Bruxelles – A meno di tre mesi all’inizio del Mondiali di calcio 2026 in Stati Uniti e Messico, “desta forte preoccupazione” il ricorso a sistemi di dynamic pricing da parte della FIFA, con prezzi estremamente elevati e imprevedibili “che rischiano di escludere molti tifosi”. È l’allarme lanciato da Brando Benifei, eurodeputato del Partito democratico, in un’interrogazione scritta alla Commissione europea, in cui, insieme a ad altri membri di diversi gruppi politici, chiede “chiarimenti su possibili profili di abuso di posizione dominante della FIFA”.
Le storture dei sistemi di vendita dei biglietti per i grandi aventi, che siano concerti o manifestazioni sportive, sono note da tempo. Nel novembre 2024, lo stesso Benifei, membro della commissione per il mercato interno e protezione dei consumatori (IMCO) dell’Eurocamera, aveva denunciato “l’uso opaco del dynamic pricing da parte di Ticketmaster per i concerti”. Con i mondiali di calcio alle porte, il sindaco di New York, Zohran Mamdani, ha promosso una petizione per chiedere modalità di vendita più eque e, il 24 marzo, Euroconsumers e Football Supporters Europe hanno presentato un esposto alla Commissione europea, segnalando pratiche ingiuste e poco trasparenti.
“Le istituzioni devono usare adesso tutti gli strumenti legali per proteggere i consumatori e prepararsi a superare i buchi normativi esistenti”, ha affermato Benifei in una nota, insistendo sulla “necessità di un intervento normativo più incisivo in vista del prossimo Digital Fairness Act”.













