- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 26 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Cronaca » Strasburgo vuole maggiori limiti per le emissioni, ma sarà battaglia con il Consiglio

    Strasburgo vuole maggiori limiti per le emissioni, ma sarà battaglia con il Consiglio

    Il Parlamento europeo ha approvato il piano che riguarderà sei agenti, tra cui gli ossidi di azoto Nox. Ma gli Stati hanno già definito gli obiettivi troppo ambiziosi, chiedono flessibilità e di escludere il metano, la cui inclusione è invisa soprattutto agli agricoltori

    Alfonso Bianchi</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@AlfonsoBianchi" target="_blank">@AlfonsoBianchi</a> di Alfonso Bianchi @AlfonsoBianchi
    28 Ottobre 2015
    in Cronaca
    Powered by powered by evolution group

    Bruxelles – Il Parlamento europeo appoggia il piano della Commissione per limiti nazionali alle emissioni più stringenti. Strasburgo ha approvato il testo che imporrà tetti alle emissioni di sei agenti tra cui i Nox, gli ossidi di azoto al centro dello scandalo Volkswagen, che vengono prodotti dai motori delle automobili ma anche dalle centrali termoelettriche. I deputati chiedono che la direttiva sui futuri National emission ceiling (NEC) includa tutti gli agenti proposti dalla Commissione, bocciata invece l’inclusione, chiesta durante la votazione in commissione Ambiente, del mercurio (Hg) dal 2020, per il quale ci si limita a richiedere un generico impegno a ridurre le emissioni.

    “A poche settimane dalla conferenza di Parigi sul clima, Cop 21, il Parlamento ha inviato un segnale forte”, ha esultato la vicepresidente del gruppo dei Verdi Michèle Rivasi, che però si è detta “dispiaciuta che sul mercurio – potente neurotossina, causa di problemi neurologici – il Parlamento abbia seguito la Commissione, escludendolo dal regolamento”.

    Lo schema delle riduzioni richieste nelle emissioni
    Lo schema delle riduzioni richieste nelle emissioni

    I tetti riguarderanno oltre all’ossido di azoto (NOx): il biossido di zolfo (SO2) prodotto principalmente dagli impianti energetici e trasporti non stradali, i composti organici volatili non metanici (COVNM) che derivano principalmente dall’utilizzo di solventi, pitture e agenti chimici e il particolato fine (PM, meno di 2,5 micrometri) prodotto principalmente da riscaldamenti, industria e trasporti. Approvati anche i limiti alle emissioni di metano (CH4) prodotto dai settori agricolo ed energetico e dai rifiuti, e di ammoniaca (NH3) prodotta anche questa soprattutto dal settore agricolo. “Per fortuna i deputati hanno respinto le pressioni della lobby agricola e hanno votato per non esonerare metano e ammoniaca. La ricerca mostra che gli inquinanti agricoli sono la prima causa di inquinamento atmosferico, anche nelle aree urbane, ed è cruciale che questo settore non sia stato lasciato fuori dai tetti”, ha dichiarato Bas Eickhout (Verdi).

    Gli obiettivi saranno vincolanti e dovranno essere raggiunti tra il 2020 e il 2030 e per assicurare un percorso di riduzione efficace Strasburgo propone anche dei target di mid-term da raggiungere entro il 2025, anch’essi vincolanti per tutti ad eccezione del metano. I deputati chiedono poi che venga eliminata anche la flessibilità che l’esecutivo comunitario aveva immaginato consentendo agli Stati membri di compensare le riduzioni di ossidi d’azoto, biossido di zolfo e particolato dalle navigazioni internazionali, che anzi per i deputati dovrebbero essere ridotte

    Il Parlamento avvierà ora i negoziati con il Consiglio Ue al fine di raggiungere un accordo in prima lettura, si spera per la fine dell’anno in modo da votare il testo definitivo in Plenaria nel 2016. Ma le trattative non saranno semplici visto che gli Stati, al contrario dell’Assemblea comunitaria, ritengono gli obiettivi troppo ambiziosi, particolarmente riguardo all’ammoniaca prodotta dal settore agricolo. Il Consiglio spingerà quindi per target più bassi e maggiore flessibilità e sembra voglia escludere del tutto il metano.

    Un intervento è più che mai necessario. L’Agenzia europea per l’ambiente ha stimato che nel 2011, il particolato fine è stato responsabile di 430mila morti premature nell’Ue. I risultati mostrano che l’inquinamento atmosferico aumenta il rischio di una vasta gamma di malattie respiratorie, cardiovascolari e dell’insorgenza del cancro, con effetti sia a breve che a lungo termine.

    Tags: emissionimetanoparlamento europeo

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    Photo de Ehud Neuhaussur Unsplash
    Ambiente

    La Commissione avvia l’infrazione contro tutti i Paesi UE sulle emissioni industriali e di allevamenti

    25 Settembre 2026
    Emmanuel Macron
    Energia

    Macron scrive a von der Leyen: contro il caro-carburante servono deroghe alle norme UE

    22 Settembre 2026
    Da sinistra a destra, la vicepresidente esecutiva per la Sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia, Henna Virkkunen, e la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. Crediti: Commissione europea
    Net & Tech

    Minori online, arriva la Legge UE sui bambini per proteggerli dai rischi digitali

    17 Settembre 2026
    alluvioni Valencia Inondazioni UE
    Le Brevi

    Alluvioni e inondazioni di inizio anno: la Commissione propone di destinare 489 milioni a Portogallo, Spagna, Italia e Malta

    17 Settembre 2026
    Sessione plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo di luglio 2026. Crediti: Parlamento europeo - SALUTE - PARLAMENTO UE - CANCRO - PPE
    Salute

    Il PPE si allarma sul piano contro il cancro: non coerente con la linea del Parlamento

    17 Settembre 2026
    Foto: Imagoeconomica
    Le Brevi

    UE, sì definitivo del Parlamento alle nuove norme su e-commerce e dogane

    16 Settembre 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Photo de max bushuevsur Unsplash

    Diritto alla riparazione: Italia e altri 17 non hanno recepito la direttiva, parte l’infrazione UE

    di Redazione eunewsit
    25 Settembre 2026

    Gli Stati interessati ora hanno due mesi per rispondere e porre rimedio alle carenze segnalate dalla Commissione

    Photo de Matthew Sichkaruksur Unsplash

    Al ritmo attuale la parità di genere ci sarà solo nel 2197, il ‘tetto di cristallo’ è ancora intatto

    di Giulia Torbidoni
    25 Settembre 2026

    In una relazione il CESE denuncia e richiama alla necessità di accelerare i progressi su lavoro dignitoso, retribuzione, protezione sociale,...

    Idrogeno Procedura d'infrazione

    Italia prima della classe a recepire le norme su gas e idrogeno, infrazione UE agli altri 26

    di Annachiara Magenta annacmag
    25 Settembre 2026

    Gli Stati interessati hanno ora due mesi per rispondere alla Commissione, completare il recepimento e comunicarne l'avvenuta attuazione

    Kaja Kallas

    Accordo tra i Paesi UE sulle condizioni per rilasciare a Kiev 6,6 miliardi di euro

    di Annachiara Magenta annacmag
    25 Settembre 2026

    Si tratta di risorse dello Strumento europeo per la pace (EPF). Kallas: "È una buona notizia per l'Ucraina e una...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione