- L'Europa come non l'avete mai letta -
mercoledì, 14 Ottobre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Editoriali » La fine del Grande Sogno della nuova democrazia europea

    La fine del Grande Sogno della nuova democrazia europea

    Lorenzo Robustelli</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LRobustelli" target="_blank">@LRobustelli</a> di Lorenzo Robustelli @LRobustelli
    7 Ottobre 2014
    in Editoriali
    Jean-Claude Juncker

    Jean-Claude Juncker

    E così il grande sogno della “elezione diretta” del presidente della Commissione europea, della scelta da parte dei cittadini di chi li governa, è definitivamente morto. Oggi i vertici di Partito popolare europeo e Partito socialista europeo devono incontrarsi per salvare (e ci riusciranno, l’opposto non è immaginabile) la Commissione europea di Jean-Claude Juncker.

    Quella che avrebbe dovuto essere l’indicazione da parte dei cittadini di un candidato presidente che avrebbe dovuto confrontarsi con i parlamentari sulla base di un programma e, se non fosse riuscito, avrebbe dovuto passare la mano al secondo arrivato è diventata invece la scena di un banale accordo di potere identico a quello che c’era nelle legislature precedenti. Che anzi, poi è diventato un braccio di ferro tra Ppe e Pse dopo che i socialisti europei, una volta che Martin Schulz aveva ottenuto il “premio di consolazione” della presidenza del Parlamento, avevano tirato i remi in barca, lasciando tutto il mare alla mercé della corazzata popolare.

    Dunque 14 commissari su 28 andarono al Ppe, 8 al Pse, cinque ai liberali e uno ai conservatori britannici. Una divisione evidentemente impari, dato che Ppe e Pse hanno avuto praticamente lo stesso numero di voti e i liberali molto meno della metà. Nella logica del rispetto della volontà popolare questa divisione non funziona, è evidente. Ed infatti non ha funzionato, ben presto dalla componente italiana del pse, per bocca di Patrizia Toia e poi di Sandro Gozi si è messa in discussione la dirigenza del Pse (del partito, non del gruppo parlamentare). Per sistemare questa vicenda bisognerebbe riequilibrare i numeri, togliere almeno un commissario al liberali e darne almeno quattro al Pse. Difficile. Ma su questo si è poi innestato un secondo problema: l’indicazione dei nomi. Juncker (che, ricordiamolo, conosce benissimo l’Unione, ma sino ad oggi ha solo formato governi di un paese di 400.000 abitanti, dove tutti si conoscono per nome), si vanta di aver scelto lui le persone che faranno parte del suo esecutivo, ma ha scelto con il bilancino truccato. Molto zavvorrato dalla parte del Pse e leggero leggero da quella del Ppe. Dunque i rigoristi in materia economica l’hanno fatta da padroni, e il socialista olandese Frans Timmermans primo vice presidente della Commissione, rigorsita strutturale, non fa che confermare questa scelta. Dunque in economia i socialisti non contano nulla, tanto che ieri i popolari inneggiavano al vice presidente Vladis Dombrovskis, quello che dovrebbe coordinare Pierre Moscovici , come nuovo Mr euro. E allora il francese che ci sta a fare, ci si domanda?

    I popolari però sono bravi, molto più dei socialisti (forse anche perché hanno un capo riconosciuto, nella cancelliera tedesca, cosa che ai socialisti manca) e restano all’attacco. Moscovici, dopo essersi visto ridurre il suo ruolo a quello sostanzialmente di un istruttore di pratiche, puramente esecutivo, è stato anche letteralmente massacrato in audizione in Commissione Economica, e non gli è stato neanche fatto passare l’esame al primo turno. I popolari poi hanno spiegato che è perché i socialisti (ma non solo, in realtà anche i verdi e altri) stanno bloccando il candidato popolare spagnolo Miguel Arias Cañete perché giudicato in conflitto di interessi. Finbché non ci sarà questo via libera, spiegano, Moscovici resterà al palo. Un raddoppio di zavorra per spiegare ai socialisti che devono ritenersi sotto scacco.

    Poi ci sono tante altre storie a latere, altri candidati commissari che non hanno superato l’esame e poi forse troppe figure di secondo piano e di piccoli paesi promosse a ruoli di grande potere, come appunto il lituano Dombrovskis o la slovena Alenka Bratusek (andata per altro molto male all’audizione), che dovrebbero coordinare personalità di ben maggior peso e provenienti da paesi decisamente più rilevanti negli equilibri (e nei voti) dell’Unione e del Consiglio europeo. E’ una commissione che nascerà debole, debolissima, proprio perché i popolari e e la Germania hanno voluto strafare. Non è questo quel che ci voleva, dividere per comandare non funziona. Anche se i socialisti non riusciranno a ricreare una proposta politica ed un blocco alternativo significativo, le insoddisfazioni di paesi importanti come la Francia, l’Italia e la Gran Bretagna (con una Spagna che, secondo tutti gli osservatori, meno Angela Mekel, dopo una mano di leggera vernice a breve ricadrà nella crisi) , se lasciate a se stesse, se non incanalate in una percorso comune, in cui si pagano prezzi (tutti) e si ottengono vantaggi (tutti) avranno effetti disgreganti imprevedibili.

     

    Tags: audizionicommissione europeajunckerMogherinimoscovicinomineparlamento europeopittellaschulzverticeWeber @it

    Ti potrebbe piacere anche

    La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in Senato per le dichiarazioni prima del Vertice UE. 14 Ottobre 2026. Source: Imagoeconomica
    Politica

    Meloni prima del Vertice UE: la risposta al caro energia sia coordinata e rapida

    14 Ottobre 2026
    I presidenti di alcune Regioni italiane e alcuni eurodeputati commentano la proposta irlandese per il prossimo QFP. Crediti: Staff PD del Parlamento europeo
    Politica

    Appello di sei Regioni italiane contro i tagli al bilancio dell’UE

    14 Ottobre 2026
    Installazione di un serbatoio per il metano [foto: imagoeconomica]
    Energia

    Metano, la Commissione propone il rinvio di un anno per le regole sull’import

    14 Ottobre 2026
    Sessione plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo di luglio 2026. Crediti: Parlamento europeo - SALUTE - PARLAMENTO UE - CANCRO - PPE
    Editoriali

    All’Unione europea che ama celebrare anniversari dico: non dimentichiamo le vittime della giustizia belga

    14 Ottobre 2026
    L'eurodeputata (Avs), Ilaria Salis. Crediti: Parlamento europeo
    Le Brevi

    Annullata la sentenza per il risarcimento a due ex-collaboratori di Ilaria Salis (AVS)

    14 Ottobre 2026
    Soldati. Crediti: Filip Andrejevic via Unsplash
    Difesa e Sicurezza

    Difesa, La Commissione europea approva la richiesta dell’Italia per lo strumento SAFE

    13 Ottobre 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in Senato per le dichiarazioni prima del Vertice UE. 14 Ottobre 2026. Source: Imagoeconomica

    Meloni prima del Vertice UE: la risposta al caro energia sia coordinata e rapida

    di Maria Elena Ribezzo
    14 Ottobre 2026

    Mentre bolla come rischiosa l'intesa di Trump sul gasolio russo

    [Copyright: European Union]

    Ucraina, delegato europeo per i negoziati di pace cercasi per evitare il ‘flop’ al vertice dei leader UE

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    14 Ottobre 2026

    Al vertice del Consiglio europeo atteso il mandato politico alla Commissione per misure di difesa commerciale anti-Cina e contro il...

    Giani - Manetti Coesione Bruxelles

    Il Cardato riciclato pratese verso il riconoscimento europeo come IGP

    di Redazione eunewsit
    14 Ottobre 2026

    Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani: "Era il riciclare gli stracci, i cenci. Se guardiamo bene, è la prima...

    Contro il caro-bollette il coordinamento delle politiche potrebbe essere problematico, rileva uno studio del Parlamento europeo - Bollette Meloni

    Bruxelles apre al decreto bollette di Meloni, intesa di massima tra Italia e UE. Restano i nodi tecnici

    di Annachiara Magenta annacmag
    14 Ottobre 2026

    Gli sviluppi erano stati anticipati dalla stessa presidente del Consiglio nelle comunicazioni al Senato in vista del Consiglio europeo del...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione