- L'Europa come non l'avete mai letta -
giovedì, 16 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Editoriali » Il protezionismo tedesco che passa per i camionisti. E ora basta!

    Il protezionismo tedesco che passa per i camionisti. E ora basta!

    Lorenzo Robustelli</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LRobustelli" target="_blank">@LRobustelli</a> di Lorenzo Robustelli @LRobustelli
    23 Gennaio 2015
    in Editoriali
    Merkel protezionismo camionisti

    Angela Merkel, il protezionismo passa dai camionisti

    Il (sempre rinvigorito) protezionismo tedesco ne ha fatta un’altra. D’ora in poi i camionisti che attraversano la Germania, da qualsiasi paese arrivino, dovranno provare di ricevere almeno 8,5 euro l’ora di paga, che è il salario minimo di un conducente tedesco.

    Non è una norma di democrazia, non è una tutela dei lavoratori: è un semplice atto di protezionismo contro i camionisti polacchi, o rumeni, o bulgari, insomma. Non è chiaro, ma sarà così, se la norma riguarda anche i paesi fuori dall’Unione. E’ evidente  che si tratta di una vittoria della lobby dei padroni o padroncini e forse anche dei camionisti locali, per impedire la concorrenza dei paesi vicini. E la Commissione europea, come spesso fa con Berlino, interpellata sul tema tace.

    La cosa è evidente perché il settore toccato è uno di quelli rari nei quali si lavora in un paese ma il prodotto e il reddito vanno in un altro. Non si tratta di “frontalieri”, ma di persone che hanno un loro interesse ad essere in Germania (interesse tutelato in ogni modo dall’Unione europea) ma che non lavorano per aziende tedesche e che solo in piccola parte (se non minima), tra l’altro, spendono i propri guadagni nella terra di Angela Merkel, rendendo così tutto sommato scarsamente interessante la loro presenza dal punto di vista economico.

    La stessa cosa, a quanto risulta, non è stata imposta, che so, ai giornalisti. Quelli inviati dai grandi media italiani o francesi immagino guadagnino più del minino; ma quelli portoghesi? I serbi? I giovani free lance? Controllava e controlla davvero la Germania che gli immigrati dai paesi più poveri, una volta gli italiani, ora i turchi, gli afghani eccetera che anche meritoriamente ospita siano trattati almeno come i lavoratori tedeschi? Siamo pronti a scommettere di no.

    Però il suo surplus commerciale la Germania se lo tiene stretto, se ne impippa Angela Merkel di sforare i limiti imposti dai Trattati europei. Berlino è stata una colonna portante dell’Unione europea, e tuttora è un paese senza il quale, semplicemente, l’Ue non potrebbe esistere. Il suo contributo intellettuale alla crescita democratica, politica, storica, artistica del Continente e del Mondo è irrinunciabile. Però è anche vero che sul piano economico i governi tedeschi hanno un solo punto di vista: massimizzare l’utile (quello che è ritenuto tale) per il popolo tedesco. Non sembra esistere in questo ambito nel governo tedesco dell’era Merkel il concetto di solidarietà (anche se la Germania è il terzo donatore mondiale in aiuti allo sviluppo, che per loro natura non vanno ai partner europei o a possibili concorrenti commerciali) quello di collaborazione nemmeno. La stessa loro Costituzione impone continui ricorsi alla Corte Costituzionale (unici nell’Ue) per vedere se le norme europee rispettano i principi fondamentali tedeschi.

