- L'Europa come non l'avete mai letta -
lunedì, 6 Luglio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Editoriali » La fine del Grande Sogno della nuova democrazia europea

    La fine del Grande Sogno della nuova democrazia europea

    Lorenzo Robustelli</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LRobustelli" target="_blank">@LRobustelli</a> di Lorenzo Robustelli @LRobustelli
    7 Ottobre 2014
    in Editoriali
    Jean-Claude Juncker

    Jean-Claude Juncker

    E così il grande sogno della “elezione diretta” del presidente della Commissione europea, della scelta da parte dei cittadini di chi li governa, è definitivamente morto. Oggi i vertici di Partito popolare europeo e Partito socialista europeo devono incontrarsi per salvare (e ci riusciranno, l’opposto non è immaginabile) la Commissione europea di Jean-Claude Juncker.

    Quella che avrebbe dovuto essere l’indicazione da parte dei cittadini di un candidato presidente che avrebbe dovuto confrontarsi con i parlamentari sulla base di un programma e, se non fosse riuscito, avrebbe dovuto passare la mano al secondo arrivato è diventata invece la scena di un banale accordo di potere identico a quello che c’era nelle legislature precedenti. Che anzi, poi è diventato un braccio di ferro tra Ppe e Pse dopo che i socialisti europei, una volta che Martin Schulz aveva ottenuto il “premio di consolazione” della presidenza del Parlamento, avevano tirato i remi in barca, lasciando tutto il mare alla mercé della corazzata popolare.

    Dunque 14 commissari su 28 andarono al Ppe, 8 al Pse, cinque ai liberali e uno ai conservatori britannici. Una divisione evidentemente impari, dato che Ppe e Pse hanno avuto praticamente lo stesso numero di voti e i liberali molto meno della metà. Nella logica del rispetto della volontà popolare questa divisione non funziona, è evidente. Ed infatti non ha funzionato, ben presto dalla componente italiana del pse, per bocca di Patrizia Toia e poi di Sandro Gozi si è messa in discussione la dirigenza del Pse (del partito, non del gruppo parlamentare). Per sistemare questa vicenda bisognerebbe riequilibrare i numeri, togliere almeno un commissario al liberali e darne almeno quattro al Pse. Difficile. Ma su questo si è poi innestato un secondo problema: l’indicazione dei nomi. Juncker (che, ricordiamolo, conosce benissimo l’Unione, ma sino ad oggi ha solo formato governi di un paese di 400.000 abitanti, dove tutti si conoscono per nome), si vanta di aver scelto lui le persone che faranno parte del suo esecutivo, ma ha scelto con il bilancino truccato. Molto zavvorrato dalla parte del Pse e leggero leggero da quella del Ppe. Dunque i rigoristi in materia economica l’hanno fatta da padroni, e il socialista olandese Frans Timmermans primo vice presidente della Commissione, rigorsita strutturale, non fa che confermare questa scelta. Dunque in economia i socialisti non contano nulla, tanto che ieri i popolari inneggiavano al vice presidente Vladis Dombrovskis, quello che dovrebbe coordinare Pierre Moscovici , come nuovo Mr euro. E allora il francese che ci sta a fare, ci si domanda?

    I popolari però sono bravi, molto più dei socialisti (forse anche perché hanno un capo riconosciuto, nella cancelliera tedesca, cosa che ai socialisti manca) e restano all’attacco. Moscovici, dopo essersi visto ridurre il suo ruolo a quello sostanzialmente di un istruttore di pratiche, puramente esecutivo, è stato anche letteralmente massacrato in audizione in Commissione Economica, e non gli è stato neanche fatto passare l’esame al primo turno. I popolari poi hanno spiegato che è perché i socialisti (ma non solo, in realtà anche i verdi e altri) stanno bloccando il candidato popolare spagnolo Miguel Arias Cañete perché giudicato in conflitto di interessi. Finbché non ci sarà questo via libera, spiegano, Moscovici resterà al palo. Un raddoppio di zavorra per spiegare ai socialisti che devono ritenersi sotto scacco.

    Poi ci sono tante altre storie a latere, altri candidati commissari che non hanno superato l’esame e poi forse troppe figure di secondo piano e di piccoli paesi promosse a ruoli di grande potere, come appunto il lituano Dombrovskis o la slovena Alenka Bratusek (andata per altro molto male all’audizione), che dovrebbero coordinare personalità di ben maggior peso e provenienti da paesi decisamente più rilevanti negli equilibri (e nei voti) dell’Unione e del Consiglio europeo. E’ una commissione che nascerà debole, debolissima, proprio perché i popolari e e la Germania hanno voluto strafare. Non è questo quel che ci voleva, dividere per comandare non funziona. Anche se i socialisti non riusciranno a ricreare una proposta politica ed un blocco alternativo significativo, le insoddisfazioni di paesi importanti come la Francia, l’Italia e la Gran Bretagna (con una Spagna che, secondo tutti gli osservatori, meno Angela Mekel, dopo una mano di leggera vernice a breve ricadrà nella crisi) , se lasciate a se stesse, se non incanalate in una percorso comune, in cui si pagano prezzi (tutti) e si ottengono vantaggi (tutti) avranno effetti disgreganti imprevedibili.

     

    Tags: audizionicommissione europeajunckerMogherinimoscovicinomineparlamento europeopittellaschulzverticeWeber @it

    Ti potrebbe piacere anche

    La presidente della Commissione europea a Cork per l'inaugurazione della presidenza irlandese del Consiglio UE. Crediti: Commissione europea
    Politica Estera

    Von der Leyen: “Presto la proposta” sulle restrizioni ai prodotti dalle colonie israeliane

    3 Luglio 2026
    L'aula plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo. Source: Imagoeconomica
    Politica

    Diritti dei passeggeri, sostegno all’automotive e indagine sul partito dei sovranisti: i temi alla Plenaria del Parlamento

    3 Luglio 2026
    Foto dell'evento “Il futuro della mobilità in Europa: coniugare decarbonizzazione, competitività ed eccellenza industriale europea”. Crediti: Canali social della delegazione europea di Confindustria
    Industria e Mercati

    Auto, da Confindustria e PPE appello a neutralità tecnologica e carburanti alternativi

    1 Luglio 2026
    Abitazione civile bombardata in Ucraina [credits: Marco Cremonesi/imagoeconomica]
    Politica Estera

    Approssimazione e confusione, la promessa ricostruzione dell’Ucraina rischia di essere un pasticcio

    1 Luglio 2026
    Bandiera del Montenegro. Crediti: Anna Kharkivska via Unsplash
    Politica Estera

    La Commissione presenta al Montenegro il pacchetto finanziario per aderire all’UE

    30 Giugno 2026
    [Foto: Imagoeconomica]
    Salute

    In Europa 1.300 morti per il caldo, Commissione UE: sull’aria condizionata, considerare l’efficienza

    29 Giugno 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    La presidente della Commissione europea a Cork per l'inaugurazione della presidenza irlandese del Consiglio UE. Crediti: Commissione europea

    Von der Leyen: “Presto la proposta” sulle restrizioni ai prodotti dalle colonie israeliane

    di Iolanda Cuomo
    3 Luglio 2026

    In Irlanda la presidente della Commissione evidenzia che tocca ai Paesi membri decidere sulla proposta di sospensione delle preferenze commerciali...

    L'aula plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo. Source: Imagoeconomica

    Diritti dei passeggeri, sostegno all’automotive e indagine sul partito dei sovranisti: i temi alla Plenaria del Parlamento

    di Iolanda Cuomo
    3 Luglio 2026

    I deputati decideranno se chiedere all'Autorità per i partiti politici europei e le fondazioni di verificare se i sovranisti rispettino...

    Alexei Navalny

    Il Consiglio UE sanziona sei persone coinvolte nell’avvelenamento e morte di Navalny

    di Redazione eunewsit
    3 Luglio 2026

    Si tratta di scienziati e ricercatori operanti in ambito militare

    La presidente della BCE, Christine Lagarde, al Latam Economic Forum [Tarragona, 8 maggio 2026. Foto: imagoeconomica]

    Lagarde pronta a un impegno per le presidenziali francesi: “Penso che nel dibattito debba farsi sentire una voce europea”

    di Redazione eunewsit
    3 Luglio 2026

    L'intervista a Les Echos: "Se dovesse delinearsi una prospettiva che riduca l’ancoraggio della Francia all’interno dell’Europa, penso che bisognerebbe spiegare...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione