- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 19 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Cronaca » Strasburgo vuole maggiori limiti per le emissioni, ma sarà battaglia con il Consiglio

    Strasburgo vuole maggiori limiti per le emissioni, ma sarà battaglia con il Consiglio

    Il Parlamento europeo ha approvato il piano che riguarderà sei agenti, tra cui gli ossidi di azoto Nox. Ma gli Stati hanno già definito gli obiettivi troppo ambiziosi, chiedono flessibilità e di escludere il metano, la cui inclusione è invisa soprattutto agli agricoltori

    Alfonso Bianchi</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@AlfonsoBianchi" target="_blank">@AlfonsoBianchi</a> di Alfonso Bianchi @AlfonsoBianchi
    28 Ottobre 2015
    in Cronaca

    Bruxelles – Il Parlamento europeo appoggia il piano della Commissione per limiti nazionali alle emissioni più stringenti. Strasburgo ha approvato il testo che imporrà tetti alle emissioni di sei agenti tra cui i Nox, gli ossidi di azoto al centro dello scandalo Volkswagen, che vengono prodotti dai motori delle automobili ma anche dalle centrali termoelettriche. I deputati chiedono che la direttiva sui futuri National emission ceiling (NEC) includa tutti gli agenti proposti dalla Commissione, bocciata invece l’inclusione, chiesta durante la votazione in commissione Ambiente, del mercurio (Hg) dal 2020, per il quale ci si limita a richiedere un generico impegno a ridurre le emissioni.

    “A poche settimane dalla conferenza di Parigi sul clima, Cop 21, il Parlamento ha inviato un segnale forte”, ha esultato la vicepresidente del gruppo dei Verdi Michèle Rivasi, che però si è detta “dispiaciuta che sul mercurio – potente neurotossina, causa di problemi neurologici – il Parlamento abbia seguito la Commissione, escludendolo dal regolamento”.

    Lo schema delle riduzioni richieste nelle emissioni
    Lo schema delle riduzioni richieste nelle emissioni

    I tetti riguarderanno oltre all’ossido di azoto (NOx): il biossido di zolfo (SO2) prodotto principalmente dagli impianti energetici e trasporti non stradali, i composti organici volatili non metanici (COVNM) che derivano principalmente dall’utilizzo di solventi, pitture e agenti chimici e il particolato fine (PM, meno di 2,5 micrometri) prodotto principalmente da riscaldamenti, industria e trasporti. Approvati anche i limiti alle emissioni di metano (CH4) prodotto dai settori agricolo ed energetico e dai rifiuti, e di ammoniaca (NH3) prodotta anche questa soprattutto dal settore agricolo. “Per fortuna i deputati hanno respinto le pressioni della lobby agricola e hanno votato per non esonerare metano e ammoniaca. La ricerca mostra che gli inquinanti agricoli sono la prima causa di inquinamento atmosferico, anche nelle aree urbane, ed è cruciale che questo settore non sia stato lasciato fuori dai tetti”, ha dichiarato Bas Eickhout (Verdi).

    Gli obiettivi saranno vincolanti e dovranno essere raggiunti tra il 2020 e il 2030 e per assicurare un percorso di riduzione efficace Strasburgo propone anche dei target di mid-term da raggiungere entro il 2025, anch’essi vincolanti per tutti ad eccezione del metano. I deputati chiedono poi che venga eliminata anche la flessibilità che l’esecutivo comunitario aveva immaginato consentendo agli Stati membri di compensare le riduzioni di ossidi d’azoto, biossido di zolfo e particolato dalle navigazioni internazionali, che anzi per i deputati dovrebbero essere ridotte

    Il Parlamento avvierà ora i negoziati con il Consiglio Ue al fine di raggiungere un accordo in prima lettura, si spera per la fine dell’anno in modo da votare il testo definitivo in Plenaria nel 2016. Ma le trattative non saranno semplici visto che gli Stati, al contrario dell’Assemblea comunitaria, ritengono gli obiettivi troppo ambiziosi, particolarmente riguardo all’ammoniaca prodotta dal settore agricolo. Il Consiglio spingerà quindi per target più bassi e maggiore flessibilità e sembra voglia escludere del tutto il metano.

    Un intervento è più che mai necessario. L’Agenzia europea per l’ambiente ha stimato che nel 2011, il particolato fine è stato responsabile di 430mila morti premature nell’Ue. I risultati mostrano che l’inquinamento atmosferico aumenta il rischio di una vasta gamma di malattie respiratorie, cardiovascolari e dell’insorgenza del cancro, con effetti sia a breve che a lungo termine.

    Tags: emissionimetanoparlamento europeo

    Ti potrebbe piacere anche

    Tabacco, mercato illecito, Parlamento europeo
    Cronaca

    Scontro al Parlamento europeo sul mercato illecito del tabacco: reale problema o esagerazione?

    16 Aprile 2026
    Filiera leguminosa - agricoltori - UE - Hansen
    Agrifood

    L’UE punta sui legumi: “Meno dipendenza dalle importazioni e più sostegno agli agricoltori”

    15 Aprile 2026
    Notizie In Breve

    Bilancio pluriennale, primo ‘sì del Parlamento UE all’aumento da 200 miliardi

    15 Aprile 2026
    Siegfried Muresan in conferenza stampa, 14 aprile 2026. Fonte: © European Union 2026 - Source : EP
    Politica

    Il Parlamento UE accende il confronto sul bilancio comune: chiesti 200 miliardi di euro in più

    14 Aprile 2026
    Foto: European Commission
    Politica

    Fitto sulla crisi abitativa: “Lavoriamo, ma non possiamo fare miracoli”

    14 Aprile 2026
    Il commissario per l'Economia, Valdis Dombrovskis, in audizione in commissione Affari economici [Bruxelles, 9 aprile 2026]
    Economia

    Iran, Dombrovskis gela l’Italia: “Il patto di stabilità non si sospende”

    9 Aprile 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Il presidente francese Emmanuel Macron, accompagnato dalla premier italiana Giorgia Meloni, dal primo ministro britannico Keir Starmer e dal cancelliere tedesco Friedrich Merz, arriva al Palazzo dell'Eliseo per una conferenza sull'iniziativa per la navigazione marittima nello Stretto di Hormuz il 17 aprile 2026 a Parigi, in Francia. Foto di Jeanne Accorsini/Pool/ABACAPRESS.COM. IPA Agency

    Hormuz riaperto, da Parigi i volenterosi pronti a missione pacifica

    di Giulia Torbidoni
    17 Aprile 2026

    Al vertice organizzato dai leader di Francia e Regno Unito, arriva e viene accolta con favore la notizia della riapertura...

    Seggi elettorali. Fonte: Sara Minelli via Imagoeconomica

    Dopo Ungheria, Bulgaria, Cipro, Svezia e Lettonia: le elezioni nell’UE nel 2026

    di Redazione eunewsit
    17 Aprile 2026

    Il centrodestra ad aprile 2026 guida 13 governi su 27, ai quali si aggiungono tre governi di destra (come quello di Giorgia Meloni...

    La commissaria europea al Mediterraneo, Dubravka Šuica, presenta il Patto Mediterraneo Piano d'Azione (17 aprile 2026). Fonte: EC - Audiovisual Service

    Trasformare le sfide attuali in opportunità: l’UE presenta il piano d’azione per il Mediterraneo

    di Annachiara Magenta annacmag
    17 Aprile 2026

    La commissaria per il Mediterraneo Dubravka Šuica ha illustrato oggi i tre pilastri fondamentali: persone ed educazione, economia, sicurezza e...

    Terroristi, fondamentalisti [foto: Carlo Carino/imagoeconomica, via IA]

    Il Medio Oriente preoccupa l’UE: “Occhi aperti sulla minaccia del terrorismo”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    17 Aprile 2026

    Il tema al centro dell'agenda dei ministri degli Esteri. Prevista conversazione col premier libanese e possibile finestra per le sanzioni...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione