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    Home » Cronaca » Gli attraversamenti irregolari delle frontiere nell’Ue diminuiscono drasticamente nel 2024

    Gli attraversamenti irregolari delle frontiere nell’Ue diminuiscono drasticamente nel 2024

    Calo del 38 per cento degli attraversamenti irregolari, raggiungendo il livello più basso dal 2021, quando la migrazione era ancora influenzata dalla pandemia Covid

    Redazione</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/eunewsit" target="_blank">eunewsit</a> di Redazione eunewsit
    14 Gennaio 2025
    in Cronaca

    Bruxelles – I nuovi dati preliminari di Frontex rivelano un significativo calo del 38 per cento degli attraversamenti irregolari delle frontiere dell’Ue nel 2024, raggiungendo il livello più basso dal 2021, quando la migrazione era ancora influenzata dalla pandemia Covid. Nonostante la persistente pressione migratoria, l’intensificazione della cooperazione dell’Ue e dei partner contro le reti di contrabbando ha ridotto significativamente gli attraversamenti alle frontiere esterne dell’Europa, con poco più di 239.000 rilevamenti registrati lo scorso anno.

    La diminuzione del numero totale è stata determinata principalmente da un crollo del 59 per cento degli arrivi attraverso la rotta del Mediterraneo centrale e da un calo del 78 per cento dei rilevamenti sulla rotta dei Balcani occidentali.

    Non tutte le rotte hanno registrato le stesse tendenze, poiché i modelli si sono spostati in tutto il continente. Gli sviluppi principali includono:

    • Rotta del Mediterraneo centrale: Gli attraversamenti sono diminuiti del 59 per cento a causa della riduzione delle partenze dalla Tunisia e dalla Libia. Nonostante il calo significativo, questa rotta ha comunque rappresentato circa 67.000 traversate, la seconda più alta tra tutte le rotte.
    • Rotta dei Balcani occidentali: Un brusco calo del 78 per cento ha fatto seguito ai forti sforzi compiuti dai Paesi della regione per arginare il flusso.
    • Rotta del Mediterraneo orientale: I rilevamenti sono aumentati del 14 per cento, raggiungendo quota 69.400, grazie ai nuovi corridoi dalla Libia orientale, con migranti provenienti prevalentemente da Siria, Afghanistan ed Egitto.
    • Rotta dell’Africa occidentale: Le Isole Canarie hanno registrato un aumento del 18 per cento degli arrivi, arrivando a quasi 47.000, la cifra più alta da quando Frontex ha iniziato a raccogliere i dati nel 2009. Questo dato è stato alimentato dalle partenze dalla Mauritania, anche se i flussi da altri punti di partenza sono diminuiti.
    • Via delle frontiere orientali: È stato registrato un triplice aumento degli attraversamenti, soprattutto lungo i confini con l’Ucraina e la Bielorussia.
    • Canale della Manica: I rilevamenti di tentativi di attraversamento verso il Regno Unito sono leggermente aumentati, con un incremento del 9 per cento rispetto al 2023.

    Uno sguardo più attento ai dati demografici mostra che la percentuale di donne tra i migranti individuati è rimasta stabile a poco più del 10 per cento. Il 62 per cento di tutte le donne arrivate alle frontiere dell’Ue è entrato attraverso la rotta del Mediterraneo orientale, a testimonianza dei pericoli e delle dinamiche in evoluzione su altri percorsi. Le donne afghane e siriane costituiscono la maggior parte di questo gruppo.

    La quota di minori tra i migranti irregolari è aumentata lo scorso anno al 16 per cento dal 13 del 2023.

    Sebbene i dati sulla migrazione irregolare del 2024 riflettano i progressi compiuti, le sfide rimangono, sottolinea Frontex. Le reti di contrabbando si adattano alle nuove circostanze e i flussi migratori possono cambiare rapidamente. Le autorità hanno riferito di un aumento della violenza da parte dei contrabbandieri lungo la rotta dei Balcani occidentali, e la crescente instabilità in regioni come il Sahel continua a spingere la migrazione verso l’Europa.

    Le traversate in mare, solitamente orchestrate da reti criminali organizzate, continuano a rappresentare un pericolo estremo per i migranti. L’Organizzazione internazionale per le migrazioni (OIM) stima che 2.300 persone abbiano perso la vita in mare solo nel 2024, sottolineando il tragico costo umano di queste rotte pericolose.

    Tags: 2024Frontexmigrazioni

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