Bruxelles – Tanti anziani, una popolazione che invecchia, poche nascite: l’Italia del declino, demografico e non solo, è in questa formula sintetizzata nei dati dell’ultima edizione sulla demografia nell’Unione europea pubblicata da Eurostat, l’Ufficio di statistica dell’UE. L’italia, nel documento interattivo, viene citato più volte, ma non è un bene. Non lo è innanzitutto per il Paese, dipinto come un Paese che muore, lentamente. Intanto si spegne da un punto di vista anagrafico: tra gli Stati membri dell’UE, “l’età media più elevata nel 2025 è stata registrata in Italia (49,1 anni)“, rileva l’istituto di statistica europeo, confermando una volta di più come il Belpaese non sappia affrontare il problema dell’invecchiamento della popolazione tipico della Nazione.
Dopo l’Italia sono Bulgaria e Portogallo gli Stati con l’età media più alta (47 anni e 2 mesi). Non solo: a fronte di una media UE che vuole una persona su cinque di età pari o superiore ai 65 anni, in Italia questa media è di una persona su quattro. Il singolare dato si ottiene mettendo assieme la quota di popolazione di età compresa tra 65 e 79 anni e quella di uomini e donne dagli 80 anni in su. Ebbene, qui i dati raccolti da Eurostat indicano i seguenti parametri mettendo a raffronto la popolazione complessiva dell’UE (450,6 milioni) e italiana (58,9 milioni) all’1 gennaio 2025: medie UE di 15,8 per cento e 6,2 per cento rispettivamente (pari a 71,2 milioni e 27,9 milioni, in numeri assoluti), contro 17 per cento e 7,8 per cento (pari a 10 milioni e 4,6 milioni).
A peggiorare il quadro dell’Italia il dato relativo al tasso di natalità: se tra i Paesi dell’UE i tassi più elevati si registravano a Cipro (10 nati vivi ogni mille persone), in Irlanda (9,9) e in Francia (9,6), i più bassi si sono registrati in Italia (6,3), in Spagna (6,5), in Lituania e in Grecia (entrambe con 6,6).
Ecco dunque i dati della crisi di un Paese che muore, in prospettiva, anche economicamente. Guardando al futuro, mancheranno uomini e donne per il mercato del lavoro, a fronte di un Paese che dovrà pagare sempre più pensioni.

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