    E’ vero, la ricchezza della Germania, anche se fatta sulle spalle dei partner europei, è in realtà ricchezza che aiuta a crescere il resto del Continente, non lo si può negare. E’ come essere vicini a una star del cinema, si finisce per essere fotografati ed avere un poco si fama, almeno tra amici e parenti. Ma non si diventerà mai star. Perché la star non farà mai nulla che possa farle perdere un pochino del suo spazio. Lo stesso fa la Germania, negli anni scorsi è riuscita a imporre vessazioni su molti paesi europei, come la Grecia che voterà domenica in un’elezione della disperazione, dopo anni di cinghie tirate che i buchi son finiti, dopo decine e decine di suicidi, dopo essersi vista distruggere l’economia, dopo aver venduto ai cinesi anche il Pireo. E’ con la forza della disperazione che i pensionati conservatori di Atene voteranno per Sypras, non perché sono di sinistra, ma perché non hanno più ossigeno. Così come la Germania ha imposto di fare e un’Europa senza spina dorsale ha accettato si sono salvate le banche tedesche che per anni hanno speculato in Grecia, e si sono prosciugate le sorgenti. Ora, davvero, il popolo greco (che dei torti ovviamente negli anni passati aveva, se non altro per aver eletto una classe dirigente corrotta con la quale in tanti erano conniventi) è solo, e lo è per colpa di un Josè Manuel Barroso umile esecutore degli ordini di Berlino, per un’Italia che ha cambiato, in quel periodo quattro premier in tre anni, una Francia guidata da un inetto Nicolas Sarcozy ed ora da un inesistente François Hollande. Il tutto mentre in Gran Bretagna ci si guardava l’ombelico. Ha avuto anche fortuna Merkel, è stata, negli ultimi anni, l’unico statista europeo.

    Ma ora esagera.

    Tags: camionistigermaniaprotezionismo

    Ti potrebbe piacere anche

    Politica Estera

    Europa e Canada a Israele: “Tregua USA-Iran sia rispettata da tutti, anche in Libano”

    8 Aprile 2026
    Persone migranti sub-sahariane al campo profughi di Al Amra (foto: Fethi Belaid / AFP)
    Diritti

    Migranti, richieste d’asilo nell’UE in calo del 23 per cento a dicembre 2025

    17 Marzo 2026
    Sigarette elettroniche
    Salute

    Salute, il 48 per cento delle sigarette elettroniche in Europa proviene da fonti irregolari

    13 Marzo 2026
    Donne in agricoltura
    Agrifood

    Agricoltura, prezzi dei prodotti UE giù dell’1,9 per cento nel quarto trimestre 2025 su base annua

    12 Marzo 2026
    Photo: European Commission Audiovisual Service, Dati Bendo
    Energia

    Verso il Consiglio Europeo: Italia, Germania e Belgio convocano un pre-vertice su semplificazione e caro energia

    10 Marzo 2026
    Il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, al  congresso della CDU [foto: Tobias Koch, imagoeconomica]
    Politica

    Verdi, CDU e AfD: in Baden-Württemberg si confermano tutti, tranne l’SPD

    9 Marzo 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Bulgaria Rumen Radev

    La Bulgaria torna alle urne: il favorito è Rumen Radev, tra proclami anti-corruzione e accuse di ‘filo-putinismo’

    di Giorgio Dell'Omodarme
    16 Aprile 2026

    In quelle che saranno le ottave elezioni in cinque anni, la coalizione guidata dall'ex Presidente della Repubblica guida i sondaggi...

    Tabacco, mercato illecito, Parlamento europeo

    Scontro al Parlamento europeo sul mercato illecito del tabacco: reale problema o esagerazione?

    di Annachiara Magenta annacmag
    16 Aprile 2026

    Gli esperti Hana Ross Kristijan Fidanovski sostengono che "le uniche stime annuali dei tassi illeciti di cui disponiamo sono commissionate...

    I vigili del fuoco lavorano tra le macerie di una sezione di un condominio di nove piani nel quartiere di Sviatoshynskyi, distrutto dall'attacco missilistico e con droni russi a Kiev, il 31 luglio 2025. Sei persone sono morte nella capitale, tra cui un bambino di sei anni e sua madre, e decine sono rimaste ferite. Fonte: Ipa Agency (Foto di Danylo Antoniuk/Ukrinform) (Foto di Ukrinform/Ukrinform/Sipa USA)

    L’UE dopo gli attacchi russi alle città ucraine: “Aumenteremo la pressione su Mosca”

    di Giulia Torbidoni
    16 Aprile 2026

    Domani una delegazione di funzionari della Commissione europea a Budapest per trattare di varie questioni con il prossimo governo post-Orban....

    Christine Lagarde arrives at the Governing Council meeting prior to the ECB press conference on 19 March 2026 in Frankfurt. [credits: Dirk Claus/ECB]

    La BCE: “Tassi invariati a marzo scelta di calma e responsabilità”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Aprile 2026

    Nel resoconto dell'ultima seduta il Consiglio direttivo della Banca centrale europea rivendica il proprio ruolo serio nel decidere dopo lo...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione