- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 15 Agosto 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Economia » L’Ue si raccomanda: l’Italia acceleri le riforme, e spinga su privatizzazioni e spending review

    L’Ue si raccomanda: l’Italia acceleri le riforme, e spinga su privatizzazioni e spending review

    L'esecutivo comunitario riconosce "qualche progresso", ma restiamo un rischio "potenziale" per gli altri. Corruzione altro problema

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    13 Maggio 2015
    in Economia
    Pierre Moscovici

    Pierre Moscovici

    Bruxelles – Tradurre in pratica il programma di privatizzazione e il piano di revisione della spesa, velocizzare e irrobustire il processo di riforme strutturali, lottare con vigore contro la corruzione e rimuovere le strozzature infrastrutturali e alla concorrenza. E non è finita: vanno recuperati i ritardi accumulati nel percorso di semplificazione amministrativa. Eccole le raccomandazioni della Commissione europea per l’Italia, non molto dissimili da quelle del 2014.

    Riquadro 1. Situazione degli Stati membri per quanto riguarda la procedura per gli squilibri macroeconomici
    Categoria della procedura per gli squilibri macroeconomiciStati membri nel 2015*
    Nessuno squilibrioAustria, Repubblica ceca, Danimarca, Estonia, Lituania, Lussemburgo, Lettonia, Malta, Polonia, Slovacchia
    Squilibri che richiedono un’azione politica e un monitoraggioBelgio, Paesi Bassi, Romania**, Finlandia, Svezia, Regno Unito
    Squilibri che richiedono un’azione politica decisa e un monitoraggioUngheria, Germania
    Squilibri che richiedono un’azione politica decisa e un monitoraggio specificoIrlanda, Spagna, Slovenia
    Squilibri eccessivi che richiedono un’azione politica decisa e un monitoraggio specificoBulgaria, Francia, Croazia, Italia, Portogallo

    A un anno di distanza il giudizio dell’esecutivo comunitario non è negativo, ma neppure così positivo come ci si poteva attendere. “Nel complesso l’Italia ha compiuto qualche progresso nel dar seguito alle raccomandazioni del 2014”, rileva il documento di lavoro dei tecnici del Berlaymont. “Qualche progresso” e nulla più. Poco per dissipare i dubbi su un Paese visto ancora come fattore di rischio potenziale per l’intera Eurozona. “Date le sue dimensioni, l’economia italiana è una fonte potenzialmente importante di ricadute su altri Stati membri”, avvertono da Bruxelles. Però il commissario agli Affari economici Pierre Moscovici spezza una lancia a favore di Roma: “Apprezziamo il cammino delle riforme – dice -, non abbiamo visto discostamenti dagli impegni presi… non vedo cambiamenti di orientamenti”.

    Le note positive. La Commissione ci riconosce dei meriti. È stato ridotto “in misura significativa” l’onere fiscale sul lavoro. Inoltre la riforma in corso del mercato del lavoro “potrebbe consentire” di risolvere antiche rigidità e di migliorare l’allocazione delle risorse. “Qualche progresso” è stato poi compiuto nel miglioramento del sistema dell’istruzione, nonché della governance e della resilienza del settore bancario. Ancora, sono stati presi primi provvedimenti per semplificare le istituzioni e l’amministrazione.

    Le note negative. Tuttavia, “in molti settori” i progressi sono stati molto più limitati, e a volte rinviati. La revisione della spesa (spending review) – rileva l’esecutivo comunitario – non fa ancora parte del normale processo di bilancio, e anche il programma di privatizzazioni ha subito ritardi nel 2014. Limitati sono stati i progressi in materia di lotta contro la corruzione e di superamento delle strozzature infrastrutturali.

    Le priorità. Stando all’analisi del personale della Commissione europea, le principali sfide alle quali l’Italia deve far fonte sono il risanamento di bilancio favorevole alla crescita e l’attuazione delle riforme strutturali per accrescere la produttività. Per le riforme strutturali “un forte impegno a è fondamentale”, perchè – si sottolinea – quelle attuate che quelle in programma, dovrebbero ridurre il rapporto debito pubblico/Pil e migliorare la competitività grazie al loro impatto positivo sulla produttività e il Pil. Altre sfide riguardano le strozzature infrastrutturali e l’efficienza del sistema fiscale e della pubblica amministrazione, ivi compreso il sistema giudiziario.

    Il nodo pensioni. La sentenza della Corte Costituzionale che ha imposto il risarcimento di quanti si sono visti negato un aumento dell’importo delle pensioni non è inserita nella raccomandazioni, ma l’Italia resta un sorvegliato speciale. Il nostro Paese deve mantenere inviariati i saldi al fine di non vanificare i documenti di governo – legge di stabilità su tutti – approvati dall’Ue e sulla base dei quali abbiamo presi impegni. Per questo Bruxelles attende risposte dall’Italia il prima possibile. Le raccomandazioni, ricordano, possono essere emendate. Ancora una volta siamo promossi con riserva. Secondo Moscovici l’impatto della sentenza sul bilancio “dipenderà dai provvedimenti che il governo Italiano intende prendere. Il ministro Padoan mi ha assicurato che saranno adottate misure nei prossimi giorni”.

    Le raccomandazioni: produrre un aggiustamento fiscale di almeno un quarto di punto di Pil nel 2015 e dello 0,1% nel 2016. Attuare “rapidamente” il programma di provatizzazioni e attuare la riforma fiscale entro settembre 2015. Introdurre entro “fine 2015” nuove misure per “affrontare il problema delle debolezze” che permangono nel settore bancario, “soprattutto nel campo delle fondazioni”. Adottare e attuare le norme pendenti per la modernizzazione della Pubblica Amministrazione. Attuare l’agenda di semplificazione 2015-2017 per “ridurre l’onere amministrativo. Adottare il piano di strategia nazionale per i porti e la logistica. Assicurare una piena operatività dell’Agenzia per la Coesione territoriale così da migliorare la gestione dei fondi comunitari.

    Secondo Moscovici, “l’Italia si è impegnata in un programma di riforme ambizioso, ma può fare ancora molto. E’ ora importante che traduca in essere le sue intenzioni. A nessun Paese diremo che tutto va bene, che tutto è perfetto – ammette -, ecco perché mandiamo raccomandazioni specifiche per Paese”.

     

    Riquadro 2. Situazione degli Stati membri per quanto riguarda il patto di stabilità e crescita al 13 maggio 2015
    Nessuna procedura per i disavanzi eccessiviAustria, Belgio, Bulgaria, Repubblica ceca, Danimarca, Estonia, Germania, Ungheria, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Romania, Slovacchia, Svezia
    Abrogazione della procedura per i disavanzi eccessiviMalta, Polonia
    Procedure per i disavanzi eccessivi in corsoNuovo termine: 2016/2017Eventuale avvio di una nuova procedura per i disavanzi eccessiviCroazia, Cipro, Francia, Grecia, Irlanda, Portogallo, Slovenia, SpagnaRegno UnitoFinlandia
    Tags: commissione europearaccomandazioniriformespending review

    Ti potrebbe piacere anche

    L'Aula della Camera dei deputati [Foto: Sara Minelli/imagoeconomica]
    Economia

    I tecnici della BCE: “Per investimenti servono riforme, a partire dal mercato del lavoro”

    12 Agosto 2026
    META e TIKTOK post CEUTA
    Cronaca

    L’UE schiera Meta e TikTok contro le “false promesse” ai migranti: attivati i protocolli di crisi per Ceuta

    11 Agosto 2026
    SEALED AIR SSE AZIENDA INDUSTRIA IMBALLAGGI IMBALLAGGIO PACKAGING ALIMENTARE FABBRICA STABILIMENTO
    Green Economy

    Regolamento imballaggi UE, dal 12 agosto nuovi obblighi

    11 Agosto 2026
    Proteste a Mosca. Crediti: Valery Tenevoy via Unsplash
    Politica Estera

    “La Russia ha paura, per questo elimina le voci dissidenti”

    11 Agosto 2026
    Medellín, Antioquia, Colombia, 2022. Crediti: Carlos Felipe Ramírez Mesa via Unsplash
    Politica Estera

    Terremoto in Colombia, l’UE mobilita Copernicus

    11 Agosto 2026
    Natura. Crediti: Kristaps Ungurs via Unsplash
    Agrifood

    Oltre 600.000 cittadini chiedono all’UE di difendere le leggi sulla natura mentre l’Europa brucia

    10 Agosto 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Migranti entrano a nuoto nella citta' di Ceuta, enclave della Spagna in nord Africa [foto: imagoeconomica]

    Nel 2026 gli ingressi irregolari calano, e la crisi migranti non c’è: Frontex sbugiarda i Paesi UE

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    14 Agosto 2026

    I dati preliminari di Frontex mostrano che tra gennaio e luglio gli attraversamenti contrari alle registrano complessivamente un 37 per...

    Emissioni Gas serra UE Eurostat

    Emissioni di gas serra, nell’UE aumentano dello 0,3 per cento nel primo trimestre 2026

    di Annachiara Magenta annacmag
    14 Agosto 2026

    Bruxelles - Le emissioni di gas serra dell’economia dell’Unione europea tornano a crescere nel primo trimestre del 2026, ma a...

    ASILO EUROSTAT

    Domande d’asilo di maggio 2026 in calo del 22 per cento nell’UE; l’Italia prima per richieste

    di Annachiara Magenta annacmag
    14 Agosto 2026

    I dati di Eurostat rilevano che ci sono state 9,4 prime richieste di asilo ogni 100.000 abitanti, un numero in...

    Carbone fossile Eurostat UE

    Uso del carbone ai minimi storici nell’UE: nel 2025 copre appena il 9,2 per cento dell’elettricità

    di Annachiara Magenta annacmag
    13 Agosto 2026

    Come rilevato dai dati di Eurostat, c'è una tendenza di lungo periodo che ha portato il carbone a passare da...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione