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    Home » Politica Estera » La Brexit continua a costare (caro): l’UE paga ancora 12,5 milioni all’anno per la vecchia sede dell’EMA

    La Brexit continua a costare (caro): l’UE paga ancora 12,5 milioni all’anno per la vecchia sede dell’EMA

    La commissione Salute pubblica del Parlamento UE mette in luce l'eredità scomoda dell'uscita del Regno Unito dall'Unione europea. Sefcovic: "Ci sono obblighi contrattuali"

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    10 Aprile 2026
    in Politica Estera
    25 Churchill Place, Canary Wharf, la vecchia sede dell'EMA a Londra [foto: Alex McGregor/Wikimedia Commons, rielaborazione Eunews]

    25 Churchill Place, Canary Wharf, la vecchia sede dell'EMA a Londra [foto: Alex McGregor/Wikimedia Commons, rielaborazione Eunews]

    Bruxelles – Brexit, i conti non tornano. Il Regno Unito ha definitivamente lasciato l’UE alla fine del 2020, ma a distanza di anni il bilancio dell’Unione europea continua a pagare per il suo passato. Nello specifico per l’Agenzia europea del farmaco (EMA), trasferita da Londra ad Amsterdam nel 2019 proprio a seguito dell’abbandono britannico del club a dodici stelle. Eppure, nonostante il divorzio, l’UE continua a pagare una media di 12 milioni di euro al mese per la vecchia sede di un’Agenzia che su suolo britannico non c’è più, colpa di obblighi contrattuali che non possono essere estinti.

    L’esistenza della spesa viene dichiarata nel corso dei lavori della commissione Salute pubblica del Parlamento europeo. Nel corso delle operazioni di verifiche e consuntivo di bilancio per l’EMA è risultato che non solo le spese continuano, ma aumentano. Kateřina Konečná, europarlamentare ceca dei Non iscritti, chiede lumi, convinta che sia “necessario garantire una soluzione politica a lungo termine a questo problema”. Anche perché, denuncia nell’interrogazione, il comitato responsabile “ha rilevato con preoccupazione che tre delle quattro revisioni di bilancio adottate nel 2024 hanno dovuto aumentare il contributo UE per coprire parte dell’affitto dei locali di Londra, molti anni dopo che l’agenzia si era trasferita da tali locali e il Regno Unito aveva lasciato l’UE”.

    Sì, ammette il commissario per il Commercio, Maros Sefcovic: si continua a pagare per la sede originaria dell’EMA, e non poco. Ci sono vincoli legali che non si possono sciogliere, spiega, e “per adempiere agli obblighi contrattuali nei confronti di Canary Wharf Group, il locatore dei locali di Londra, sono stati stanziati ulteriori fondi dal bilancio UE per il contributo UE all’EMA”. Nel dettaglio, sono stati aggiunti “11,2 milioni di euro nel bilancio 2024, 13,3 milioni di euro nel 2025, 13 milioni di euro nel 2026″. Totale fin qui: 37,5 milioni per il triennio, per una spesa media di 12,5 milioni all’anno . Ma, continua Sefcovic, “per il 2027, sono attualmente previsti 12,3 milioni di euro da includere nella proposta di bilancio della Commissione”, e questo fa lievitare i costi complessivi per l’EMA ad un totale di 49,8 milioni di euro per i vecchi locali londinesi.

    In questa situazione la Commissione europea si muove per quello che può, molto poco cioé. “Il contratto di locazione tra l’EMA e il proprietario della sua precedente sede a Londra è soggetto al diritto contrattuale inglese”, ricorda il commissario per il Commercio. Tradotto: si rispettano i contratti e i vincoli da questi derivanti. La Brexit continua a farsi sentire.

    Tags: Agenzia del farmacobilanciobrexitEmaMaros Sefcovicue

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