti (PD): "Un riconoscimento importante anche per l'agricoltura italiana"

    Macedonia del Nord, UE, Skopje

    Von der Leyen punta a sbloccare lo stallo tra Macedonia del Nord e Bulgaria

    di Annachiara Magenta annacmag
    2 Ottobre 2026

    I rapporti tra Sofia e Skopje sono segnati da una disputa identitaria e storica che negli ultimi anni si è...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione