- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 5 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica Estera » Israele vuole (ancora) nuove colonie, “Ferma opposizione” dell’Ue

    Israele vuole (ancora) nuove colonie, “Ferma opposizione” dell’Ue

    Gerusalemme progetta 5mila nuove abitazioni, molte in un nuovo insediamento strategico. Ashton: “Mettono in pericolo la continuità geografica tra Gerusalemme e Betlemme”

    Redazione</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/eunewsit" target="_blank">eunewsit</a> di Redazione eunewsit
    20 Dicembre 2012
    in Politica Estera

    Gerusalemme progetta 5mila nuove abitazioni, molte in un nuovo insediamento strategico
    Ashton: “Mettono in pericolo la continuità geografica tra Gerusalemme e Betlemme”

    Israele continua nel suo piano di espansione degli insediamenti illegali nei territori palestinesi, una strategia che ha subito una brusca accelerazione dopo il riconoscimento formale della Palestina, come Stato osservatore all’Onu. E non si è fatta attendere questa la volta la ferma condanna dell’Ue che, attraverso l’Alto rappresentante per la politica estera, Catherine Ashton, ha fatto sapere che l’Europa “si oppone a questo piano che mina seriamente le prospettive di una soluzione negoziale del conflitto compromettendo la possibilità di un creare uno Stato palestinese, con Gerusalemme capitale comune delle due nazioni”.

    Israele ha annunciato ieri un piano per costruire 3.600 nuove case, di cui 2.600 a Givat Hamatos, un nuovo insediamento a est Gerusalemme, e il resto in Cisgiordania. Proprio lunedì scorso il Governo di Gerusalemme, aveva autorizzaro anche l’ampliamento, con la costruzione di altre 1.500 case, dell’insediamento già esistente di Ramat Shlomo. Gli stessi Stati uniti, principale alleato mondiale di Israele, hanno espresso, con inusitata fermezza, la loro contrarietà. La portavoce del Dipartimento di Stato, Victoria Nulands, ha dichiarato ieri: “Questi annunci ripetuti e piani per nuove costruzioni vanno contro il processo di pace. I leader israeliani dicono continuamente che sono favorevoli a una soluzione a due Stati, ma queste azioni non fanno altro che mettere questo obbiettivo a rischio”.

    La strategia del premier Benjamin Netanyahu, per accattivarsi l’elettorato conservatore del Likud in vista delle elezioni nazionali del prossimo mese, preoccupano gli stessi ufficiali del suo esercito. Secondo alcune fonti del quotidiano inglese, Daily Telegraph, i militari hanno paura che gli Stati Uniti allentino la pressione che stanno facendo sull’Onu per evitare condanne più forti e risoluzioni contro Gerusalemme, e lascino il Palazzo di vetro più libero di esprimersi sul conflitto mediorientale. Sta di fatto che le diplomazie europee sono in fibrillazione. In diversi Paesi europei, Gran Bretagna inclusa, gli ambasciatori di Gerusalemme sono stati convocati per riceve lamentele formali sul piano di espansione. Quattro membri del Consiglio di sicurezza Onu, Gran Bretagna, Francia, Germania e Portogallo, sarebbero in procinto di rilasciare un comunicato congiunto di condanna.

    Lo stesso segretario generale, Ban Ki-moon, ha chiesto a Israele di “smettere di percorrere questo cammino pericoloso, che mette in pericolo la prospettiva di un ripristino dei dialoghi e di un futuro pacifico tra palestinesi e israeliani”. Secondo Ban Ki-moon: “Anche se bombe e razzi hanno smesso di cadere su Gaza e Israele, e ora più che mai chiaro che la pace deve essere più che un’assenza di guerra”. Quello che preoccupa principalmente gli Stati occidentali è il nuovo piano di costruzione a Givat Hamatos, un insediamento nuovo di zecca, cosa che non accadeva da 15 anni, in una zona che, come a spiegato anche la Ashton “taglierebbe la continuità geografica tra Gerusalemme e Betlemme” mettendo in pericolo la continuità, e quindi la possibilità di esistere, di uno Stato Palestinese. Per questo la rappresentante della politica estera dell’Ue ha concluso: “Mi oppongo fortemente a questa espansione senza precedenti degli insediamenti attorno a Gerusalemme”.

     Alfonso Bianchi

    Per saperne di più:
    – Israele allarga le colonie, Ashton: “Minaccia a soluzione di pace” (9 novembre 2012)
    – L’Onu riconosce la Palestina, l’Ue: “Parte della soluzione del conflitto”
    – L’Europa importa più dalle colonie israeliane che dalla Palestina

    Tags: ashtonbetlemmecoloniegerusalemmeisraele

    Ti potrebbe piacere anche

    Bottiglie plastica (Foto: Commissione Europea)
    Economia

    La guerra in Iran colpisce la plastica: secondo ECCO più cara del 30 per cento

    3 Aprile 2026
    At the Justice for Palestine European Citizens' Initiative Campaign launch | Brussels, Belgium | 13 January 2026 | Photo: Lillo Mendola
    Politica Estera

    Sospendere l’accordo di Associazione UE-Israele: raggiunto il primo dei due obiettivi per obbligare la Commissione a discuterne

    31 Marzo 2026
    israele
    Politica Estera

    Israele vara la pena di morte per i palestinesi accusati di terrorismo. L’UE: “Passo indietro, legge discriminatoria”

    31 Marzo 2026
    La bandiera del Somaliland, territorio auto-proclamatosi indipendente e riconosciuto solo da Israele
    Politica Estera

    Somaliland per contrastare gli Houti filo-iraniani, Israele può estendere il fronte del conflitto

    31 Marzo 2026
    manifestazione gaza palestina bruxelles
    Diritti

    Il Belgio alla sbarra per Gaza, la Corte d’Appello: Non ha impedito il trasferimento di armi a Israele

    27 Marzo 2026
    israele
    Politica Estera

    Kallas al G7: “Mosca aiuta Teheran a colpire obiettivi USA in Medio Oriente”

    26 Marzo 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, in visita dal presidente USA, Donald Trump, nell'ottobre 2025. Fonte: NATO via Imagoeconomica

    Rutte da Trump, il faccia a faccia dopo le minacce di ritiro USA dalla NATO

    di Giulia Torbidoni
    3 Aprile 2026

    Il segretario generale incontrerà il presidente statunitense il prossimo 8 aprile dopo che il tycoon ha dichiarato di considerare l'uscita...

    Un'immagine dall'Acquario di Genova. Fonte: Imagoeconomica via Acquario di Genova

    Commissione UE denunciata al Mediatore per la gestione dell’ICE contro il commercio di pinne di squalo

    di Caterina Mazzantini
    3 Aprile 2026

    A presentare l'esposto gli organizzatori dell'Iniziativa dei Cittadini Europei che, dopo oltre un milione di firme raccolte e impegni assunti...

    Bottiglie plastica (Foto: Commissione Europea)

    La guerra in Iran colpisce la plastica: secondo ECCO più cara del 30 per cento

    di Giorgio Dell'Omodarme
    3 Aprile 2026

    Secondo un report del think tank italiano sul clima, circa l'80 per cento della produzione europea di plastica deriva da...

    Un sito di estrazione di grafite in Quebec, visitato dal vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Stéphane Séjourné, responsabile della strategia industriale, nel luglio 2025. Fonte: EC-Audivisual Service

    Allarme BCE: “Restrizioni cinesi all’export di terre rare pesano su produzione e inflazione”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    3 Aprile 2026

    La Banca centrale europea avverte l'eurozona, già colpita dagli effetti della guerra in Iran: "Pressioni non trascurabili sui Paesi importatori"....

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione