- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 24 Ottobre 2026
No Result
View All Result
  • en ENG
  • it ITA
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica Estera » L’Ungheria ferma le sanzioni UE sui coloni israeliani in Cisgiordania. Kallas: “Non decide la maggioranza, ma un solo Paese”

    L’Ungheria ferma le sanzioni UE sui coloni israeliani in Cisgiordania. Kallas: “Non decide la maggioranza, ma un solo Paese”

    Budapest rappresentata dal ministro Péter Szijjártó ha bloccato anche il 20esimo pacchetto di sanzioni alla Russia, e ha ritrattato il sì al maxi-prestito all'Ucraina, concordato dai leader a dicembre

    Annachiara Magenta</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/annacmag" target="_blank">annacmag</a> di Annachiara Magenta annacmag
    23 Febbraio 2026
    in Politica Estera

    Bruxelles – L’Ungheria di Viktor Orbán torna a dar fastidio. Questa volta bloccando l’adozione di sanzioni contro i coloni violenti israeliani nella Cisgiordania occupata. “Questo è chiaramente il problema nel nostro processo decisionale: non facciamo quello che vuole la maggioranza, ma facciamo solo quello che vuole quel Paese”, scandisce in conferenza stampa al termine del Consiglio Affari esteri di oggi (23 febbraio) l’Alta rappresentante dell’Unione Europea per la Politica estera e la sicurezza, Kaja Kallas.

    Nonostante la presenza dell’Alto rappresentante per Gaza, Nikolai Mladenov, e un programma serrato sugli aiuti umanitari in Medio Oriente, l‘azione diplomatica di Bruxelles si è scontrata con il muro alzato dal ministro degli Esteri Péter Szijjártó. Al centro della disputa non c’è solo la posizione politica dell’Unione, ma l’attivazione di sanzioni mirate contro persone fisiche e giuridiche responsabili di gravi e sistematiche violazioni dei diritti umani ai danni dei palestinesi in Cisgiordania.

    Se sulla carta l’Unione Europea può imporre misure restrittive contro chi viola i diritti umani, nella pratica il meccanismo decisionale rende il percorso più complesso, perché è richiesta l’unanimità degli Stati membri per adottarle. Nel caso specifico, quello di Budapest è stato l’unico voto contrario all’adozione di sanzioni contro i coloni israeliani estremisti attivi nella Cisgiordania occupata e a Gerusalemme Est, di fatto bloccando la volontà di tutti gli altri 26. Secondo l’Alta rappresentante Kallas, l’episodio è il sintomo di un problema strutturale legato al processo decisionale del Consiglio dell’UE: “Lo abbiamo visto con le sanzioni russe, lo troviamo anche nel dibattito sul Medio Oriente”. Una criticità che, ha sottolineato Kallas, si è ripresentata più volte e che nella stessa giornata si è manifestata due volte, sempre per iniziativa di Budapest, sia sul dossier relativo ai coloni violenti sia su quello che riguarda la Russia. L’Ungheria è lo stesso Paese, infatti, che ha bloccato il 20esimo pacchetto di sanzioni alla Russia, e ha ritrattato il sì al maxi-prestito all’Ucraina, concordato dai leader a dicembre. Per Kallas, una “tirannia del voto unico”.

    L’Alta rappresentante ha, poi, sottolineato come le misure contro gli estremisti in Cisgiordania “siano sul tavolo da tempo”, in un contesto che vede già 135 individui e 37 entità sottoposti a restrizioni. L’ultimo precedente risale al 15 luglio 2025, quando l’UE colpì anche un gruppo di attivisti israeliani colpevoli di bloccare i convogli umanitari diretti a Gaza, privando la popolazione di beni essenziali come cibo, acqua e carburante. Il quadro normativo di riferimento resta il regolamento adottato il 7 dicembre 2020, che ha istituito il regime globale di sanzioni in materia di diritti umani. Tale strumento è nato per colpire le persone, le entità e gli organismi – compresi attori statali e non statali –  responsabili di gravi violazioni e abusi dei diritti umani in tutto il mondo, coinvolti in tali atti o ad essi associati, indipendentemente dal luogo in cui si verificano. Un quadro che si applica a genocidio; crimini contro l’umanità; tortura e altri trattamenti o pene crudeli, inumani o degradanti; schiavitù; esecuzioni e uccisioni extragiudiziali, sommarie o arbitrarie; sparizioni forzate e arresti o detenzioni arbitrari. Eppure, nonostante la gravità delle violazioni documentate, l’architettura istituzionale di Bruxelles continua a mostrare il fianco ai veti incrociati, trasformando quello che dovrebbe essere un lavoro da esempio su scala globale in un complesso braccio di ferro burocratico tra gli Stati membri.

    Tags: bruxellescisgiordaniacolonigazaisraelekaja kallasMedio Orientepolitica esterasicurezzaueunione europea

    Ti potrebbe piacere anche

    Hungarian Minister of Foreign Affairs and Trade Peter Szijjarto  (Photo by Jonathan Raa / Pacific Press)/PACIFICPRESS_1220.082/Credit:Jonathan Raa / Pacific Pr/SIPA/1511071251
    Politica Estera

    Il ministro ungherese Szijjártó accusa l’Ucraina: “Ci odiano, da anni politica ostile nei nostri confronti”

    23 Febbraio 2026
    Politica Estera

    Veto dell’Ungheria sul 20esimo pacchetto di sanzioni alla Russia. Ira di Kallas: “Nessun motivo, ma non cambieranno idea”

    23 Febbraio 2026
    Politica Estera

    Israele aumenta il controllo sulla Cisgiordania, per l’UE misure “controproducenti e incompatibili con il diritto internazionale”

    11 Febbraio 2026
    Il prossimo anno ci saranno almeno 13 grandi elezioni in Europa

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Bambini online. Crediti: Vlad Deep via Unsplash

    L’appello di Bruxelles: “Evitare legislazioni frammentate nell’UE” sulla sicurezza dei minori online

    di Iolanda Cuomo
    23 Ottobre 2026

    Tra i Paesi che stanno adottando misure c'è la Grecia che ha adottato una legge che vieta l'accesso ai social...

    Il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini [Bruxelles, 5 dicembre 2024. Foto: Emanuele Bonini per Eunews]

    Lega, dagli eurodeputati “pieno sostegno alla candidatura di Salvini”

    di Redazione eunewsit
    23 Ottobre 2026

    A Milano sabato e domenica al Congresso straordinario il segretario cerca la conferma di guida e linea politica

    Agricoltori PAC socialisti e popolari

    PAC 2028-2034, socialisti e popolari più vicini verso “un piano dedicato per tutelare gli agricoltori”

    di Annachiara Magenta annacmag
    23 Ottobre 2026

    Bruxelles -  La riforma della Politica agricola comune (PAC) per il periodo 2028-2034 avvicina socialisti e popolari al Parlamento europeo,...

    [foto: Bogdan Hoyaux. Copyright: CE - Service audiovisuel, European Union , 2026]

    Imprese, il Consiglio dà più prerogative e più tempo agli Stati per il 28esimo regime

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    23 Ottobre 2026

    I governi trovano la posizione negoziale sulla proposta della Commissione per una maggiore competitività delle imprese. Ora si attende il...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • en ENG
    • it ITA
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • en ENG
    • it ITA
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione