- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 16 Ottobre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Economia » L’Ue si raccomanda: l’Italia acceleri le riforme, e spinga su privatizzazioni e spending review

    L’Ue si raccomanda: l’Italia acceleri le riforme, e spinga su privatizzazioni e spending review

    L'esecutivo comunitario riconosce "qualche progresso", ma restiamo un rischio "potenziale" per gli altri. Corruzione altro problema

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    13 Maggio 2015
    in Economia
    Pierre Moscovici

    Pierre Moscovici

    Bruxelles – Tradurre in pratica il programma di privatizzazione e il piano di revisione della spesa, velocizzare e irrobustire il processo di riforme strutturali, lottare con vigore contro la corruzione e rimuovere le strozzature infrastrutturali e alla concorrenza. E non è finita: vanno recuperati i ritardi accumulati nel percorso di semplificazione amministrativa. Eccole le raccomandazioni della Commissione europea per l’Italia, non molto dissimili da quelle del 2014.

    Riquadro 1. Situazione degli Stati membri per quanto riguarda la procedura per gli squilibri macroeconomici
    Categoria della procedura per gli squilibri macroeconomiciStati membri nel 2015*
    Nessuno squilibrioAustria, Repubblica ceca, Danimarca, Estonia, Lituania, Lussemburgo, Lettonia, Malta, Polonia, Slovacchia
    Squilibri che richiedono un’azione politica e un monitoraggioBelgio, Paesi Bassi, Romania**, Finlandia, Svezia, Regno Unito
    Squilibri che richiedono un’azione politica decisa e un monitoraggioUngheria, Germania
    Squilibri che richiedono un’azione politica decisa e un monitoraggio specificoIrlanda, Spagna, Slovenia
    Squilibri eccessivi che richiedono un’azione politica decisa e un monitoraggio specificoBulgaria, Francia, Croazia, Italia, Portogallo

    A un anno di distanza il giudizio dell’esecutivo comunitario non è negativo, ma neppure così positivo come ci si poteva attendere. “Nel complesso l’Italia ha compiuto qualche progresso nel dar seguito alle raccomandazioni del 2014”, rileva il documento di lavoro dei tecnici del Berlaymont. “Qualche progresso” e nulla più. Poco per dissipare i dubbi su un Paese visto ancora come fattore di rischio potenziale per l’intera Eurozona. “Date le sue dimensioni, l’economia italiana è una fonte potenzialmente importante di ricadute su altri Stati membri”, avvertono da Bruxelles. Però il commissario agli Affari economici Pierre Moscovici spezza una lancia a favore di Roma: “Apprezziamo il cammino delle riforme – dice -, non abbiamo visto discostamenti dagli impegni presi… non vedo cambiamenti di orientamenti”.

    Le note positive. La Commissione ci riconosce dei meriti. È stato ridotto “in misura significativa” l’onere fiscale sul lavoro. Inoltre la riforma in corso del mercato del lavoro “potrebbe consentire” di risolvere antiche rigidità e di migliorare l’allocazione delle risorse. “Qualche progresso” è stato poi compiuto nel miglioramento del sistema dell’istruzione, nonché della governance e della resilienza del settore bancario. Ancora, sono stati presi primi provvedimenti per semplificare le istituzioni e l’amministrazione.

    Le note negative. Tuttavia, “in molti settori” i progressi sono stati molto più limitati, e a volte rinviati. La revisione della spesa (spending review) – rileva l’esecutivo comunitario – non fa ancora parte del normale processo di bilancio, e anche il programma di privatizzazioni ha subito ritardi nel 2014. Limitati sono stati i progressi in materia di lotta contro la corruzione e di superamento delle strozzature infrastrutturali.

    Le priorità. Stando all’analisi del personale della Commissione europea, le principali sfide alle quali l’Italia deve far fonte sono il risanamento di bilancio favorevole alla crescita e l’attuazione delle riforme strutturali per accrescere la produttività. Per le riforme strutturali “un forte impegno a è fondamentale”, perchè – si sottolinea – quelle attuate che quelle in programma, dovrebbero ridurre il rapporto debito pubblico/Pil e migliorare la competitività grazie al loro impatto positivo sulla produttività e il Pil. Altre sfide riguardano le strozzature infrastrutturali e l’efficienza del sistema fiscale e della pubblica amministrazione, ivi compreso il sistema giudiziario.

    Il nodo pensioni. La sentenza della Corte Costituzionale che ha imposto il risarcimento di quanti si sono visti negato un aumento dell’importo delle pensioni non è inserita nella raccomandazioni, ma l’Italia resta un sorvegliato speciale. Il nostro Paese deve mantenere inviariati i saldi al fine di non vanificare i documenti di governo – legge di stabilità su tutti – approvati dall’Ue e sulla base dei quali abbiamo presi impegni. Per questo Bruxelles attende risposte dall’Italia il prima possibile. Le raccomandazioni, ricordano, possono essere emendate. Ancora una volta siamo promossi con riserva. Secondo Moscovici l’impatto della sentenza sul bilancio “dipenderà dai provvedimenti che il governo Italiano intende prendere. Il ministro Padoan mi ha assicurato che saranno adottate misure nei prossimi giorni”.

    Le raccomandazioni: produrre un aggiustamento fiscale di almeno un quarto di punto di Pil nel 2015 e dello 0,1% nel 2016. Attuare “rapidamente” il programma di provatizzazioni e attuare la riforma fiscale entro settembre 2015. Introdurre entro “fine 2015” nuove misure per “affrontare il problema delle debolezze” che permangono nel settore bancario, “soprattutto nel campo delle fondazioni”. Adottare e attuare le norme pendenti per la modernizzazione della Pubblica Amministrazione. Attuare l’agenda di semplificazione 2015-2017 per “ridurre l’onere amministrativo. Adottare il piano di strategia nazionale per i porti e la logistica. Assicurare una piena operatività dell’Agenzia per la Coesione territoriale così da migliorare la gestione dei fondi comunitari.

    Secondo Moscovici, “l’Italia si è impegnata in un programma di riforme ambizioso, ma può fare ancora molto. E’ ora importante che traduca in essere le sue intenzioni. A nessun Paese diremo che tutto va bene, che tutto è perfetto – ammette -, ecco perché mandiamo raccomandazioni specifiche per Paese”.

     

    Riquadro 2. Situazione degli Stati membri per quanto riguarda il patto di stabilità e crescita al 13 maggio 2015
    Nessuna procedura per i disavanzi eccessiviAustria, Belgio, Bulgaria, Repubblica ceca, Danimarca, Estonia, Germania, Ungheria, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Romania, Slovacchia, Svezia
    Abrogazione della procedura per i disavanzi eccessiviMalta, Polonia
    Procedure per i disavanzi eccessivi in corsoNuovo termine: 2016/2017Eventuale avvio di una nuova procedura per i disavanzi eccessiviCroazia, Cipro, Francia, Grecia, Irlanda, Portogallo, Slovenia, SpagnaRegno UnitoFinlandia
    Tags: commissione europearaccomandazioniriformespending review

    Ti potrebbe piacere anche

    Riunione del Consiglio europeo del 15 ottobre 2026. Crediti: Consiglio europeo
    Economia

    I Ventisette in stallo sull’ETS, contro il caro-energia solo aiuti di Stato

    15 Ottobre 2026
    Satellite. Crediti: Unsplash
    Le Brevi

    Kubilius e Lahbib rafforzano la gestione globale delle catastrofi con le tecnologie spaziali

    15 Ottobre 2026
    Tosi
    Le Brevi

    Tosi (FI): “Equilibrio sulla direttiva tabacco: Commissione UE non punisca un comparto strategico per Italia”

    15 Ottobre 2026
    Il capocollo di Martina Franca. Crediti: Ministero dell'Agricoltura italiano
    Le Brevi

    Il capocollo di Martina Franca ottiene la certificazione Indicazione Geografica Protetta (IGP) dell’UE

    15 Ottobre 2026
    Installazione di un serbatoio per il metano [foto: imagoeconomica]
    Energia

    Metano, la Commissione propone il rinvio di un anno per le regole sull’import

    14 Ottobre 2026
    Soldati. Crediti: Filip Andrejevic via Unsplash
    Difesa e Sicurezza

    Difesa, La Commissione europea approva la richiesta dell’Italia per lo strumento SAFE

    13 Ottobre 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    [foto: Emilian Robert Vicol/Wikimedia Commons]

    Bilancio 2028-2034, leader UE d’accordo a trovare l’intesa per dicembre. La chiave sono le risorse proprie

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Ottobre 2026

    Nelle divisioni tra le parti sul budget pluriennale si registra la volontà politica di chiudere il negoziato entro fine anno....

    Riunione del Consiglio europeo del 15 ottobre 2026. Crediti: Consiglio europeo

    I Ventisette in stallo sull’ETS, contro il caro-energia solo aiuti di Stato

    di Iolanda Cuomo
    15 Ottobre 2026

    Alla fine della prima giornata del Vertice dei 27, i punti sono aperti, ma le conclusioni tardano ad arrivare

    Satellite. Crediti: Unsplash

    Kubilius e Lahbib rafforzano la gestione globale delle catastrofi con le tecnologie spaziali

    di Iolanda Cuomo
    15 Ottobre 2026

    Bruxelles - "Dallo spazio al territorio: rafforzare la resilienza delle comunità ai rischi naturali attraverso le tecnologie spaziali": è il...

    Tosi

    Tosi (FI): “Equilibrio sulla direttiva tabacco: Commissione UE non punisca un comparto strategico per Italia”

    di Annachiara Magenta annacmag
    15 Ottobre 2026

    Bruxelles - "Non punire l'economia italiana" con la revisione delle norme europee sui prodotti di tabacco. Questo l'appello lanciato dall'eurodeputato...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione