Bruxelles – 8 agosto, giornata europea della memoria per le vittime sul lavoro. E’ il progetto e la richiesta al centro della proposta di risoluzione presentata dagli europarlamentari Massimiliano Salini (Fi/Ppe), Pina Picierno (Pd/S&D) e Antonella Sberna (FdI/Ecr), ora al vaglio dell’ufficio di presidente del Parlamento europeo per l’eventuale calendarizzazione ai fini del voto.
L’iniziativa politica tutta trasversale intende dare un seguito alla tragedia di Marcinelle e alle tante visite istituzionali che si sono succedute negli anni. Il giorno individuato sul calendario per istituire la speciale giornata europea non è casuale. Nel testo si ricorda che proprio l’8 agosto 1956 fu il giorno dell’incidente che nella miniera di Bois du Cazier, in Belgio, morirono 262 minatori, “di cui 256 appartenenti a Stati attualmente membri dell’Unione europea”. La metà delle vittime (136 in totale) erano italiani emigrati, per una storia, quella dell’emigrazione alla ricerca di un rifugio dalla povertà, molto dolorosa e viva nel passato recente del Paese.
Per Salini, Picierno e Sberna il ricordo di queste vittime “tiene viva la consapevolezza del valore fondamentale della libera circolazione dei lavoratori, dei loro diritti e della loro sicurezza e dignità”. Da qui la richiesta di osservare, “ogni anno”, il ricordo dei morti sul lavoro al fine di “sensibilizzare le opinioni pubbliche sulla necessità di una sempre maggiore tutela del lavoro”.
L’invito per Consiglio e Commissione è quello di sostenere l’iniziativa e fare in modo che l’8 agosto diventi la giornata europea per le vittime del lavoro, mentre per la presidente dell’eurocamera, Roberta Metsola, la richiesta è quella di dare seguito all’iniziativa. Spetta a lei e al suo ufficio decidere se ammettere la risoluzione ed eventualmente portarla o direttamente in Aula o nella commissione competente per il voto.











